Due sasuke ?

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Dovevo decidere
Se pubblicare ieri alle due di notte o stamattina.
Ovviamente ho optato per un orario umano .
Godetevi il capitolo❤️




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Cazzo. Cazzo Cazzo Cazzo Cazzo.

Lo stava ripetendo dal momento in cui aveva messo un piede fuori dal letto accorgendosi che era orribilmente in ritardo per la scuola.
Era per strada correndo in mezzo al traffico e alla gente, stava morendo di sono e questo significava che inevitabilmente durante la lezione si sarebbe addormentato.
- Cazzo - disse stravolto ad alta voce mentre faceva uno strano balletto per non cadere visto che era inciampato in un gradino che non aveva assolutamente visto.
Da quando li c'era un gradino? E cosa ce lo avevano messo a fare? Aveva troppo sonno. Non aveva dormito per niente quella volta. Tsunade gli aveva fatto una paternale chilometrica e poi aveva dovuto cambiarsi. Se ne sarebbero accorti tutti, le sue capacità di attori non sarebbero servite ad un'emerito cazzo!
Si fermò a 3 bar diversi lungo la strada in ognuno dei quali bevve 3 caffè amari (blah ! amaro! Tutti sapevano quanto gli faceva schifo il caffè completamente amaro!)
Brontolò sistemandosi meglio lo zaino sulla spalla.
- Avanzi Naruto svegliati! Se ti addormenti in classe Tsunade ti ammazza davvero.-  e con quella convinzione varcò i cancelli della scuola.

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- Buon Giorno! – disse con il suo solito tono allegro.
Ricevette dei saluti distratti dai suoi amici, saluti che significavano "si, ci siamo accorti della tua presenza ma abbiamo altro a cui pensare"
Naruto li guardò indispettito.
- Be? che succede?-chiese avvicinandosi alla folla.
Sembrava che fossero tutti riuniti attorno a qualcuno. Quando fu abbastanza vicino notò che quel "qualcuno" era Sakura che si stava sventolando teatralmente con un quaderno mentre aveva una mano sul petto e uno strano sorrisetto in volto.
- Non potete immaginare che emozione. –
Vide Ino sospirare accanto alla ragazza e Kiba borbottare che "era la solita fortunata"
Naruto assunse una faccia perplessa.
- ahh... Naruto, non puoi capire come mi sento, stasera nella mia camera è entrato kyo, capisci? Kyo!-
Naruto si precipitò verso di lei.
-     Ti  ha fatto qualcosa? -
Sakura scosse la testa.
- mi ha premuto una mano sulla bocca e mi ha chiesto di non urlare... oh era magnifico...-
- Sakura ma tu non lo odiavi? –
- Oh ma Naruto era così, così... Ahhh...-sospirò estasiata.
- Ahhh.... - fece Naruto scimmiottando il verso della ragazza.
- Ma come Sakura-chan hai davanti a tuoi occhi un pezzo di ragazzo come me e fai "Ahhh" solo perché Kyo viene a trovarti? -
- oh sta zitto stupido non puoi assolutamente capire! Era così elegante e raffinato e aveva quegli occhi che sembravano 2 fari ... e ... -
- Sakura non dirmi che adesso ti innamori di kyo, già dimenticato Sasuke-teme?
- Certo che no! Sasuke è stata la prima persona con cui ho parlato dopo mio padre naturalmente, e gli ho raccontato tutto!-
- Tutto? Lo ha visto in faccia?- chiese Ino golosa di altri dettagli.
- No! Portava la maschera e col buio era impossibile riuscire a vederlo. -
- E la voce? era sempre la voce metallica che usa durante i furti?-
- Kiba non ci crederai mai, ma non ha usato nessun camuffamento! Era la sua voce naturale !-
- Incredibile Sakura! e l'hai riconosciuto? -
- Beh veramente non è che ho proprio sentito la sua voce... più che altro sussurrava...-
- E cosa hai raccontato a Sasuke e a tuo padre? –
- altri particolari! delle sue mani che indossavano dei guanti, del profumo di vaniglia, del...-
Sakura si era bloccata di colpo e fissava la porta.
- Vaniglia? - chiese Naruto cercando di nascondere la leggera nota di panico che lo stava invadendo, ma vide la ragazza concentrata a  fissare qualcosa a bocca aperta. Anche gli altri fissavano la porta. Decise di girarsi anche lui per vedere cosa ci fosse di tanto interessante.
Quando si voltò, vide che sulla porta c'era solamente Sasuke e...Sasuke?
Sbattè le palpebre un paio di volte.
Aveva davvero dormito così poco da vedere 2 Sasuke ?
Dopo un' analisi un po' più attenta notò il colore leggermente diverso dei loro vestiti, il taglio di capelli leggermente più corto e quasi a caschetto del Sasuke clone e capì che dovevano essere 2 persone diverse.
Il Sasuke originale aveva uno sguardo furioso mentre il clone dietro di lui sembrava piuttosto tranquillo e sorridente.
A parte questi piccoli dettagli potevano essere scambiati tranquillamente per gemelli.
-Cazzo sembrano uguali- sussurrò.
Il sussurro fu evidentemente sentito dal Sasuke originale che lo fulminò con lo sguardo come se fosse profondamente offeso dalle parole del biondo.
Ecco, l'aveva fatto arrabbiare, adesso poteva ufficialmente dire addio a qualsiasi spiegazione da parta di Sasuke.
Di sicuro quel tipo non doveva stargli simpatico.
Cominciarono a propagarsi una serie di mormorii sommessi rivolti al nuovo arrivato dalla pelle chiara e i capelli scuri come Sasuke. Qualcuno si azzardò a chiedere chi fosse.
Un "mio cucinò" gelido fu l'unica risposta che ricevettero da parte dell'Uchiha.
Il suo tono sottintendeva chiaramente la frase "Se provi a chiedere non otterrai nessun' altra risposta, al massimo un pugno quindi taci"
L'arrivo del professore di filosofia li zittì tutti e li spinse a sedersi nei loro banchi.

