27. Illusion

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[SPAZIO SCOMMESSE SULLA SPIA]

La spia è....

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Cal's pov

-Non te lo aspettavi, non è così?- domandò.

-Per tutto questo tempo hai finto. Io mi sono affezionata a te e tu...- dissi ferita, arretrando di qualche passo. Non avrei dovuto seguire la luce.

Lo sapevo che si trattasse di qualcuno di vicino, ma non mi ero preparata all'effettivo momento in cui l'avrei scoperto. Per tutto quel tempo... Avrei dovuto saperlo.

-Non prenderla sul personale, davvero-

-Pensavo fossi dalla parte dei buoni. Pensavo...-mormorai. Ero così shockata che non riuscivo ancora a crederci. Pensavo cosa?

-Ancora non lo hai capito, dannazione- urlò facendomi trasalire. Pura malizia si fece strada sul suo volto. -Non ci sono persone buone o cattive in questa storia. Ci sono solo persone morte o vive-

Mi asciugai rapidamente una lacrima sperando non la notasse.

-Per colpa tua sono morte tantissime persone- dissi con un'improvvisa ondata di rabbia. Non potevo nascondere il fatto che fossi terrorizzata, ma cercai di mostrarmi il più sicura possibile.

-Oh, andiamo. Ti sei per caso mai chiesta quale fosse l'altra versione della storia?- domandò, avvicinandosi sempre di più. La sua voce era così diversa da quella con cui mi parlava solitamente. Era irriconoscibile.

-No, ma sono abbastanza sicura che non sia tanto convincente da giustificare tutte quelle morti- risposi guardandolo negli occhi. Volevo trovare qualche elemento che mi ricordasse la persona che avevo conosciuto. Tutto inutile.
Non lo riconoscevo più.

Non l'avevo mai conosciuto.

Arretrò ferito, cosa che mi sorprese parecchio. Forse la mia opinione contava davvero per lui.
Appoggiò la spalla sinistra sul muretto della torre, guardando in basso come se fosse un re che osservava imbattibile lo svolgimento della guerra.

Era stata tutta opera sua e dall'espressione che aveva dipinta in faccia, era soddisfatto del risultato.

-Mentre voi Deceivers e Lyghart vi facevate la guerra, delle brave persone sono rimaste uccise. Quello che voglio io è fermare tutto questo. Se non ci saranno più Deceivers, non ci saranno più guerre. Niente più distruzione-

-È per via di tua madre, non è così?- chiesi, ma lui mi ignorò. Il mio istinto mi suggerì di aver toccato il tasto dolente.

-Non ti piace la bella riunione di famiglia che ho organizzato per te?- chiese soddisfatto con un sorriso. Non il suo solito sorriso, ma uno di quelli che si vedevano addosso solo agli psicopatici.

Mi fece cenno di guardare i miei amici lì sotto.

Per qualche strano motivo lo ascoltai. Mi affacciai e osservai la scena dall'alto.

I miei amici erano ancora tutti in piedi. Tutti tranne Kaori. Quest'ultima si era slanciata in avanti per evitare a Mad di essere colpita da uno strano veleno.

Chiusi gli occhi.

Kaori starà bene. Kaori starà bene.

Non potevo crollare davanti a lui.

Diventava sempre più difficile nascondere il tremolio in tutto il corpo, perciò parlai. Non sapevo quale sarebbe stata la sua prossima mossa. Dovevo guadagnare tempo.

-Perchè lo hai fatto?- domandai, radunando tutto l'autocontrollo possibile. Che ci fossi riuscita o meno, era un'altra questione.

Nel frattempo si era seduto nell'ombra e ciò che potevo vedere era soltanto il suo sorriso maniaco.

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