Il bruno assunse un'aria piuttosto disgustata nel sentirla parlare in quel modo, ma sentì Lara rispondere dopo una scrollata di spalle -Beh, io ho deciso che non gli risponderò più male e smetterò di avere pregiudizi su di lui...- sostenne e lui la osservò con attenzione, per poi scandire -E io ho deciso anni fa che gli ubriachi mi stanno sul cazzo, quindi, siccome ho una tregua con lei, è molto meglio per tutti se me ne vado.- e fece per andarsene di nuovo ma Lara scattò su di lui, oltraggiata -Guarda che non sono ubriaca!-
-Sì, questa è la frase tipica degli ubriachi...- le disse, vedendola così assumere un'aria decisa e scandire -Beh! Allora mettimi alla prova!-
E lì lo vide alzare entrambe le sopracciglia, assumendo un'aria compiaciuta e afferrandole il braccio, facendo per gettarla in acqua, ma la vide sgranare gli occhi e fare resistenza -NO! Fermo!- e lo guardò sconcertata ma divertita, almeno quanto lui.
Vedendoli così iniziare a giocare, Skarlet notò che i loro stramazzi non erano passati inosservati e vide Rich, in lontananza sul piede di guerra.
Beh, non poteva permettergli di rovinare tutto!
Si levò in piedi e lasciò i due da soli, sul bordo piscina, mentre tentavano con quella lotta di gettarsi reciprocamente in acqua -No! NO! Non è giusto! Tu sei comunque più forte di me! Non puoi dire che sono ubriaca solo per questo!-
E riuscì a contrastare una volta per tutte la sua presa, aggrappandosi saldamente al suo torace, in un abbraccio strettissimo.
Erano sulle ginocchia entrambi ma quando la ragazza lo sorprese in quel modo, lui rimase intirizzito e smise di spingerla in acqua.
Ora stava rabbrividendo mentre veniva invasa dal calore del suo torace, come anche dal suo profumo. Lo inspirò a labbra schiuse, socchiudendo gli occhi e avvertendo il rarissimo senso di protezione che, nonostante i loro trascorsi, riusciva comunque a trasmetterle.
Il bruno ammorbidì lo sguardo e si sedette sui polpacci, obbligando così lei a salirgli sulle cosce ma il vestito era troppo stretto, così roteò gli occhi e le disse -Dai, basta ora. Levati.-
Lei si allontanò da lui, senza guardarlo e spostò lo sguardo verso il blu intenso e luminoso della piscina... era tale al riverbero dei suoi occhi.
-Mi dispiace, non voglio obbligarti a fare niente e hai ragione, non sono in me.- stabilì, annuendo e pentendosi sempre di più di quello slancio affettivo che aveva avuto senza che ce ne fosse una reale ragione.
"Cavolo, non posso lasciarmi trascinare in questo modo solo perché ho intuito che è una persona decisamente diversa da quella che era un tempo...! Devo smetterla!"
-Piantala con questa lagna, o proverò davvero a gettarti in acqua.- stabilì lui, sbuffante, accendendosi una Magh rossa.
Lei rimase in silenzio, non sapendo cosa dirgli in realtà. Aveva così tante domande che aspettavano risposta, eppure non se la sentiva affatto di fargliele. Non voleva che pensasse le cose sbagliate.
Poi, tutt'a un tratto, le sue dita sul braccio. Lo stavano percorrendo con lentezza, giungendo fino alla spalla e la vide a quel punto voltarsi, con gli occhi sgranati e luminosi. No, non si aspettava certo una carezza, in quel momento.
Eppure le sue dita raggiunsero il suo viso, lo sfiorarono sulla guancia mentre la fissava, molto serio, di nuovo.
"Lo fa sempre... ma perché?"
Quel suo sguardo così profondo e magnetico non riusciva a non metterle i brividi e quella criniera bruna che lo circondava, lo rendeva fin troppo affascinante. Con il suo tocco, arrivò anche il calore della sua Aura magica che parve strusciarsi sulla sua pelle, ma con una delicatezza di cui non credeva affatto fosse dotato. Aveva un controllo del suo lupo assoluto, nemmeno lei era in grado di dosare in quel modo la sua forza, anche perché in genere l'Autorità si utilizzava per combattere, non in quel modo.
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V. I Titani
FantasiQuinta e ultima parte della saga: "La Promessa". Sono passati quasi vent'anni dalla sconfitta del secondo Titano. I figli dei nostri eroi sono cresciuti, ma le loro vicende personali stanno per subire un radicale cambiamento. L'ultima battagli...
