Epilogo.

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Un anno dopo

A volte la vita è così imprevedibile. Tu sei così imprevedibile. Il tempo è così imprevedibile.
Ma la bellezza sta proprio nel fatto, di non sapere le cose belle che ti riserva il futuro.

"Cerca di restare ferma Amy" mi sgrida mia madre, mentre la parrucchiera dietro di me sbuffa per l'ennesima volta.

"Scusami" dico rivolgendomi alla parrucchiera "Ma non riesco a smettere di guardarlo".

"Lo capisco" dice sorridendo "Ma vorrei renderti la sposa più bella di sempre".

Eh si, proprio così. Tre mesi fa, alla nascita di Nathan, Cole mi ha chiesto la mano e quindi eccoci qua.

Abbiamo deciso di sposarci in una villa, non in chiesa. Ed è proprio in questa villa che sto finendo di prepararmi. Gli ospiti e Cole sono tutti nel ampio giardino che è riservato per la navata.

"Quanto è piccolo" dice poi la parrucchiera riferendosi a Nathan, che dorme nella culla accanto a me.

"Si ma è un ciccione" rido "Mangia tantissimo, infatti credo che prima o poi se non rifiuterà lui di smettere, lo farà il mio seno".

Mia madre e la parrucchiera ridono.

Sono cambiate un bel po di cose, dall'ultimo episodio che vi ho raccontato: Cole ha trovato lavora in una azienda, diventando capo di quest'ultima ed io gli do una mano nell' organizzazione.
Abbiamo preso casa:una villa di due piani, con ampio giardino e un garage per le auto.
Mia madre e Paul si sono sposati quando ancora il mio bel pancione non si notava neanche. Appena abbiamo saputo il sesso del bambino, abbiamo cominciato a comprare ogni cosa vedessimo di nostro gradimento. Sul nome invece, abbiamo avuto un po' di discussioni, ma alla fine l'ho convinto.

Nathan Smith è nato tre mesi fa, alle due e mezza di notte, dopo otto ore di travaglio. Immaginatemi...Un'esaurita, esausta e vogliosa di darlo al mondo. Alla sua nascita pesava quattro chili e otto ed io ho preso solo dodici chili, ringrazio il mio metabolismo.

"Abbiamo finito" mi avvisa la parrucchiera "Bellissima. Ho messo due margherita tra le trecce".

Le sorrido e mi alzo. Manca solo indossare il vestito. Ma mentre mi alzo, Nathan si sveglia e comincia a piangere.

Lo prendo in braccio e lascio un bacio delicato sulla sua piccola e profumata guancia.

"Mamma puoi passarmi il bavaglino?" chiedo, indicando il fasciatoio di Nathan, posizionato nel bagno.

Glielo appoggio sopra la sua piccola cravatta, porto mio figlio all'altezza del mio seno ed inizio a lattarlo.

La sua manina si appoggia sul mio petto ed i suoi occhietti si chiudono, come se si stesse gustando piacevolmente il sapore del mio latte.

"Lo faccio digerire io, vai a metterti il vestito altrimenti non facciamo in tempo" mi avvisa mia mamma.

"La sposa si deve far sempre attendere" dico facendo spallucce.

"Si ma non troppo" ribatte mia madre "Oppure ti viene a cercare".

Appena Nathan si stacca dal mio seno, lo allungo a mia madre che se lo appoggia sulla spalla sinistra e comincia a battere leggermente la sua mano sulla sua schiena.

Mi dirigo in camera e mi avvicino al letto, dove è posizionato il mio vestito: le maniche sono trasparenti decorate con del pizzo, così come il corpetto e il dietro della gonna. Quest'ultima è accompagnata da più strati di tulle, che cadono morbidamente oltre i miei piedi.

Me ne sono innamorata subito ed è proprio vero quando si dice che deve essere amore a prima vista.

"Dov'è la mia sposa preferita?" chiedo urlando Et, sbucando dalla porta in camera.

