Una strega superdotata (Parte III)

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-...O che ritratti e studi qualche pagina. Non può essere così difficile, Skar.- intervenne quindi Monica, più saggiamente.

La Malfoy quindi s'imbronciò e annuì, ritenendo che probabilmente le conveniva trovare rapidamente le pagine giuste, prima che il fratello tornasse, non ci avrebbe messo più di cinque minuti a farsi la doccia.

-Ah! Giusto! Io e Moni domani sera andiamo ad una festa organizzata dal suo nuovo fidanzato drogato!- disse improvvisamente Sharlize, ridacchiando davanti all'occhiataccia che le aveva appena rifilato Monica -Non è certo il mio ragazzo, ormai non può più esserlo, lo sai, uff...- e sbuffò, esasperata, sedendosi fra Hazel e Skarlet, pensierosa...

Sentì presto la mano sulla spalla da parte della vampira che, come sempre, aveva l'aria spensierata -Cosa c'è? Siete tutt'e due mogie in questi ultimi giorni, che è successo??-

Era vero, anche se per ragioni ben diverse. Motivo per il quale avevano deciso di dare un pizzico di brio alle loro giornate monotone con quella festa.

-Monica è preoccupata perché i babbani e i maghi non le piacciono più...- e la bruna, sentendo la spiegazione dell'amica, replicò scontenta -Non è certo a me che non piacciono, ma a questa qui!- e si indicò l'intimità, scontenta -Sta diventando esigente... sapevo che mi avresti portato solo guai!- e lanciò un'occhiataccia a Skarlet, stavolta. La Malfoy aprì il suo ghigno e ridacchiò, andando ad abbracciarla -Ma questo perché sei la mia versione strega, tesoro! Oh, son così contenta che tu sia amica di Lize!!- e le stampò dei baci sulla guancia, mentre le due studentesse si lanciavano un'occhiata affettuosa.

Hazel le osservò e allungò una mano verso il viso della bruna, dicendole -Essere esigenti è più che giusto e non è certo un problema... sei così carina che nessun vampiro, lupo o demone potrebbe rifiutarti.-

E, guarda caso, proprio uno della lista fece il suo ingresso, con falcata pesante e irritata. Seguito dal buon profumo di doccia.

Hazel ultimò -Nemmeno un cattivone come lui!- e indicò Darco, mentre Skarlet alzava ambedue le sopracciglia con sorpresa, nel vederlo entrare nervosamente e strapparsi via la maglietta che indossava. Gli stava strettissima -Tesoro... pensavo avessi buttato via tutte le tue magliettine aderenti- e liberò una risatina furba, vedendolo levare una mano lateralmente e dare fuoco alla suddetta maglietta, irritato. Atterrì tutte, ma Skarlet non si trattenne dal domandare -Ma quindi pranzate insieme e tornate qui, dopo??-

Darco, nel frattempo, si era infilato una canottiera nera con scollo a V, indossando sopra una camicia rosso scuro, tirando su le maniche fino al gomito, tenendola aperta sul davanti. Al seguito di quella opzione però, fulminò la sorella, non molto diversamente da come stava facendo Monica.

-Che c'è?- domandò quella, con fare innocente, mentre Monica si alzava in piedi, pronta ad andare.

-Forza, tutte fuori.- e a quel punto indicò loro la porta, vedendo Skarlet ribattere, scontenta -Come?? Stavo studiando! E comunque ho letto le prime otto pagine!!-

-Vorrà dire che mi ripeterai a memoria quelle otto! Fuori!-

E ad Hazel scappò una risatina mentre prendeva per mano Skarlet, che lamentosa gli domandò –Che scemenze! E poi cosa nascondi, monellaccio? Riviste porno?? È per quello che non mi vuoi qui dentro??-

Lì, lo sentì finalmente liberare una risata piena di sarcasmo –Oh, sì! Fai conto... che siano riviste porno.- le rispose, annuendo convincente. Chiuse la porta alle spalle delle ragazze e tornò serio, guardando Monica e tendendole la mano -Andiamo.-

Lei si sorprese dal gesto. Non sembrava che il ragazzo volesse perdere tempo muovendosi in macchina, come l'ultima volta.

Fortunatamente era del medesimo parere. Non aveva molta voglia di parlare con lui, non era una persona con cui si poteva ragionare.

V.  I TitaniLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora