Noemi spalancò la bocca e tirò i pugni verso l'alto -Sììì!!-
Sharlize era ormai purpurea in viso, mentre Viktor aveva la solita aria da furbetto che l'aveva sempre contraddistinto. E se Noemi fosse andata a raccontare quella storia a qualcuno!?
-Un vero peccato che fosse notte e che il Re avesse lasciato la porta del castello aperta appositamente. Un mostro li assalì entrambi e vennero divorati subito dopo quel bacio!- decise di ultimare la storia Ares, con espressione dispettosa, vedendo Viktor scattare su di lui -Che!?-
Ci fu un breve momento di silenzio, rotto però dalle improvvise risate di Sharlize, contemporanee a quelle di Ares, ma solo perché la faccia del gemello era proprio esilarante.
-Ma cosa ridete!? E' orribile!! Nooo daiii!!-
Sharlize guardò quindi la bimba e le disse, pacifica -Beh, dopo, le due anime furono finalmente libere e poterono stare insieme per l'eternità!- e le strizzò l'occhio, vedendola mettere il broncio, pensierosa -Mah... almeno è diversa da quelle che mi racconta mamma.-
E la rossa diede un sospiro di sollievo, vedendo la bimba guardarli, ora con uno sguardo curioso -Siete belli insieme. Vi sposerete da grandi?-
I due non si aspettavano certo una domanda così a bruciapelo e Ares si levò in piedi, scandendo -Nemmeno per idea. In ogni caso, in ogni storia c'è una morale, questa t'insegna che devi sempre obbedire a chi ha il diritto di darti ordini!- e la indicò, vedendola gonfiare le guance, scontenta -Sei cattivissimo.-
-Dormi.- replicò laconico l'altro, frapponendosi fra Viktor e Sharlize e prendendo uno per la spalla, spingendolo in avanti e l'altra per il braccio, trascinandola fuori -Sharlize adesso se ne va, salutala.- disse frettoloso e la rossa mosse la mano verso la bimba che fece -Ciao, Sharlize...!!-
-Ciao, tes'...!- ma ormai Ares l'aveva già buttata fuori, chiudendo la porta alle spalle.
-Vestis.- e mosse la mano verso di lei, facendole indossare di nuovo quello che aveva all'arrivo.
-Oh, dai... a me piaceva!- lamentò Viktor, ma Ares scandì, mentre fissava la rossa -Sistema le piante e sparisci. –
La giovane rimase sorpresa e fece per replicare, guardando storto il bruno, ma Viktor l'anticipò -Neanche per sogno! E' presto, resta con noi finché mamma e papà non tornano!-
Stabilì, ponendosi affianco alla ragazza e prendendole la mano, con fare rassicurante. La rossa tornò su Ares e gli rispose -Se Noemi dovesse svegliarsi...-
-Ce la caveremo, non abbiamo bisogno di te. Non ne abbiamo mai avuto.- ultimò poi, guardandola ora con sguardo eloquente.
La vide sgranare appena gli occhi, davanti a quella provocazione e abbassò il volto sul vaso, notando cos'era successo ai tulipani.
Era ferita dalle parole del compagno ma non meno incuriosita da quello strano fenomeno. Si avvicinò alla pianta e la osservò da vicino... era ben lungi dall'assomigliare a un normale tulipano.
-Cos'è successo qui?-
Ares, notando come aveva bellamente ignorato le sue parole, fece per ribadire il concetto, ma Viktor raggiunse la rossa alle spalle, guardando dalla sua spalla i tulipani, a sua volta -Non erano così, vero Ares?- domandò con voce rilassata, mentre il bruno roteava gli occhi, con noia -Sono diventati così mentre la facevi sbavare sul divano.- rivelò, vedendo le loro espressioni storcersi, anche se quella di lei s'imbarazzò, tornando al fiore -E cosa ti fa pensare che sia in grado di farli tornare com'erano? Non è certo un semplice incantesimo!-
Ares sbuffò seccato, scuotendo il capo e dicendole -Mi preoccuperò di levare tutti i petali in eccesso, allora.- e le stirò persino un sorrisino soddisfatto, sapendo che la cosa l'avrebbe irritata -Si chiamano tepali e non ce n'è alcun bisogno!-
STAI LEGGENDO
V. I Titani
FantasyQuinta e ultima parte della saga: "La Promessa". Sono passati quasi vent'anni dalla sconfitta del secondo Titano. I figli dei nostri eroi sono cresciuti, ma le loro vicende personali stanno per subire un radicale cambiamento. L'ultima battagli...
