Una volta uscita dall'acqua vidi che mi seguiva con lo sguardo facendo finta di nulla.
Forse era la mia impressione, in fondo avevo ricevuto un complimento dalla persona per cui avevo una cotta già da molto tempo.
Feci subito una nota vocale su whatsapp alla mia migliore amica Marta dove gli spiegavo l'accaduto pretendendo una risposta sincera sul perché di quel complimento.
Mi disse che mi stavo creando degli enormi castelli di sabbia e che dovevo aspettare di ricevere altro da lui che un semplice complimento ma che comunque mi aveva notata diversa, più matura e perlomeno era qualcosa.
Come sempre non gli diedi retta, non potevo aspettare che qualcosa accadesse, magari dovevo calcare la mano e vedere se potevo ottenere qualcosa in più che dei saluti dati in riva al mare o una chiacchierata al bar durante le sue pause.
Il giorno dopo parlammo ancora del più e del meno fino a quando non presi coraggio e gli chiesi se una sera gli andava di mangiare un gelato con me.
Non si aspettava una simile uscita, mi disse che quella stessa sera era libero se mi andava di uscire.
Dire che ero euforica è dire poco, forse ora potevamo iniziare una vera amicizia anche fuori dal Lido.
Diversamente da quello che si potrebbe pensare, lui non esce molto spesso d'estate perché lavorando tutto il giorno come bagnino la sera è molto stanco e preferisce rimanere a casa, ed anche per questo non esce mai con nessuna ragazza.
Anche mentre se ne sta a controllare i bagnanti, è raro che qualche ragazza gli parli o che lui dia retta a qualcuna. È molto professionale ed è molto sicuro di sé.
Arrivarono le 22:00, avevo passato due ore a truccarmi e cambiare continuamente outfit alla ricerca di quello più carino possibile ma improvvisamente quel giorno li odiavo tutti.
L'appuntamento era al Lido Aragosta, per le 22:15 ed ero in ritardo.
Appena arrivai mi indicò l'orologio e disse:" la principessa è in ritardo", gli sorrisi e mi scusai.
Il nostro, fino a quel momento, era un rapporto scherzoso, non parlavamo praticamente mai di cose serie, non sapevamo molto l'uno dell'altra.
Ci sedemmo fuori una gelateria e iniziammo a parlare di noi.
Gli dissi che adoravo le canzoni reggaeton e che mi piacevano molto i balli come la bachata o la salsa.
Gli parlai del mio percorso di studi e delle cose che mi piacevano fare.
Lui mi raccontò molti aneddoti riguardanti la sua vita e mi disse che era davvero imbranato nel ballo.
A un certo punto mi disse: "ai tuoi sta bene che sei qui con me?"
Io gli risposi in modo sincero che avevo detto ai miei che uscivo con un amico e basta, a 20 anni potevo decidere sulla mia vita cosa fare e non fare senza dar conto a nessuno.
Lui mi disse: "in un anno sei cambiata, sei cresciuta molto, devi essere orgogliosa di te, sei diventata una donna indipendente ".
In effetti aveva ragione, da quando avevo preso la patente e cambiato la mia cerchia di amici non dovevo dare spiegazioni a nessuno, mi sentivo libera.
Erano le 23:20 circa e mi chiese se volevo fare una passeggiata sul lungomare e vedere se in qualche Lido facevano eventi particolari come karaoke, discoteca o balli di gruppo. Ovviamente accettai.
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Una cotta senza età
Romance"Mi disse di non guardarlo in quel modo o sarebbe impazzito per me. Passai con la mia lingua il contorno della sua bocca mezza aperta, dandogli un bacio lento e passionale." L'età conta o è solo un numero? Annalisa e Francesco hanno troppi anni di...
