Noi e nessun altro (Parte IV)

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Rich, che inizialmente avrebbe voluto fare all'amica una piazzata, sentendo la sua voce e quella del Lycan oltre la porta socchiusa, si era lasciato convincere dalla cugina a trattenersi, ritenendo che l'idea di spiarli lo stuzzicava non di meno. Ovviamente, il fatto che la ragazza l'avesse trascinato alle sue spalle, intimandolo a stare ben adeso alla sua schiena e al fondo della stessa, non aveva in alcun modo fatto pendere definitivamente l'ago della bilancia verso quella decisione.

-A me sembra ora di andare a nanna, bambina. Non trovi?- domandò Falko, andando a baciare un lato della gonfia scollatura, mentre la guardava dal basso.

Lei gli stava accarezzando il viso mentre lo osservava -Sì, ora andiamo a chiamare i piccioncini...-

-Già, almeno stanotte non ho dovuto mettere in riga nessuno...-

E la lupa gli sorrise, eloquente -Certo... hanno sentito tutti il passaggio di Rich su di lei.-

-Bah, per due dita...- sbuffò, roteando gli occhi e la lupa lo guardò con ironia -Magari erano tre...- e le scappò una risata quando lo vide tornare annoiato su di lei.

Inutile dire che i due spioni erano diventati purpurei nello scoprire che il loro segreto segretissimo era ormai di dominio pubblico.

Videro il Lycan a quel punto far ruotare del tutto la lupa e mettersela a cavalcioni, afferrandola per i fianchi e osservandola. Lara gli poggiò le braccia sulle spalle, andando ad accarezzargli la criniera bruna, il suo sguardo si era accalorato.

Lui continuò a fissarla, mentre lei evitava i suoi occhi blu.

-Non ti sei scopata nessuno.-

Ebbe da farle notare lui, come se lei già non lo sapesse.

-E tu hai dato molto meno spettacolo del solito.-

-Non sono certo come il tuo ossigenato...- e lì, la vide scattare su di lui, liberando una risata del tutto spontanea e piena di sarcasmo -No, certo! Sei completamente diverso da lui!-

E lì, lo vide stringere le palpebre, diventando serio improvvisamente -Lo sono, Lara.-

La lupa fu sorpresa nel vederlo cambiare rotta così in fretta e deglutì, facendo spallucce -Siete pronti a qualunque cosa per chi amate, siete dispotici, arroganti e amate allo stesso modo il combattimento...-

-Come la quasi totalità dei lupi maschi Completi. Non è a questo che mi riferivo e non è questo ciò che conta davvero.- sottolineò lui, eloquente e lei gli rispose -Dico solo che se voleste... non avreste poi tante difficoltà ad andare d'accordo.-

-Cambi argomento?-

-No, ma sai che è importante.-

-Certe cose e tante altre si fanno in due... come minimo.- ultimò, piegando il capo di lato e alzando un sopracciglio, con malizia malcelata.

-Ma se uno non fa un passo verso l'altro... non si fa mai niente.- replicò lei, piccata.

-E' vero- confermò lui, osservandola e lei, che era tornata sui suoi capelli e a tastare la sua barba folta, deglutì, domandandogli poi -E... tu lo faresti quel passo?-

Falko capì che la compagna non avrebbe mollato l'osso, quindi rispose -Dovrei implorare l'amicizia dello sfigato col rischio di venir rifiutato e deriso?-

Lara a quel punto scese a guardarlo, con molta attenzione e si limitò ad annuire.

Falko le afferrò il viso e le accarezzò lo zigomo, attirandola a lui, sussurrandole -Dannata, conosci già la risposta.-

Fu lei a prendergli il volto a due mani, stavolta, mentre tirava su col naso e i suoi occhi s'illuminavano -Non voglio chiederti niente che tu non voglia, Falko. Te lo giuro. Se per te è troppo importante questo orgoglio...-

V.  I TitaniLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora