(Dabi x Reader)
Dicevano che non sarebbero mai potuti stare assieme...che il loro amore era sbagliato.
Lui: un uomo in cerca di pace e serenità da tutto quello che la vita gli aveva riservato.
Lei: una ragazza in cerca solo di caos.
Tanto diversi...
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(T/n)
Sono ancora seduta sul mio letto a guardare il vuoto mentre il biondo al mio fianco cerca di calmare i miei singhiozzi. «Piccola, dai, si risolverà tutto...adesso ci sono io» sussurra abbracciandomi mentre mi avvolge con le sue ali caldi e confortanti.
«No, non va mai bene...» sussurro. «Perché sto così male? Sapevo che prima o poi succedeva, ma allora perché non riesco a farmi una ragione che, anche lui, mi sia stato accanto solo per il mio mestiere e per...pietà?» sussurro riuscendo a parlare senza balbettare.
«Evidentemente ci sarà una ragione o forse...non era quello giusto per te» dice accarezzandomi i capelli.
«Eppure io ci credevo» dico con la voce incrinata per poi riprendere a piangere. «Evidentemente ero l'unica»
Sospira per poi guardarmi negli occhi e sorridere dolcemente. «Che ne dici se ti porto a fare un giro? Tanto per liberarti la mente da tutta questa merda» annuisco senza nemmeno recepire il nesso delle sue parole troppo presa a piangere. «Benissimo!, allora cambiati e mettiti un qualcosa di comodo e caldo, ok?» annuisco di nuovo prima di sentire come se il mio corpo si muovesse da solo dirigendosi verso l'armadio e cambiarsi, incurante della figura del biondo che si copre gli occhi nonostante la curiosità.
«Andiamo?» chiedo in tono apatico guardando il cielo grigio. Non sento nessuna risposta e quando mi volto verso di lui lo trovo intento a sgranchirsi le ali prima di prendermi in braccio a mo' di principessa e sfrecciare sui tetti delle case. «Keigo! Rallenta!» esclamo stringendomi maggiormente a lui facendogli scappare una risata divertita. «Non c'è niente da ridere! Lo sai che soffro di vertigini!» esclamo di nuovo.
«Dai,Baby Bird,guarda il panorama...» sussurra dolcemente accarezzandomi i capelli.
Quando mi guardo attorno noto uno spettacolo mozzafiato: Tokyo illuminata soltanto dalle luci per strada, dalle macchine e dai negozi ancora aperti.
«Wow...» sussurro. Non riesco a dire altro, troppo presa dalla bellezza della città.
«Bello, eh?» annuisco con la bocca leggermente dischiusa. «Mi fa piacere» sussurra stringendomi a lui. «Ti andrebbe se domani andiamo da qualche parte? Conosco un bel posticino dove vendono del pollo fritto davvero buonissimo!» esclama.
«Certo, d'altronde te lo devo!» rispondo subito con un sorriso in volto.
«Allora, domani a pranzo esci con me!» esclama fiero.
«Idiota» sussurro ridendo per la sua espressione. Ritorno a guardare il panorama rimanendo in silenzio. "Perché lo ha fatto?" penso confusa. "Dovevo aspettarmelo..."
«Piccola, devi svuotare la mente, ok?» mi sussurra l'Hero numero 2 dolcemente all'orecchio. «Qui ci siamo solo noi due...puoi lasciarti andare se vuoi» continua mentre mi tiene a sé con decisione.