Tagliare le ali

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Francesco: "Mi ricordo quando qualche giorno fa ti dissi "non ha senso nemmeno provarci" e ti elencai tutti i punti a sfavore per la nostra situazione, ma forse a parlare era proprio quell'ansia nell'essere scoperto e giudicato, ma tutto ció che è successo tra di noi, dalla prima all'ultima, mi hanno fatto capire molto.
Forse per andare avanti, basta un "proviamoci", senza aggiungere altre parole"
Io:" vorrei solo questo, una possibilità per conoscerci ancora meglio e farti conoscere la vera Annalisa, non chiedo altro"

In quel momento ci guardammo.
Mi accarezzó la guancia, prese una mia ciocca di capelli e la mise dietro l'orecchio dicendo "cazzo sei ancora più bella quando sei acqua e sapone".
Scesi dallo sgabello su cui ero seduta e lo abbracciai dicendo "vogliamo provarci?"
Lui mi guardó, fece un cenno con la testa e mi disse "per te vale la pena" e mi bació.
Era incredibile ma quel momento segnava l'inizio di una frequentazione.

Io:" non posso credere che sta succedendo proprio a noi"
Francesco:" nemmeno io, ma sono davvero felice, come non lo ero da tanto tempo"
Io:" anche io"
Un lungo abbraccio seguì queste parole.
Io:" domani torno a Torino, ma non voglio proprio lasciarti Franci, vorrei prendere una bacchetta magica e cambiare le cose, farei di tutto per rimanere con te"
Francesco mi guardó.
Francesco:" faresti davvero di tutto?"
Io:" te lo giuro, tutto, anche se forse mi manca il coraggio, ma nella vita se ho capito qualcosa, è che bisogna tirare fuori le palle.
Hai qualche idea per questa situazione di merda?"

Francesco:" se non vuoi lasciarmi allora non farlo, forse ho un'idea"
Io:"quale idea?"
Francesco:" pensavo alle opzioni che hai e a quello che potresti fare, forse dovresti solo scegliere la strada più semplice ed essere onesta coi tuoi genitori."
Io:" in che senso?"
Francesco:" Domani mattina, appena suona la sveglia, ti alzi, vai in camera dei tuoi e semplicemente ripeti le parole che hai detto a me"
Io:" e cioè?"
Francesco:" devi dire solo "mamma, papà, io oggi non partiró insieme a voi, io resto qua ancora qualche giorno, mi ospita una persona"e da lì inizi a fare un discorso"
Io:" ma non posso dire che resto da una persona, al massimo sono costretta a dire che resto da Carla, e poi cosa dovrei aggiungere?"

Francesco:" certo puoi anche fare il nome di Carla, sai bene che casa mia ormai è casa tua, io ti farei stare da me tutto il tempo che vuoi se solo i tuoi te lo permettessero ma so anche che devi usare la scusa di Carla e fingere di restare a dormire da lei, comunque poi continui il discorso dicendo che ormai hai 20 anni ed è ora che inizi a prendere le tue decisioni in autonomia e se vuoi rimanere in un posto o fare qualcosa, lo fai, senza che qualcuno ti tagli le ali"
Io:" ma loro mi diranno cose tipo "tu sei impazzita, ora ce ne andiamo"
Francesco:" Annalisa non possono prenderti, incappucciarti, legarti e trascinarti in macchina, non potrebbero mai commettere un reato"

Io:" lo so ma loro sarebbero capaci di tutto.
Sai cosa penso, forse dovrei solo minacciarli"
Francesco:" in che senso minacciarli"
Io:" posso continuare la conversazione dicendo che anche senza il loro consenso o altro, io rimango e se provano a fermarmi, io chiamo la polizia"
Francesco:" sei così arrabbiata con loro?"

Io:" sì cazzo, non è possibile che io non abbia mai fatto una vacanza con una mia amica, non abbia mai fatto l'1:00 col loro consenso, non abbia mai fatto un lavoretto, non sia mai stata in gita scolastica e che mia madre a volte mi controlli il telefono oppure che non posso chiudermi in camera mia o devo tenere la porta semi aperta, anche se in casa ci siamo solo noi tre.

E sai qual è il contentino che mi danno? Questa vacanza, dove mi danno più libertà, dove per premiare i miei risultati universitari non sono più così "ossessivi" e mi lasciano fare tardi in discoteca e dove posso uscire ogni sera, ma come ti ho detto, solo per queste settimane e basta.
Se so mentire è anche grazie a loro.
È grazie a mamma e papà che ho imparato ad essere una bugiarda, spesso dico di uscire con la mia migliore amica e di andare al cinema ma in realtà sono dall'altra parte della città con qualcuno che non conoscono oppure sul telefono ho tutto bloccato coi codici e app segrete così che mia madre non possa farci nulla e molte delle foto sono nell'album "nascosti", ma dimmi, che vita è?"

Francesco:"Annalisa, io non ne avevo idea, ma tieni presente che ora hai 20 anni, ricorda che puoi benissimo decidere sulla tua vita e nessuno ha diritto di controllarti"
Io:" lo so ed è per questo che ho lottato così tanto per avere la patente, per non essere controllata anche nei miei movimenti.
Almeno con la macchina sono autonoma e se non vado in università ma da qualche parte a prendere una boccata d'aria senza dirlo a nessuno, posso farlo liberamente"

Francesco:" tesoro quanto mi dispiace, non hai idea"
Io:" dispiace anche a me, ed è proprio per quello che ti ho detto fino ad ora che se domani devo arrivare al limite con loro per avere un minimo di approvazione, lo faró, e se non mi daranno quello che voglio, me lo prenderó da sola"

Francesco:" fai tutto ció che ti senti piccola, tu sei autonoma e libera di prendere qualsiasi decisione tu voglia, ovviamente spero che tu resti con me, ma se così non fosse, voglio che tu sappia che ce la metteró tutta per provare ad avere questa frequentazione con te per farla andare nel migliore dei modi"
Io:" franci, grazie davvero, col tuo appoggio mi hai fatto capire che è il coraggio la forza di una persona ed io voglio tirare fuori quella forza dentro di me"
Passai il resto della serata a coccolarlo e baciarlo anche perchè in fondo, quella, poteva essere la nostra ultima notte.

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