Il nuovo studente si chiamava Sai Himura (*) e venne presentato come il cugino di Sasuke costretto a vivere insieme a Sasuke per qualche mese per problemi familiari dei genitori. Neanche il professore aggiunse nulla di più lasciando la parola al ragazzo.
Questi parlò brevemente di se, disse che amava disegnare, che non aveva molti amici a causa del lavoro dei suoi genitori che lo costringeva a spostarsi.
In fin dei conti sembrava un ragazzo normale, anzi probabilmente era un ragazzo normale.
Eppure Naruto lo trovò estremamente inquietante.
Nei venti secondi in cui era stato presentato aveva scrutato uno per uno tutte le persone presenti nella classe e su qualcuno si era soffermato particolarmente, regalando un grande (e secondo lui finto) sorriso.
L'aveva fatto anche con lui, anzi stava continuando a fissarlo.
Si sentiva leggermente a disagio... perché lo fissava?
Cercò con lo sguardo Kiba, giusto per avere conferma che non fosse solo una sua impressione.
Purtroppo per lui Kiba era troppo intento a fissare torvo Ino che guardava con occhi sognanti quel Sai.
Ok forse era meglio non interpellare Kiba per un po'.
Stranamente non aveva più neanche tanto sonno .... Si sentiva addosso un pesante senso di inquietudine .
Lo sapeva che ieri notte doveva dormire invece di andare in giro a fare cazzate non programmate.
E poi quella frase di Sakura... sperò di aver capito male.
Il professore chiese gentilmente a Sai di prendere posto.
Naruto ringraziò il cambio dei posti che l'aveva portato a sedersi in ultima fila, almeno quel tipo non poteva stare tutto il tempo girato a fissarlo.

Durante  la lezione il senso di inquietudine di Naruto non diminuì.
Il suo sguardo continuava a fissarsi su quel Sai (ma perché cazzo continuava a sorridere? Metteva i brividi!) e su Sasuke che non si era mosso dalla sua posizione di completo mutismo.
Non aveva risposto nemmeno a suoi foglietti che scherzavano sulla sua brutta cera, sembrava pure lui tenere sotto controllo il cugino. Durante il cambio dei professori e un'ora buca, Sai era stato circondato dai compagni e aveva riscosso parecchio successo abbozzando dei ritratti di ognuno di essi. Aveva fatto anche il suo ma lui si era tenuto a debita distanza, meglio evitare i guai.
Aveva deciso che doveva andare urgentemente a parlare con il suo compagno per riferire della cazzata che aveva fatto quella notte, sempre che Tsunade non l'avesse già messo al corrente, e per confessargli anche quel senso di inquietudine.
Anche lui era in quella scuola, magari potevano fingere di incontrarsi in bagno... magari all'intervallo...

Quello che Naruto non si aspettava, che avrebbe scombinato tutti i suoi piani, successe proprio durante la pausa per la ricreazione.

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