Tempesta

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Le parole erano dettati dall'alcol? Probabile.
Era da poco passata la mezzanotte e a stravolgere gli equilibri, ancora una volta mia madre con un messaggio su whatsapp.
"È tardi, torna a casa"
Tra me e me pensai "tardi? Vuole sicuramente che torno perchè sa che sono con Francesco"
Le risposi scrivendole:
"non è tardi, ma torno comunque, ho bisogno di parlarvi, ti conviene svegliare papà"

Francesco mi guardó perplesso.
Francesco:" perché hai scritto questo messaggio, cos'hai in mente?"
Io:" ho in mente di parlare coi miei e dire solo ed esclusivamente la verità, su di noi, su tutto, e se a loro non sta bene, prendo le mie cose e mi tolgo di mezzo per tutta l'estate, io resto qua con te fino a settembre"
Francesco:" sarebbe un sogno, ma non credo sia una buona idea, tuo padre non sa nulla e tua madre è incazzata nera con te, non credo sia la scelta migliore quella di parlargli proprio stanotte, aspetta domani mattina"

Io:" no, non posso stare con l'angoscia tutta la notte, spero che tu capisca"
Francesco:" va bene tesoro, fai come pensi sia meglio"
Io:" ti chiedo solo una cosa"
Francesco:" dimmi tutto, faccio qualsiasi cosa per te"
Io:" voglio dire ai miei che resto qua con te e vorrei che mi accompagnassi, insomma, vorrei che fossi accanto a me mentre li affronto"
Francesco:"certo, io sono qua per te"
Io:" andiamo?"
Francesco:" andiamo"
Andammo diretti verso casa, non vedevo l'ora di dire tutto ció che pensavo e tirar fuori gli scheletri dall'armadio, anche se era notte fonda.

"TOC TOC, TOC TOC"
Bussai e mi aprì mia madre.
Inutile dore che appena vide me e Francesco per mano, davanti alla porta di casa, si fece rossa dalla rabbia, con un atteggiamento ostile e cattivo, disse solo una parola "entrate".
Poco dopo feci sedere Franci accanto a me sul divano, e in seguito arrivó mio padre mezzo addormentato.
Papà:" che succede? Avete visto che ore sono? E questo ragazzo cosa ci fai qui a quest'ora? Domani ci dobbiamo svegliare all'alba, torniamo tutti a letto e Annalisa, dì al ragazzo di andarsene"

Io:" no papà, prima ti devo dire una cosa, questo ragazzo si chiama Francesco e.."
Papà:" non voglio sentire nulla di questo ragazzo, ho sonno e voglio solo andare a letto"
Guardai furiosa mio padre, ma in fondo non era colpa sua se stava morendo di sonno, quindi gli dissi semplicemente che l'indomani gli avrei parlato di una questione importante.
Presi per mano Francesco e lo accompagnai fuori dalla porta di casa per salutarlo.
Io:" Franci, domani vieni a casa mia verso le 7:30 del mattino"
Francesco:" come preferisci, oggi non era proprio serata"
Io:" no infatti, avevi ragione come sempre"
Francesco:" non ti preoccupare, domani sistemiamo le cose"
Io:" certo"
Francesco:" va bene, allora a questo punto, ti auguro una buonanotte"
Io:" buonanotte"

A quel punto troppe cose frullavano nella mia testa. In quel momento volevo solo addormentarmi col suo profumo addosso senza pensare a nulla, ma prima di poter fare anche solo un passo, mia madre mi tirò uno schiaffo.
Prima di quel momento non mi aveva mai messo un dito addosso, non riuscivo a riconoscere il suo gesto. Mi sentì male, svuotata di ogni emozione, non trovavo nè parole nè lacrime, in me si accese il buio.

Corsi in camera mia e scrissi a Francesco quello che aveva fatto mia madre, la odiavo per questo. Dopo qualche minuto mi rispose con una faccina triste e un "mi dispiace piccola", inutile dire che ero sconvolta e non chiusi occhio tutta la notte.
Vidi l'alba dalla finestra, avevo due occhiaie che arrivavano a terra e una tuta stropicciata addosso.
Sentii i miei alzarsi, andare in bagno e fare colazione, così mi alzai anch'io.
Andai in cucina e iniziai a parlare.

Io:" sentite, vi devo dire una cosa, non voglio girarci intorno quindi la diró e basta. Io resto qua a San Benedetto per il resto dell'estate"
Papà:" come scusa, prova a ripetere"
Io:" hai capito, io non torneró a Torino con voi, io resto qua almeno fino a ferragosto, in realtà da qui a ferragosto sono meno di tre settimane, non sono di certo tre mesi"
Papà:" ma cosa stai dicendo Annalisa"
Io:" penso di essere stata abbastanza chiara su ciò che voglio fare, io resto qua"
Mamma:" dì a tuo padre da chi avevi intenzione di rimanere, dai"

Io:" rimango da Francesco, mi ospita lui per tutto il tempo che voglio"
Papà:" e chi sarebbe questo Francesco?"
Io:" è il ragazzo con cui ho iniziato una frequentazione, è una brava persona, lavora, ha una casa sua, ha ..."
Mamma:" Annalisa puoi dire a tuo padre quanti anni ha quel vecchio"
Io:" trentadue"
Mamma:" forse anche trentacinque"

Io:" ne ha trentadue mamma, e quindi? Sono una ragazza matura e vaccinata e so tutto sui pericoli, sugli uomini che si approfittano di giovani donne o altro, ma lui non è così, dategli una possibilità"
Papà:" appena arriviamo a casa regalo possibilità a chiunque, ma ora no, ora prendi le tue cose che ce ne andiamo"
Io:" papà io resto qua, lascio la mia valigia fuori dalla porta e aspetto che Francesco venga a prendermi"
Papá:" Annalisa, non costringermi a prenderti di forza"
Io:" cos'hai intenzione di fare? Trascinarmi per i capelli? Sono stanca delle tue minacce e se dici altro giuro che prendo le mie cose e vado via senza voltarmi"
Papà:" quel ragazzo di merda ti ha fatto il lavaggio del cervello, non ti riconosco"
Io:" no, lui mi ha fatto solo capire che ormai sono abbastanza grande per poter scegliere, ed io ho deciso"

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