Sola.
Delusa.
Amareggiata.
In cerca di risposte dentro di me.
In cerca di lui...
O in cerca di me stessa..
Ero uscita presto e corsi nella valle di Villa Carrington.
Ho camminato come una disperata in cerca di qualcosa per cui lottare.
Perché mi ero erroneamente innamorata del fratello sbagliato. Di quello selvaggio, cattivo scorbutico... Stronzo da matti. Bello come un Dio dell'olimpo. Attraente e diverso a modo suo. Coraggioso e testardo... Gentile in fondo. La volta in cui mi salvò mo sembrò impossibile che fosse lui.
Forse era cosí. Forse, nonostante tutto, penso che anche lui abbia avuto dei sentimenti per me.
O semplicemente mi stavo autoconvincendo che avrebbe mandato tutto all'aria per me.
Era così ingiusto....
Strano che io abbia pensato che fosse ingiusto che Matthew Johnson, sì proprio lui, si sarebbe sposato con un'altra Miss.
Ironico.
Bizzarro.
Forse era inutile riflettere. Era inutile pensare per quale morivo fossi così onfluenzato da un uomo del genere.
Portai una coperta e mi sedetti in riva al fume, davanti casa. Presi il sole cercando di rilassarmi e far usicre tutti i miei pensieri dalla mente.
E poi lo vidi.
Ero seduta, a guardarlo a cavallo. Sembrava un miraggio da quanto era divino. Perfettamente imperfetto. Il prato brulicava di fiori, la natura fioriva d'improvviso, come se si fosse svegliata da un lungo letargo. Scese dal cavallo e i nostri sguardi s'incrociarono: i suoi occhi mozzafiato erano fissi su di me, sul mio vestito alquanto vecchio e malandato. Ero perduta.
Ero incantata.
Venne verso di me.
"Buongiorno Miss Carrington. Sono venuto per darle l'invito del matrimonio. Si chiederà perché di persona. Beh perché volevo sapere se lei verrà..."
Deglutii. Sarei voluta andarci? Assolutamente no.
Dovevo farlo per lui e vederlo felice?
Si...
"Sí, ovviamente verrò. Sono cosí contenta che vi sposiate Mr Johnson"cercai di sorridere nel modo più naturale possibile.
Annuí e mi diede la lettera d'invito. Era ben decorata con sfarzi ovunque.
Non nel mio genere.
" Beh, allora l'aspetterò Miss Carrington.Il matrimonio è tra due settimane e spero che ci venga a trovare. Arrivederla"s'inchinò,rimontò a cavallo e se ne andò, scomparemdo oltre la collina fiorita.
Una lacrima.
Due.
Tre.
Lacrime che solcavano il mio viso e la mia mente. Non era quello che volevo. Mi ero resa conto troppo tardi di amarlo.Mi aveva salvato la vita e l' onore... Mi aveva fatto provare cose che nessuno mi aveva mai fatto provare...
Le lacrime sporcarono l'invito, che gettai in acqua nel fiume.
La carta si dissolse in piccoli pezzetti, le lettere si frantumarono. Galleggiava senza sosta.
Era come me. Era in pezzi, che non capivo per quale motivo.
Ero come la carta:distrutta...
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Dragoste[IN CORSO] *È presente linguaggio volgare* 1820 Jane Carrington, la più grande delle sue sorelle deve entrare in società nella stagione d'oro di Londra. È una donna determinata e forte, grazie anche alla morte del padre. Non ne vuole sapere della...
