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- DriiiiIN –
- Sasuke riconobbe il suono anonimo del suo cellulare.
Chi poteva essere?
Si fermò. Avrebbe ritardato il suo ritorno a casa.
Tanto meglio, non aveva sicuramente fretta di tornare in quella casa vuota in cui viveva da solo.
Quando si sentiva giù o irritato faceva uno squillo o si trovava "per caso" nelle vicinanze di Naruto.
Quel giorno però era il biondo che gli aveva fatto girare le scatole.
Dopo un paio di squilli decise di degnare il mittente della chiamata di una risposta.
Anonimo.
Forse doveva farlo aspettare di più, in fondo a lui cosa importava?
Era quello sconosciuto che aveva deciso di importunarlo con l'anonimo ed era già tanto se rispondeva alla chiamata.
- chi è? - fece aspro.
- Oh come mai cosi scontroso Sasuke-kun ? Giornata storta?-
- Kabuto- disse gelido cercando di far trasparire tutto il suo disprezzo.
Se quell' essere aveva chiamato significava che c'erano buone notizie, buone per Kabuto ovviamente, per lui erano sicuramente pessime notizie.
- Oh deduco che non sei contento di sentirmi -
- Sto per chiudere-
-Allora non vuoi sapere le ultime novità? Che peccato, sono così interessanti ... -
Sasuke malgrado tutto rimase incuriosito e non chiuse la chiamata.
Sentì l'altro attendere qualche secondo, sicuramente per vedere la sua reazione.
Si maledisse per la sua curiosità e fu quasi sicuro di poter vedere un ghigno sadico allargarsi sul volto di Kabuto.
- Allora ti interessa...-
"Non rispondere Sasuke, vuole solo provocarti" si ritrovò a pensare come un mantra per mantenere l'autocontrollo .
- Sai Sasuke-kun, poco fa, per caso l'ispettore è venuto a conoscenza del fatto che tu sospetti di conoscere la vera identità di Kyo, magari fra qualcuno dei tuoi compagni di classe....
Sasuke capì subito quello che era successo.
- Hai letto i miei appunti bastardo! –
Ricordò la vaga sensazione avvertita la sera prima di non trovare uno dei suoi quaderni, ma era troppo stanco per controllare.
Kabuto allargò il suo ghigno.
- Mi sono accidentalmente capitati sotto gli occhi e ho deciso di mettere al corrente l'ispettore della tua geniale supposizione e ti farà piacere sapere che non era per niente contento del fatto che glielo hai tenuto nascosto...-
Sasuke dall'altra parte del telefono ringhiò.
Si appuntò mentalmente di dover trovare un modo per uccidere Kabuto e farlo passare per un incidente...
- Ovviamente ho fatto notare che se c'è veramente questa possibilità che Kyo sia nella scuola ci vorrebbe un contatto all'interno, un contatto più affidabili di te, che non nasconda nessuna informazione....-
- si può sapere che cazzo stai dicendo kabuto? –
- Le mie capacità di oratore hanno persuaso quasi tutti ad inviare una persona affidabile -
0k, Sasuke ci aveva ripensato: non voleva farlo passare per un incidente, voleva prendersi il merito per aver ucciso quel verme.
- Serve un qualcuno di esterno con la mente lucida, che non sia troppo coinvolto... -
- che cazzo hai combinato stronzo?-
- Lo scoprirai presto Sasuke-kun, ora purtroppo devo chiudere, sento che sta cadendo la linea ...-
- Non ti azzardare a chiudere la chiamata! Kabuto?? STRONZO!-
Aveva riattaccato.
Preso da un attacco di rabbia improvvisa gettò all'aria il cellulare.
- Sasuke... –
Sentì qualcuno chiamarlo.
Ancora furioso ma già pronto a riprendere la sua maschera di indifferenza si girò ma si ritrovò di fronte lo sguardo preoccupato di Naruto.
Un pensiero stupido gli attraversò testa, proprio come aveva riflettuto prima, quando era nervoso o triste, anche se agli altri non lo faceva vedere, Naruto se ne accorgeva ed era sempre, sempre accanto a lui.
Però quella volta lo aveva fatto arrabbiare.
Si voltò dalla parte opposta al biondo e continuò a camminare verso casa.
Naruto lo seguì, aveva capito subito che per qualche motivo Sasuke era "nero", sarebbe scoppiato da un momento all'altro. Prese a camminargli accanto in silenzio.
In queste situazioni delicate bisognava attendere se si voleva ottenere qualcosa.
Il biondo in genere non era un tipo paziente ma conosceva bene il suo compagno.
Sasuke cambiò bruscamente direzione svoltando a sinistra. Lui venne colto di sorpresa ci mise un po' per raggiungerlo di nuovo.
