Sasuke stava correndo quando aveva sentito gli scoppi e il relativo caos proveniente dalla casa dell'ispettore.
Quello voleva significare una sola cosa: Kyo era entrato in azione.
Si fermó in mezzo alla strada chiedendosi cosa avrebbe dovuto fare : proseguire o tornare indietro?
Stette lì, fermo, un paio di minuti poi si accorse che in quel punto e in quella posizione, immobile, sembrava veramente uno stupido e decise di proseguire mandando al diavolo tutto!
Lui era un Uchiha e non tornava sulle sue decisioni.
Arrivò alla lavanderia e si sedette ansioso.
Lui era un Uchiha... ma ancora prima era un essere umano e non era infallibile...quanto gli costava ammetterlo...
Se avesse sbagliato...
In quel momento si ripetè che lui non sbagliava mai, non tanto per presunzione, quanto per auto-convincimento.
Senza accorgersene si era alzato in piedi e aveva preso a girare intorno.
Quanto tempo era passato? Parecchio, vero?
Quello che stava facendo era estremamente stupido.
Fece per tornare a sedersi. Nonostante non mostrasse insofferenza all'esterno era davvero teso come una corda di violino. Represse l'impulso di cominciare a sbattere nervosamente il piede per terra.
Trovava la sedia estremamente scomoda nonostante fosse dotata di imbottiture morbide.
Si sentiva talmente teso che trovava fastidioso ogni minimo rumore come il ticchettio snervante dell'orologio o il ronzio fisso del neon luminoso o i clacson provenienti dalla strada o il cigolio della...
... il cigolio della porta?
Si girò per fissare la persona che era appena entrata ed era così teso che ci mise e un po' a metabolizzare che quello che stava fissando era Kyo.
In effetti non era proprio semplice riconoscerlo visto che non indossava ne la classica giacca bianca ne la maschera.
Sasuke notò che senza la maschera i suoi lineamenti erano più fanciulleschi e sempre più familiari... sembrava quasi ... se sovrapponeva i loro volti poteva assomigliare a...
il "Sasuke..." pronunciato quasi con terrore del ladro gli fece riprenderei sensi.
Si alzò di scatto con un solo pensiero in testa "AVEVO RAGIONE!"
0k, forse in testa aveva due pensieri: il primo era quello, mentre il secondo era "KYO CONOSCE IL MIO NOME ED è QUI DAVANTI A ME E ASSOMIGLIA TANTO A ..." ma quel pensiero non aveva una conclusione.
- Non muoverti! – fece estraendo la pistola e ringraziando i suoi riflessi che si erano ripresi dallo shock abbastanza in fretta.
Kyo non si mosse ma non sembrò neanche spaventato. Sembrava allerta e rassegnato.
- non ho intenzione di muovermi Sasuke, ma tu credi di potermi tenere a bada? sei qui tutto solo?-
Sasuke notò che aveva una voce diversa... quasi normale.. non portava il distorsore! Ecco perché teneva il tono di voce così basso.
Non rispose continuando a tenerlo sotto tiro.
L'altro dovette intendere il suo silenzio come una risposta affermativa.
- sai, - disse quasi con imbarazzo - non mi aspettavo per nulla di trovarti qui, questo complica parecchio le cose... - . Sasuke rimase immobile.
Kyo guardò dietro di se fissando per un istante la porta chiusa come se aspettasse qualcosa. Quando non successe niente ritornó a fissarlo.
Come se nulla fosse prese ad avvicinarsi.
Sasuke non indietreggiò ma cominciò a pensare che il fatto di essere lì da solo e di non aver avvisato nessuno fosse stata una pessima idea.
Kyo aveva uno sguardo strano, quasi duro.
- Sasuke VATTENE-
Lo disse con un tono deciso e minaccioso nonostante fosse lui quello ad avere una pistola in mano.
- non me ne vado senza portarti con me - disse con la sensazione che avrebbe fatto meglio a seguire quel consiglio. Soprattutto perché la vice di kyo gli ricordava moltissimo una di cui si fidava ciecamente. Probabilmente da lui un consiglio li avrebbe accettato. Cercó di frenare il suo cervello che gli stava propinando scenari impossibili, lui non era una persona che ascoltava i consigli e ne tantomeno rinunciava ai propri obbiettivi.
- Davvero Sasuke se tutto va come penso io rimanere qui è molto pericoloso stasera, tu...-
Kyo non finì mai quella frase.
Una serie di persone armate entrarono d'improvviso nella lavanderia.
Sasuke si accorse subito che non erano agenti.
Ma allora chi erano?
Kyo invece non parve sorpreso, parve quasi determinato.
Prima di girarsi verso i nuovi arrivati sussurrò al moro : - Dovevi andartene prima, ora non puoi più farlo -
- Non ti muovere e fa silenzio! – fece uno dei bestioni rasati e robusti che li stavano circondando.
- non ho alcuna intenzione di muovermi. Cercate me giusto? Bene come potete immaginare la ricerca era reciproca... -
Quello che sembrava il capo, visto che era più grosso e più brutto degli altri, si avvicinò a Kyo.
- tu adesso ci seguirai e..-
La risata del ragazzo interruppe il bestione.
- Io? seguirvi? e per quale motivo? Fino a prova contraria la pietra è in mano mia e con essa anche il codice. Quindi anche se adesso mi ammazzate quello che vi serve muore con me. Fine dei giochi, ho vinto in ogni caso. Non avete nessun motivo valido per spingermi a seguirvi e per di più sono capace di andarmene e seminarvi in qualsiasi momento. Non siete voi a dover dettare le condizioni...-
La faccia di Kyo sembrava tranquilla, come se stesse giocando a qualcosa di molto noioso.
Sasuke non aveva capito ancora nulla di quello che stava succedendo.
Il bestione fece una smorfia alle parole del ragazzo e un grugnito che poteva assomigliare ad una risata.
- il capo ci ha detto che potevi scappare quindi abbiamo preso precauzioni ... -
Sasuke vide per la prima volta Kyo impallidire mentre un'altro gorilla trascinava verso di loro il corpo di una ragazza.
Solo dopo si accorse che la ragazza svenuta tra le mani del gorilla era Sakura.
- Lei non centra niente. – fece Kyo glaciale.
- la libereremo solo nel momento in cui tu verrai con noi ... -
Kyo non ci pensò due volte.
- va bene – disse dirigendosi verso di loro con le mani alzate.
Sasuke vide uno dei gorilla avvicinarsi a lui con un panno bagnato , probabilmente imbevuto di cloroformio , ma non potè realizzare nessun'altro pensiero coerente perché sentì una mano premere anche contro il suo volto e di li a poco fu tutto buio.
NDA
Piccolo appunto
Sasuke non è scemo, ha sicuramente riconosciuto kyo ma ammetterlo ... ammetterlo significa ammettere di aver sbagliato, di aver riposto la sua fiducia nell'unica persona che non la meritava affatto ... e questo non può essere possibile, non per lui ...
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Deep blue
FanficTratto dal testo "Doveva fare in fretta, qualcuno poteva acorgersi di lui. La lucina azzurra, quasi fluorescente, che emanava il gioiello sembrava perfetta. Forse questa volta l'aveva trovata. con mani tremanti alzò la pietra sopra la sua testa fac...
