Meglio avere rimorsi che rimpianti

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Io: "Obbligo o verità?"
Francesco: "Verità"
Io: "L'ultima relazione che hai avuto quando è stata?"
Francesco: "Quasi tre anni fa"
Francesco: "Okay ora tocca a te, obbligo o verità?
Io: "Verità"
Francesco:" Il ragazzo più grande che hai baciato quanti anni aveva?"
Io: "Io avevo 19 anni e lui 23"
Io: "Okay è il tuo turno, obbligo o verità?
Francesco: "Verità"
Io: "Hai mai baciato una sconosciuta in discoteca?"
Francesco: "Si è successo un paio di volte"

Francesco: "Obbligo o verità?"
Io: "verità"
Francesco: "Con quanti ragazzi sei stata a letto?"
Io: "Uno solo, il mio ex ragazzo."
Francesco: "E prima di lui?"
Io: "No nessuno, ho solo baciato"
Io: "Obbligo o verità?"
Francesco: "Verità"
Io: "Ti piaccio?"

Non so perchè gli feci quella domanda a bruciapelo, ma volevo assolutamente capire se anche lui sentiva quella sintonia che provavo io quando ero accanto a lui.
Francesco: "Mentirei se ti dicessi che non mi piaci, mi sei piaciuta dal primo momento in cui ti ho fatto cenno quando hai messo piede al Lido"
Francesco: "Io ti piaccio invece?"
Io: "Certo, sei un bravo ragazzo e con due occhi stupendi"
Francesco: "Quindi hai una cotta per i miei occhi?"
Io: "Anche ma non solo per quelli"
Francesco: "Ahahah capisco, anche tu hai due bellissimi occhi, comunque, obbligo o verità?"
Io: "Obbligo"
Francesco: "In realtà è una cosa per entrambi, ti va se ci facciamo un bagno?"
Io: "Che figo sì, ma i costumi e gli asciugamani?
Francesco: "È un problema?"

Rimasi per qualche secondo senza parole, cosa significava? Stavamo per fare il bagno nudi?
Io:"Assolutamente no".
Mi tolsi tutto e rimasi solo in mutande tenendo con le mani il seno, lui fece lo stesso, si tolse tutti i vestiti ma ad un certo punto si tolse anche le mutande e corse in acqua.
Corsi anche io dritto in acqua e  lo raggiunsi.
L'acqua era davvero calda, sentivo il mio corpo bollire dall'ansia di quella situazione e dall'emozione, volevo urlare.

Volevo cercare di mantenere la calma, così continuai a giocare.
Io: "Obbligo o verità"
Francesco: "Verità"
Io: "L'ultima ragazza che hai baciato?"
Francesco: "Troppo tempo fa, più di un anno. Mi conosci ormai, non sono uno che bacia a caso una ragazza, devo sentire qualcosa per lei, almeno il minimo se no non si fa nulla"
In quel momento mi sorrise, rimase in silenzio per qualche secondo, poi si avvicinò a me, lentamente mi diede un bacio sulla guancia. Si trovava a meno di mezzo centimetro dalla mia bocca, istintivamente misi le mie braccia attorno al suo collo, ci guardammo per qualche secondo, eravamo nudi, il momento era perfetto, e infatti eccolo, il nostro primo bacio.

Il bacio più infuocato al mondo, credo che nemmeno nei porno ci sarebbe stata una scena così magica e calda.
Eravamo entrambi nudi in acqua.
Lui mi prese in braccio e continuava a baciarmi, io lo stringevo sempre più forte, non ci staccavamo un secondo.
Dopo il bacio strofinai il mio naso sul suo e intanto lo fissavo negli occhi.
Mi disse di non guardarlo in quel modo o sarebbe impazzito per me.

Passai con la mia lingua il contorno della sua bocca mezza aperta, lo stuzzicai molto e scesi sul collo, lasciandogli un paio di succhiotti.
Mi teneva stretta, avevo le gambe attorcigliate al suo corpo e le mie tette toccavano il suo petto.
Ci stavamo scopando con gli sguardi, continuava ad accarezzarmi il viso e poi i capelli.
Dopo un po' uscimmo dall'acqua e lui mi diede la sua maglietta da indossare.
Il telefono segnava 1:13, si era fatto tardi ma con sorpresa mi disse di non preoccuparmi, che il giorno seguente era di riposo e lo sostituiva un suo collega.
Mi disse che se ci dirigevamo verso la sua macchina aveva dei teli e potevamo asciugarci, così gli dissi: "cosa ci facciamo ancora qui? Andiamo".

La macchina era a cinque minuti dal luogo dove avevamo fatto il bagno, nemmeno troppo lontano, quindi uscimmo dall'acqua e ci rivestimmo.
Le persone durante il tragitto ci guardavano come se fossimo matti, pensavano "ma questi come mai vanno in giro fradici a quest'ora?" ma a noi non importava.
Arrivammo in macchina e per fortuna aveva due grandi teli con cui potevamo asciugarci.
Non smettevo di guardarlo e pensare a tutto quello che era successo fino a quel momento, mi sentivo galleggiare in aria come un palloncino.

Gli dissi che se tornavo a casa in quelle condizioni mia mamma mi avrebbe fatto di certo un sacco di domande come ad esempio "con chi sei stata?" "Perché hai i vestiti bagnati?" o quant'altro.
Mi propose di passare da casa sua a fare una doccia per togliermi tutto il sale del mare che avevo addosso e asciugare i miei vestiti col phon.
Non sapevo cosa sarebbe successo, dopo quei baci potevo aspettarmi di tutto.
Conoscendomi sapevo che se non accettavo l'invito mi sarei pentita per sempre di quella scelta, così accettai.

Una cotta senza età La tua prossima ossessione. Scoprilo ora