Quando lo raggiunse quasi non ci andò a sbattere contro.
- che vuoi?- gli abbaiò contro il moro.
Naruto sospirò capendo la situazione: Sasuke non era solo arrabbiato, era arrabbiato con lui.
- Niente volevo passeggiare con te, ce l'hai con me?- chiese a bruciapelo.
- Si - rispose altrettanto di getto Sasuke.
Naruto apparve leggermente offeso da quella risposta.
- E posso sapere per quale motivo?-
- Perché sei un dobe e mi dai fastidio, tutti gli idioti mi danno fastidio, tu quegli idioti di quella tua dannatissima palestra e quello stronzo con gli occhiali e...-
Il biondo aveva alzato un dito per ogni nome pronunciato dall'altro contandoli, poi alzò un quarto dito anticipando le parole del moro.
- e quel pagliaccio che si crede un mago ma invece è solo un ladruncolo. –
Sasuke lo guardò furente e riprese a camminare velocemente con lo scopo di levarsi Naruto dalle scatole.
- Eh Scusa! Sas'ke aspetta! Scherzavo, eddai aspettami!-
Con una corsa riusci a raggiungerlo di nuovo.
- cercavo solo di alleggerire l'atmosfera! –
Sasuke continuava a non rispondere.
-0k cominciamo dall'inizio, cosa ti ho fatto? E poi perché te ne sei andato? Non ti divertivi in palestra? -
- No - fece secco l'altro - non mi piace vedere idioti in mutande -continuò accorgendosi solo dopo di aver pronunciato quella frase ad alta voce.
- Guarda che è stata colpa di quel cretino di Deidara, mica mi metto su un cubo a fare spogliarelli.... –
A Sasuke venne in mente un flash del biondo circondato da luci soffuse che ballava a ritmo di musica.
Scosse la testa.
Non era davvero il momento di pensare a questa cosa, soprattutto perché i pensieri prendevano delle strade strane e pericolose.
Era tutta colpa di Naruto, solo lui era capace di fargli venire in mente certe cose... assurde!
Per un momento si ritrovò ancora più incazzato.
- E che centra Kabuto allora? - disse il biondo ricordandosi che nell'elenco c'era lo " stronzo con gli occhiali" epiteto rivolto solo a Kabuto.
-è stronzo e sta combinando qualcosa!- fece Sasuke sorprendendosi nel constatare quanto profondamente Naruto lo conoscesse.
Mentre Nasuto stava per rispondere sentirono un urlo in lontananza
-Sasuke-kun -
La chioma rosa di Sakura si stava avvicinando a loro. Sembrava diretta ad una festa o qualcosa del genere perché indossava un abito elegantissimo color turchese. Era meravigliosa.
Naruto sorrise; aveva rinunciato a Sakura molto tempo prima, sapeva che nel suo cuore c'era solo il moro.
- Sta arrivando lei quindi ti lascio, mi raccomando Sas'ke non farti mettere sotto da quello sbruffone, sei mille volte più intelligente di lui... io ho fiducia in te - disse sorridendo.
Sasuke ebbe un sussulto.
Naruto rivolse il suo sguardo alla ragazza che ormai li aveva quasi raggiunti.
Apprezzò ancora di più il vestito che lasciava generosamente scoperte le gambe e le spalle e notò che al collo indossava una scintillante catenina con un ciondolo... azzurro?
Sgranò gli occhi impercettibilmente poi scosse la testa. Non ora.
Salutò la ragazza poi allontanandosi diede una pacca sulla spalla del compagno sussurrando -ti lascio in buone mani Sas'ke - .... sussurro che non sfuggì all' Uchiha.
Sasuke vide come a rallentatore il biondo allontanarsi e lo ragagazza arrivare e salutarlo con un bacio sulla guancia.
Sentì il profumo fin troppo forte che aveva addosso la ragazza mentre un solo pensiero lo investiva.
"Sei davvero convinto che le mani in cui mi lasci sono davvero migliore delle tue, Naruto?"
Nonostante non trovava una risposta a quella domanda si rese conto che la sola presenza di Naruto aveva fatto scemare il nervosismo che aveva addosso.
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Eeeeeee
Eeeeeeeeeeeeeee
E ora?
ME LO LASCIATE UN PICCOLO COMMENTINO PLEASE?
GRAZIE.
Alla prossima.
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Deep blue
FanfictionTratto dal testo "Doveva fare in fretta, qualcuno poteva acorgersi di lui. La lucina azzurra, quasi fluorescente, che emanava il gioiello sembrava perfetta. Forse questa volta l'aveva trovata. con mani tremanti alzò la pietra sopra la sua testa fac...
