Con mille pensieri tra la testa, corsi per i corridoi sperando di non perdermi per l'ennesima volta. Il metodo di Kaori funzionava, ma non quando avevo altro a cui pensare.
In qualche modo uscì nel grande giardino, inspirando rumorosamente.
Due figure entrarono nel mio campo visivo. Stavano correndo lentamente senza fare alcun rumore, come se cercassero di nascondersi. Strizzai gli occhi e cercai di vederci qualcosa, nonostante il buio.
Le due persone erano appoggiate al muro dell'ala est, che si ergeva in tutta la sua altezza.
I mattoni apparvero scarlatti sotto la luce della luna e delle fiamme nelle torce poste ad ogni angolo dell'edificio.
Riconobbi subito la ragazza dai capelli rosa che copriva l'altra persona in un abbraccio passionale. Li sentì ridere e distolsi lo sguardo. Mi sembrava un momento troppo intimo e mi sentì nel posto sbagliato. Di nuovo.
I due si baciarono e quando non sentì più nessun rumore oltre ai grilli, alzai lo sguardo sperando che se ne fossero andati.
Quando vidi Kaori avvolgere le sue braccia attorno ai fianchi dell'altra ragazza, spalancai la bocca. Si dettero un altro bacio, questa volta veloce, casto, consapevoli di aver finito il tempo a disposizione. Kaori sorrise come non l'avevo mai vista fare e solo dopo salutò la ragazza, avvicinandosi pericolosamente verso la mia direzione.
Mi affrettai a nascondermi, ma i miei riflessi lasciarono desiderare. Sentì lo sguardo severo di Kaori su di me e subito dopo quello della ragazza dai capelli rosa. Quest'ultima rivolse un sorriso alla mia amica e ci lasciò sole.
Ora Kaori era accanto a me e mi guardava come se si aspettasse che io dicessi qualcosa. Io, che non me ne sapevo stare zitta, avevo così tante cose da chiedere che non sapevo quale scegliere. Ero contenta di avere altro a cui pensare.
-Perchè non mi hai detto che sei gay?- urlai entusiasta.
-Io non sono gay- rispose, guardandomi male.
-Sì, e io sono brava in matematica- ribattei con un sorriso. -come si chiama?-
Lei mi guardò negli occhi, i suoi si illuminarono di colpo. Le piaceva davvero. Non sapevo com'era essere innamorati, ma guardandola me lo immaginai così. C'era un qualcosa di diverso in lei.
-Madelaine-
Madelaine...l'avevo già sentito quel nome.
Improvvisamente mi ricordai la conversazione con Izzy di quella mattina. Madelaine era la sorella di Hunter.
Pensai ad Izzy e alle sue teorie, completamente fuorvianti. Risi, capendo di quanto si fosse sbagliata. Kaori e Hunter? Non erano mai stati un'opzione.
-Se ne fai parola con qualcuno, chiedo a Neme di morderti nel sonno- mi minacciò.
Alzai le mani in segno di resa. Il nome Nemesi si adattava perfettamente a quel cane.
-Che ci fai in giro a quest'ora e senza Izzy?- domandò infine. Non risposi, pensando alla scenata di prima con Luke. -Perchè quella faccia?-
-Luke continua a farmi domande. E' snervante- rivelai a Kaori.
-Qualsiasi cosa ti chieda, non rispondere. È così ossessionato dal trovare deceivers, che inopportuna la gente-
Perchè quell'ossessione? Se secondo lui i deceivers non erano persone pericolose, perché era così fissato a cercarli per poi cacciarli dalla scuola?
Me ne restai in silenzio mentre camminavamo a passo svelto lungo il corridoio. Le luci dei dormitori maschili iniziarono a spegnersi una ad una, anche se era evidente che non stessero dormendo. Sentivo le loro voci nonostante ci fossero le mura a separarci.
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The deceivers
FantasyA Stenix esistono due tipi di maghi: i Lyghart e i Deceivers, considerati illusionisti e manipolatori a causa dei loro poteri. Cal verrà a conoscenza della seconda categoria soltanto nel suo primo anno alla Magic Academy e inevitabilmente si ritrove...