"Ciao"gli sorrido e gli mando un bacio.

"Mi viene da piangere" confessa "Non ti avrei mai immaginato mamma e adesso sposa" sospira "I tempi sono cambiati".

Gli rido e scuoto la testa. "Ci siamo divertiti, ma prima o poi cresciamo tutti. Pensa quando succederà a te".

"Buff" scuote la mano come a non volerci pensare.

"Mi aiuti?" chiedo ad Et avendo un po' di difficoltà nell'indossare il vestito.

"Sei meravigliosa" mi sussurra all'orecchio, per poi farmi fare una gira volta.

"Non farmi piangere ora" lo avviso puntandogli il dito contro. "Dov'è il mio caro e dolce nipotino?" mi chiede poi.

"Con la nonna" rispondo facendo l'occhiolino che proprio in quel momento entra con Nathan in braccio, che muove le sue piccole gambe e braccia. "Sophia?".

"Sta giocando con Pepe"risponde per poi andare verso mia madre. Prende in braccio mio figlio e inizia a coccolarlo.

"Sei bellissima amore mio" si commuove mia madre. Le sorrido e quasi mi scende una lacrima.

"Beh anche tu non sei niente male, Paul ti ha vista?" chiedo facendole l'occhiolino.

"Oh si" dice arrossendo improvvisamente ed io scoppio a ridere immaginando cosa si stia ricordando. "Sei pronta? Lo faccio salire?".

Annuisco e guardo Ethan che ha ancora in braccio Nathan.

"Quasi quasi mi innamoro per quanto è bello" esclama ridendo, per poi guardarmi.

"Beh da due genitori come noi, come ti aspettavi che uscisse?".

"Modesta" afferma annuendo.

"Posso?" chiede Paul facendo capolinea con la testa dalla porta. "Certo!" rispondo.

"Sei bellissima, davvero Amy.Pronta?" chiede. "Prontissima".

Ethan mi da tra le braccia Nathan. Lo tengo solo con il braccio destro, dovendo prendere a braccetto Paul, che mi accompagnerà da Cole.

Ho scelto Paul perché per me lui è mio padre.

Scendiamo le scale con calma, per poi arrivare davanti alla grande finestra posizionata in salone, dove mi aspettano Pepe e Harry, il fratello di Cole, che mi faranno da damigella e paggetto.

Pepe indossa un vestito color crema, pomposo come il mio vestito ed un cerchietto di margherite a tirarle indietro la frangia diventata troppo lunga.

Harry indossa un completo blu, con il papillon e cappello coppola dello stesso colore.

Sono bellissimi, entrambi hanno un cestino per spargere di petali la navata.

L'inizio della musica comunica la mia entrata e mentre le mie gambe si muovono, il cuore batte all'impazzata. Appena sono visibile agli occhi degli ospiti, dei nostri testimoni e di Cole, realizzo che sto diventando ciò che ho sempre sognato di diventare. Mi sento realizzata e amata.

Guardo mio figlio che dorme beato ciucciando il ciuccio che è più grande del suo faccino. Guardo mia madre in prima fila che si asciuga le lacrime per la troppa emozione.
Guardo Ethan e Sophia ad attendermi, essendo i miei testimoni, sempre al mio fianco.
Ed infine osservo l'amore della mia vita, colui a cui sto per giurare amore eterno, perché ho scoperto che esiste, il segreto è saperlo solo alimentare giorno dopo giorno.

Senza neanche rendermene conto arrivo davanti a Cole, che ha gli occhi lucidi e un sorriso stampato in faccia che parla da se.

"Li lascio nelle tue mani"sussurra Paul a Cole, riferendosi a me e Nathan.

Cole mi alza il velo, scoprendomi il volto che inevitabilmente le lacrime hanno bagnato e guardandomi negli occhi, trasmettendomi tutto l'amore che auguro ad ognuno di voi, mi sussurra:"Siete la cosa più bella che mi potesse capitare".

Eternamente noiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora