Poco prima che scoccasse la mezzanotte Naruto nei panni di Kyo fece la sua apparizione.
Non fu un'apparizione eclatante ne spettacolare.
Semplicemente comparve nel bel mezzo della folla e prese a camminare facendosi spazio.
Inizialmente qualcuno lo urtò dicendo di farsi più in là perché c'era prima lui e rimanendo subito dopo a bocca aperta.
Naruto era riconoscibilissimo nel suo completo bianco con tanto di cappello a cilindro e mascherina sul volto.
Pian piano nella folla i pochi che si erano accorti della sua presenza cominciarono a richiamare gli altri e ad additarlo.
Qualcuno scattava foto, i giornalisti spingevano per avvicinarsi.
La folla in pochi secondi cominciò ad acclamarlo.
- Guardate è Kyo!-
- Non posso credere di trovarmi così vicino a lui! -
- Ti prego sposami!-
e come incantati facevano spazio per non intralciarlo.
Quando fu sicuro che l'attenzione di tutti, inclusa quella degli agenti, fu su di lui , Kyo prese a correre verso le transenne e poco prima dell'urto spiccò un salto finendo in perfetto equilibrio in piedi su una di esse.
Ridacchiò ripensando alla prima volta che aveva provato quel salto in palestra da Tsunade.
Era finito dritto nel muro di fronte rischiando di rompersi l'osso del collo, oltre che il setto nasale.
Era più piccolo e non capiva come tutti quegli allenamenti potessero essergli utili.
Ora invece riusciva benissimo a fare questo tipo di acrobazie.
Davanti alla casa gli agenti lo accerchiarono puntandogli le pistole contro e pronti a saltargli addosso.
Kyo li guardò con un sorriso, fece un respiro profondo e cominciò a parlare.
- Buona sera signore e signori e grazie per essere venuti numerosi al mio ultimo spettacolo di magia. Spero che anche questa volta non ne rimaniate delusi. –
Qualcuno degli agenti gli stava gridando di arrendersi e di consegnarsi con le mani in alto ma lui semplicemente li ignorò continuando a parlare al suo pubblico.
- come sapete oggi non sono qui per insegnarvi qualcosa. Il mio obbiettivo è prendere in prestito una collana che appartiene alla splendida signora Haruno. Ovviamente, come è mio uso, gliela restituirò subito dopo. Questa volta mi scuso in anticipo ma non vi mostrerò nessun trucco particolare poiché vado al quanto di fretta... –
Un coro di "ohh" delusi salirono dalla folla.
- ... Ma per compensare comincio subito! .-
A quelle parole la folla tornò ad acclamarlo bendisposta.
Un agente aveva tentato di afferrarlo al volo ma Kyo aveva fatto un piccolo saltello camminando in bilico sulla transenna e l'agente aveva finito per afferrare l'aria.
Tutti erano scoppiati in un applauso ammirato.
Kyo come segno di ringraziamento si era tolto il cappello e aveva fatto un piccolo inchino con la testa.
Poi aveva cominciato a far roteare il cappello a cilindro che aveva in mano mostrando il suo interno vuoto al pubblico.
-Signore e Signori come potete vedere qui non c'è nulla ma se faccio cosi....-
Passò velocemente un paio di volte la mano sul cappello poi lo lanciò per aria.
Tutti gli agenti seguirono il cappello con lo sguardo come se dovesse esplodere da un momento all'altro.
"non siete molto lontani dalla verità" pensò Naruto mentre aspettava il cappello, che scese con una precisione millimetrica esattamente nella sua mano tesa.
Solo che adesso non era più vuoto, sembrava contenere tanti carboni... o forse erano...palline?
Senza che potessero fermarlo Kyo lanciò per aria il cappello pieno di palline che si diffusero tra la folla. Prima ancora di toccare terra queste esplosero facendo fuoriuscire un sacco di fumo.
Tutti cominciarono a tossire e a coprirsi la faccia mentre la visibilità diventava sempre minore. Contemporaneamente agli scoppi provocati dalle palline esplosive si sentirono il rumore di vetri che andavano in frantumi.
Probabilmente non tutti lo notarono, ma quello era il segnale che Kyo stava aspettando, il segnale che il suo complice era entrato in azione.
Si sfilò velocemente la giacca e i pantaloni lasciandoli per terra. Vide il suo complice passargli accanto e raccoglierli.
Sorrise mentre indossava un'altro cappello e si dirigeva verso la casa.
~ o ~ o ~ o ~ o ~
- che cosa diavolo è successo?-
L'ispettore Haruno aveva gridato non appena aveva sentito il rumore delle esplosioni ma subito dopo c'era stato quello dei vetri infranti e con sua immensa rabbia si era accorto che era il rumore dei vetri della sua casa.
Stavano esplodendo inesorabilmente uno dopo l'altro.
Istintivamente lui, insieme agli altri agenti, aveva cercato di allontanarsi il più possibile dalle finestre per non essere colpiti.
Così avevano perso la possibilità di vedere cosa stava accadendo fuori.
Si accorse che del fumo stava entrando nella casa e avvertì il rumore di altre esplosioni fin troppo vicine; capì che Kyo doveva aver fatto esplodere qualcun' altro dei suoi odiosissimi congegni.
Cercò di impartire ordini ma la confusione delle voci degli agenti, il rumore degli scoppi e dei colpi di tosse sovrastavano la sua voce.
Se fuori c'era tanta confusione quanta ce n'era dentro significava che non c'era nessuno che controllava chi entrava o usciva dalla casa! Per di più adesso chiunque poteva entrare passando per le finestre rotte.
Sovrastando il frastuono che s'era creato l'ispettore cercò riportare l'ordine in casa :
- Fermi, restate dove siete, ehi voi 2! ho detto fermi! -
I 2 agenti nella stanza si immobilizzarono sul posto, ma furono gli unici. Gli altri continuavano ad agitare le braccia per scacciare il fumo, a tossire e a cercare riparo nelle stanze che non erano ancora state invase.
Si era creato più scompiglio di quanto poteva immaginare.
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Deep blue
FanfictionTratto dal testo "Doveva fare in fretta, qualcuno poteva acorgersi di lui. La lucina azzurra, quasi fluorescente, che emanava il gioiello sembrava perfetta. Forse questa volta l'aveva trovata. con mani tremanti alzò la pietra sopra la sua testa fac...
