6•capitolo -Ora ti bacio-

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Mi risveglio sul divano di Giorgia e ci metto un po' a ricordarmi cosa è accaduto ieri sera, ma mi torna il sorriso nel sentire il suo profumo per tutta la casa. Mi alzo e mi guardo intorno, per la casa ci sono diversi quadri stile vintage e alcuni che raffigurano dei cocktail, penso di andare a preparare la colazione per me e Giorgia, ma la porta d'ingresso si apre e ad apparire sull'uscio è proprio lei.

«Ma dov'eri?» mi gratto la nuca e sbadiglio, lei tuttavia non pare essere insonnacchiata, anzi sembra sveglia già da diverse ore.

«Sono andata a correre...» in effetti ha la fronte sudaticcia, «poi ho deciso di tornare per proporti di andare a fare colazione insieme»

«Pensa che stavo per andarla a fare, credevo dormissi»

sorridiamo insieme, lei fa un passo nella mia direzione, mi studia e poi passa una mano all'attaccatura dei suoi capelli legati in una coda alta.

«Quindi sai pure cucinare anima impaziente?»

«Sono un cuoco!» affermo con orgoglio ma lei scoppia a ridere, sembra non credere alle mie parole, «no, davvero, lavoro in un ristorante» solo in questo momento mi rendo conto di quanto poco io e Giorgia ci conosciamo. Ha ragione a dire che non siamo amici se nemmeno sa che lavoro faccio, so il suo perché qualche anno fa lavorava nel pub con Riccardo.

«I cuochi non sono sempre al lavoro? Come mai sei qui?»

«Innanzitutto facciamo i turni e, in verità, dovrei cominciare a lavorare alle sei. E si, è stato un colpo di testa venire fin qui perché primo non ho fatto il biglietto di ritorno e secondo se Paolo il mio capo sapesse che sono a Pescara mi licenzierebbe in tronco» in imbarazzo dico, ma questo fa solo ridere la mia interlocutrice.

«Allora facciamo una cosa» afferma, sembra abbia avuto un'idea, «controlliamo i biglietti aerei, non posso assicurarti che li troverai al prezzo migliore visto l'orario, lo prenotiamo e passiamo il resto delle ore che ci rimangono insieme»

«Penso che sia un'ottima idea» asserisco.

Dopo aver trovato il biglietto aereo, sono un po' in ansia visto che arriverò un po' in ritardo al ristorante. Ho avvisato Paolo, chiaramente non facendo riferimento alla mia improvvisata e gli ho detto che avrei ritardato un po'. Si è arrabbiato come immaginavo visto che il fine settimana c'è sempre un gran casino e, senza il cuoco, non sa come fare. Per fortuna Carmelo, il mio aiuto cuoco, preparerà tutto ciò che serve per il mio arrivo. Ora sono davanti a Giorgia, in una pasticceria, ho scoperto che le piacciono parecchio i dolci e non perché me l'abbia detto, ma per il fatto che tutte le volte che addenta un pezzo di torta mugola di piacere. È eccitante in tutto quello che fa questa ragazza. Ho provato a convincerla a tornare a Napoli con me, avevo ancora voglia di passare del tempo con lei, ma chiaramente ha un lavoro e non può dire all'ultimo minuto che mancherà. Inoltre verrà a fare le vacanze con noi e quindi visto che ormai manca una settimana, non può prendersi ore di permesso, né giornate libere.

«Hai un letto comodo, comunque, peccato che in due si sarebbe stati meglio»

come al solito sul suo viso non c'è alcuna nota di smarrimento. Mi chiedo se le piaccio oppure si diverte solamente a farmi impazzire, perché si sto impazzendo dal desiderio. Ogni volta che ce l'ho vicina penso che vorrei averla nuda nel mio letto, eppure nonostante mi faccia comprendere che anche per lei è la stessa cosa, sembra indifferente alle mie battute. Non le brillano gli occhi, non come quando dicevo le stesse cose a Claudia per provocarla. Ricordo che stringeva le gambe e incurvava la testa, e io comprendevo immediatamente che non vedeva l'ora di far l'amore con me. Me ne compiacevo di questo atteggiamento. Con Giorgia è tutto diverso, è come un libro chiuso che fai fatica a leggere una volta aperto.

The last Day (Completa)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora