Quella mattina Sasuke si alzò di pessimo umore, con un grande mal di testa e con ancora parecchio sonno. Accanto a lui vide il letto vuoto di "suo cugino Sai".
Erano passati 3 giorni da quando lo ospitava.
Tutto era cominciato quando Kabuto aveva proposto questo sconosciuto come infiltrato nella sua classe, e la sua vita aveva subito un brusco cambiamento.
Visto che viveva da solo si era ritrovato quel tipo in camera come "ospite", per nulla desiderato tra l'altro, e avrebbe dovuto dividere con lui l'appartamento a condizione che contribuisse alle spese ovviamente. Sembrava che il fatto che gli somigliasse mettesse Kabuto particolarmente di buon umore e questo lo irritava.
Lo avrebbe pestato a sangue e sfigurato e solo dopo avrebbe restituito il suo corpo... forse.
In ogni caso la loro somiglianza era servita per far si che gli altri si bevessero la storia dei cugini.
Diede un occhiata alla casa alla ricerca dell'intruso.
Individuò subito Sai in cucina seduto sulla sua sedia.
Lui si era svegliato presto ma quello sembrava sveglio da molto prima.
Gli venne il dubbio che non avesse dormito affatto.
Si avvicinò alla camera cercando di riacquistare un aspetto decente. Odiava dover fingere di avere un aspetto decente appena sveglio.
Lui la mattina aveva sonno e voleva avere un aspetto assonnato, voleva trascinarsi fino ad una sedia e bere una tazza di caffè con ancora gli occhi socchiusi... Ma non poteva con quello in casa, non poteva certo farsi vedere così. Nessuno aveva visto il Sasuke scomposto. .. Forse solo Naruto. Ora che ci pensava era sempre Naruto che lo trovava quando era arrabbiato, di cattivo umore o quando semplicemente non era perfetto. Permetteva solo a lui di vederlo così senza arrabbiarsi troppo.
Entrò in cucina ignorando la figura di Sai e dirigendosi verso la sua fidata macchinetta del caffè.
Sai alzò a malapena lo sguardo per poi riabbassarlo sui fogli che aveva in mano.
- Buon giorno cugino... - fece con tono fintamente amorevole.
Sasuke lo guardò truce.
- Non c'è un buon giorno visto che ho degli estranei che girovagano per casa mia svegliandomi. –
Più il tempo passava più quel tipo gli stava su quella parte che anatomicamente le donne non potevano avere.
- Scusa è che dormo poco, poi dovevo finire questi... - disse indicando i fogli sparsi sul tavolo.
Sasuke li notò solo in quel momento: erano disegni e a giudicare dalla matita nelle mani di Sai e dai trucioli di gomma sparsi per terra, li aveva appena fatti.
Erano per lo più ritratti e rappresentavano i volti dei loro compagni di classe, anche se più di uno aveva sempre la soggetto.
Fu solo in un secondo momento che si rese conto che il soggetto ricorrente era Naruto.
Sentì una rabbia salirgli in maniera irrazionale
- Perché stai disegnando lui?-Non pronunciò il suo nome volutamente.
Quel tizio non doveva neanche permettersi di guardarlo, figurarsi disegnarlo.
- Naruto? bhe mi è sembrato un tipo interessante, ha dei tratti particolari, mi ha impressionato. ..-
Sasuke aveva uno sguardo omicida. Sai parve non notarlo.
- Ho inviato questi disegni a Kabuto e all'ispettore Haruno, magari potrebbero inserire qualcuno dei nostri compagni nella lisa dei sospettati, oppure organizzare degli appostamenti...-
Il padrone di casa ringraziò di aver deciso di mettere il caffè nella tazzina e non nel bicchiere di plastica, altrimenti lo avrebbe frantumato per quanto stava stringendo.
Fortunatamente la ceramica era più resistente.
- Lui non può essere un sospettato - disse stupendosi lui stesso delle parole uscite dalla sua bocca.
Degli altri non gli importava ma Naruto non poteva essere Kyo.
Sospettare di Naruto significava sospettare della sua sincerità e della fiducia che riponeva in lui. Anche se in effetti Naruto gli avevo sempre detto in quegli stupidi biglietti che gli lanciava durante le lezioni, nelle battutine che sparava quà e là, che lui poteva essere kyo. Sempre. Era stato lui a non volerlo mai credere. Poteva davvero essere quella una confessione?
- Perché no? - fece Sai pensieroso - non mi dire che lo stai proteggendo? E' il tuo ragazzo Sasuke? È molto carino in effetti...-
Sasuke furioso come non mai posò la tazzina sul tavolo.
Certo, non c'era il rischio che rompesse la ceramica ma poteva sempre lanciarla addosso al suo coinquilino.
- Fammi capire... - disse ignorando l'illazione che l'altro aveva fatto su Naruto - che cosa centra il fatto che sia carino con il fatto che potrebbe essere kyo? –
Sai lo guardò in faccia alzando gli occhi dal suo foglio.
- Fammi capire – fece imitando le parole dell'altro - perchè tu non accetti l'idea che lui potrebbe essere kyo?-
Sasuke si rese conto di non avere una risposta. Perchè era suo amico? Non ci credeva nemmeno lui, non poteva essere solo, era un tipo troppo razionale per accontentarsi di "è mio amico" come risposta.
Allora perché non riusciva ad accettare questa ipotesi? Perché odiava kyo, gli suggerì la sua mente come risposta...
Odiava kyo ma non Naruto ... E se non lo odiava allora cosa...?
Improvvisamente si rese conto che non aveva neppure negato quando Sai lo aveva definito come....
Fu allora che capì di aver bisogno di un'altro caffè.
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Deep blue
FanficTratto dal testo "Doveva fare in fretta, qualcuno poteva acorgersi di lui. La lucina azzurra, quasi fluorescente, che emanava il gioiello sembrava perfetta. Forse questa volta l'aveva trovata. con mani tremanti alzò la pietra sopra la sua testa fac...
