Sharlize rimase di nuovo allibita dal cambio di registro della bruna, aveva ripreso a fare la scema -Avrei passato volentieri la notte con te, sciocco!- e decise di scriverglielo, offesa, mentre quello diventava purpureo e indietreggiava.
-Non... non gliel'hai scritto, vero?-
La bruna osservò con stizza il biondino e poi gli girò la faccia -Ovviamente! Peggio per lui, non sa che si perde! Andiamo via!- e impettita, dopo aver rubato il coltello all'ultimo indigeno che incrociò, s'inoltrò nella foresta, non sentendo la debole risata isterica che non era riuscita a trattenere Sharlize.
Camminarono per una decina di minuti affiancate, poi la foresta iniziò ad infittirsi e dovettero procedere una dietro l'altra.
Sharlize, che stava davanti, scandì -Quindi... le sirene terrestri, anzi che cantare, producono un profumo che attira gli uomini, così se li possono mangiare?-
-Mh... non proprio.- la corresse, Monica, mentre i suoi occhi erano stati attratti dall'azzurro intenso di un uccello appena passato sulle loro teste -Esatto, non gradiscono l'acqua. Quelle dell'isola di Tuerin mi ricordo che ne prendevano i testicoli e se li appendevano al collo! Ahahahha, che geni!!-
Sharlize cacciò gli occhi al cielo e storse la bocca, nel tentativo di trattenere l'aria divertita - In ogni caso quello che dovremo fare sarà raggiungere la meta, farla uscire allo scoperto così che tu possa lanciarle un incantesimo ed eliminarla.-
Monica aveva così notato una strana fila di bruchi azzurrini, che stava risalendo un albero, con una sorprendete velocità "Che carini...!"
Anche se rispose distrattamente all'altra -Beh, considerando che questa ha fatto fuori solo uomini, bisognerà capire se noi siamo sensibili a questo profumo e se sarà altrettanto interessata ad ucciderci... E poi io non ho una bacchetta.-
-CHE?!- sentendo quella replica fin troppo rilassata, Sharlize divenne rossa in viso e si volse di scatto, fermandosi bruscamente e la mora, dato che era impegnata a seguire con lo sguardo uno scoiattolo volante dalla pelliccia stranamente bluastra, le cadde addosso con un gridolino. Si ritrovarono sul terreno, viso contro viso in un istante e a Monica non poté che scappare una battuta, dopo un breve attimo di silenzio –Wow! Le tue tette mi hanno salvata da un bacio lesbo!- e scoppiò a ridere visibilmente. Sharlize dovette invece trattenere pr l'ennesima volta un sorrisino.
"Ah, devo smetterla di ridere alle sue battute! Non... non voglio essere sua amica, cavolo!"
Si rimproverò e si levò in piedi mentre la vedeva alzarsi e superarla, così le domandò, visto che quella pacatezza le sembrava assurda, era disarmata!
-Sei tranquilla perché riesci a usare comunque la magia?-
A quella domanda la vide incupirsi un momento, poi però tornò rapidamente in sé e le rispose senza colpo ferire -Beh no, se non ho una bacchetta, è evidente che la situazione non lo richiede. Mi è già capitato di trovarmi in questa situazione.- disse, semplicistica.
Sharlize era sempre molto sorpresa dal fare rilassato della strega, se non si trovava in una situazione di pericolo, riusciva a mantenere un'aria molto calma, riuscendo persino a trasmetterla.
Cadde di nuovo il silenzio, mentre Monica notava l'ennesimo animale dalla colorazione azzurrognola, cosa che iniziò a metterle dei dubbi, anche se le domandò tutt'altro. Dopotutto, se erano insieme, era perché Hakira voleva che si conoscessero -Sei... contenta per come è andato lo scorso esame?- provò quindi a fare conversazione, anche perché era da quel giorno che non si parlavano.
Sharlize, che era davanti a lei, spostò una foglia larga, per liberare il cammino nella giungla ormai sempre più fitta e meno luminosa, per poi risponderle -Naturalmente.- scandì, senza approfondire il discorso, cosa che lasciò un po' delusa la bruna, anche se non tenne a farglielo notare.
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V. I Titani
FantasiQuinta e ultima parte della saga: "La Promessa". Sono passati quasi vent'anni dalla sconfitta del secondo Titano. I figli dei nostri eroi sono cresciuti, ma le loro vicende personali stanno per subire un radicale cambiamento. L'ultima battagli...
