Avevano percorso un tunnel sotterraneo molto umido e stretto. Delle candele illuminavano la via, la temperatura era scesa rapidamente, mano a mano che scendevano sottoterra. Ora erano davanti a un portone in ferro battuto. Alcuni bulloni che ne delineavano delle cornici inscritte erano arrugginiti.
L'uomo tirò fuori una chiave e la tese a Tanya -A nessuno è stato permesso entrare. A me ha detto di farlo fra dieci giorni e di... occuparmi del resto, anche se non mi ha detto quale sarebbe stato. Sebbene lo immagini.-
Tanya corse con la mano tremante alla porta, infilandoci la chiave in fretta e furia, mentre l'uomo, con espressione preoccupata, li osservava.
Eva era appoggiata alla parete e lo fissava. L'uomo aveva capito per istinto che non gli sarebbe stato permesso di andare fintanto che non fossero entrati e si fossero accertati che non fosse una trappola.
Tanya provò a girare la chiave ma era molto dura, Darco prese il suo posto e l'uomo disse -E' un po' arrugginita...-
La porta si accartocciò su se stessa come fosse fatta di carta, l'istante successivo. Mamma Malfoy aveva definitivamente perso la pazienza. Darco le afferrò il polso prima che varcasse la soglia da sola, ma lei trovò subito sua figlia. Crocifissa.
Si portò le mani alla bocca, senza fiato e corse dalla ragazza.
Il vampiro faticava all'idea di accodarsi, ma sentendo presto le grida della donna, non poté che correre anche lui all'interno. Eva fu l'ultima e poté osservare con attenzione ogni dettaglio della sala.
C'erano molti strumenti di tortura, non aveva idea di quali fossero i loro nomi, ma la sorprese vedere cosa si fosse ideata Hazel per uccidersi.
Darco e Tanya nel frattempo erano corsi dalla ragazza. Il suo corpo era stato bloccato sulla croce da una serie di coltelli dalle lame in argento, metallo non letale per i Reali, ma sicuramente meno piacevole di qualsiasi altro, inoltre c'era una lunghissima spirale di filo spinato che la ricopriva da capo a piedi.
Ultimo, ma forse più importante, era il sistema con il quale stava velocizzando il processo di dissanguamento. C'era una macchina per la dialisi, dove il sangue veniva risucchiato, ma poi non veniva reimmesso in corpo, al suo posto veniva somministrato altro liquido ed Eva era proprio a questo che si era interessata.
Le armi e il filo spinato erano stati allontanati dal suo corpo in un istante però, non appena Darco aveva levato la mano su di lei, cosa che aveva fatto uscire il sangue a fiotti. L'istante successivo, sempre il fratello, le aveva offerto nell'immediato una potentissima pozione rigeneratrice.
Il sapore non era il massimo, ma certo l'avrebbe fatta risvegliare.
La videro prendere aria e spalancare gli occhi improvvisamente e, quando li vide, non poté credere ai suoi occhi -N-NO!!- berciò, mettendosi seduta e tornando indietro.
Aveva perso moltissimi capelli, la pelle era escoriata ovunque, il corpo era devastato da profonde ferite... ma la pozione avrebbe fatto il suo corso a breve.
Li fissò, incredula e guardandosi attorno allarmata -Che giorno è!? Non è nemmeno Capodanno!- notò, quando poté vedere che, all'interno della macchina per la dialisi, i barili di liquidi diversi che stava utilizzando per sostituire il suo sangue erano ancora tutti pieni.
-E' il 26 Dicembre.- rispose Eva -E, come supponeva Skarlet, stavi cercando di ucciderti.- sentenziò, ora guardandola allibita. Non era totalmente certa che si sarebbe mossa verso quel gesto. Hazel le era sempre apparsa una persona che amava molto la vita... anche se forse l'amava meno di ciò che mostrava a tutti.
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V. I Titani
FantasíaQuinta e ultima parte della saga: "La Promessa". Sono passati quasi vent'anni dalla sconfitta del secondo Titano. I figli dei nostri eroi sono cresciuti, ma le loro vicende personali stanno per subire un radicale cambiamento. L'ultima battagli...
