-24-

1.1K 46 37
                                        

(Dabi)

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

(Dabi)

La guardo mentre prepara le valigie dei bambini con la musica di sottofondo che tranquillizza i gemellini. Lei è sempre stata così: sembra alleggerire tutta la tensione presente attorno alle persone anche con un semplice sguardo.

Sorrido pensando a come la mia vita sia cambiata grazie a questa piccola peste dai capelli (c/c) e gli occhi (c/o) nei quali mi ci perdo ogni volta che li incontro.

"Come ho fatto a ridurmi così per una donna?" mi chiedo divertito mentre mi avvicino a lei e la tiro al mio petto. «Tra poco li portiamo da tua madre e finalmente potremo stare da soli» sussurro al suo orecchio.

Sospira stringendomi in un abbraccio senza distogliere lo sguardo dalle due pesti che ci guardano divertiti ma anche curiosi. «Non so che farei senza di loro e mi spaventa lasciarli da mia madre...» mormora.

Ridacchio. «Sono pur sempre i loro nonni...prima o poi doveva accadere, no?» dico divertito. «E poi, lasciarli un po' da loro, credo che faccia piacere anche ai tuoi, no? Già li adorano!»

Annuisce continuando a piegare i piccoli body di ogni qualsivoglia colore mentre io resto a guardarla in tutta la sua bellezza.

Sorrido istintivamente. «Principessa...» sussurro attirando la sua attenzione. «Grazie per essermi stata accanto quando avevo più bisogno di te» mormoro abbracciandola da dietro.

«Ma come siamo dolci stamani, eh?» si prende gioco di me ridacchiando. «Comunque...non devi ringraziarmi» mormora.

Ridacchio baciandole in collo. «Mh...io invece ti devo davvero molto» mormoro contro la sua pelle. «Per me hai fatto molto» continuo. Lei sorride accarezzandomi i capelli.

«L'ho fatto perché ti amo...» risponde in un sussurro con la guance accaldate.

«Ti amo anche io, Principessa» la giro verso di me e lei avvolge le braccia al mio collo mentre io metto le mani sulla sua vita. «Dai, andiamo che tua madre ci aspetta e scommetto anche con la sua torta al cioccolato!» esclamo ridacchiando.

Annuisce in un sospiro prima di riprendere a piegare le piccole cose dei bimbi. «Tutto tornerà come "prima"» mormora a un tratto. «Che cosa strana» sospirando prende due piccole valigie e le porta di sotto me tre io vado a prendere i gemellini che ridono abbracciati a un peluche di un orsetto.

"In fondo...ha ragione...sembrerà tutto di nuovo quasi 'normale' senza i bimbi tra i piedi..." penso baciando la fronte di entrambi. «Piccoli, non staremo via per molto tempo, ok?» in risposta ridacchiano mettendosi i pollici in bocca senza distogliere lo sguardo dal mio. "Cavolo, come sono cambiate le cose in quest'anno...prima ero in prigione e adesso sono padre e sto per sposare la donna più bella di tutte" sorrido.

«Touya? Andiamo?» annuisco prendendo i gemellini e metterli nel loro ovetto da passeggio. «Te li lasciamo, mamma...sappi che Masashi deve dormire con Emiko, se no fa i capricci. Il latte della piccola deve essere freddo perché quello caldo la fa star male, mentre quello di Masashi-»

Un amore nel tempoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora