Quando ci svegliammo eravamo già arrivate.
Ci separammo perchè lei doveva andare da Nick e le faci promettere di scrivermi quando aveva finito.
Ovviamente lei invece di scrivere mi chiamò e si lamentò un pò di lui fino a quando non arrivò a casa. Ci metteva sempre tanto perchè si fermava a guardare per almeno 30 minuti gli schermi pubblicitari di New York.
Amavo il suo entusiasmo e la sua curiosità, lei pensava che fossero infantili ma io pensavo che invece erano bellissimi perchè le permettevano di godersi anche le cose più piccole.
Ci risentimmo la mattina seguente quando mi disse di raggiungerla in ospedale che Nick era in pericolo.
Ovviamente corsi subito lì, la abbracciai e poi entrai in stanza con Maria Hill.
Lei stette in silenzio per qualche minuto quando mi disse di seguirla.
Mi fece segno di entrare in uno sgabuzzino ed io ci entrai senza pensarci due volte. Lei era una bellissima ragazza ma la vedevo come una sorella e anche lei mi vedeva allo stesso modo.
Eravamo state praticamente adottate da Nick Fury e se non fosse stato così probabilmente staremmo già insieme da qualche anno.
"Nat, ti volevo solo avvisare che tutto questo è una messa in scena, lui si è stato ferito gravemente ma è già stato guarito ora faremo finta che lui muoia"
"ma perchè?"
"Tieni questo indirizzo, e sia tu che Peggy andate lì mascherate, lo S.H.I.E.L.D. è compromesso, dentro di lui ci sono degli agenti dell'Hydra che lo comandano, ti spiegheremo meglio lì"
"ok"
"ora comportati come se avessimo limonato in questo sgabuzzino"
"va bene"
La baciai, sapevamo entrambe che nessuna delle due era innamorata dell'altra ma eravamo bravissime a fingere che fosse così, non era la prima volta.
Ci spettinammo un pò e io le sbottonai la camicia di due bottoni e le allentai la cravatta, lei invece mi tirò la maglietta un pò fuori dai jeans.
Poi lei mi spinse ancora baciandomi fuori dallo sgabuzzino, quando sentimmo due persone sospirare rimettermi i nostri vestiti al loro posto e ci sistemammo un pò i capelli mentre raggiungevamo la sala d'aspetto.
Appena ci vide arrivare Peggy ci raggiunse. Maria si allontanò e io le presi e la trascinai in macchina.
Appena arrivate lei mi chiese cosa stesse succedendo e io prima di risponderle mi allontanai quanto bastava dall'ospedale e mi misi sulla via per andare a casa di Peggy, perfortuna avevo deciso di lasciare una valigia pronta a casa sua: "dobbiamo andare via"
"cosa? Dove? Perchè?"
"avevi bisogno di una vacanza e ho deciso di farti una sorpresa" Era una frase in codice, significava: qualcosa non va, te lo spiego dopo, ora potrebbero ascoltarci.
"grazie mille Nat, lo sai che apprezzo le sorprese solo da parte tua" Era un segnale, aveva decifrato il codice, perfetto.
"te la meriti"
"ce la meritiamo entrambe, era da un pò che volevamo fare una vacanza solo noi due, ti amo tanto piccola"
Stava rendendo la storia più credibile, anche lei era una ottima spia.
"anche io cucciola"
Per il resto del viaggio abbiamo ascoltato una playlist di spotify con Billy Eilish, Imagine dragons, Taylor Swift, Harry Styles e Louis Tomlinson.
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One-Shots marvel
Short Storypiccole storie su ship e non della marvel partorite dalla mia mente totalmente a caso o quando vedo delle fanart su pinterest ship lgbt, se non vi piacciono non leggetele<3
