Vecchie ferite

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Ambientato durante the falcon and the winter soldier cercherò di fare meno spoiler possibili, questa storia dovrebbe essere più corta di quella precedente che tra l'altro non è ancora finita.

Bucky's pov

Sam è appena andato a parlare con quella ragazza ma già spero che ritorni,  non riuscirò a sopportare John per molto altro tempo.

Un conto era se dovevo rimanere da solo con Zemo, si mi ha fatto del male in passato ma non gli porto rancore.

John invece si crede superiore, si crede invincibile, si crede cap... ma non lo è. C'è stato un solo Captain America, Steve Rogers, il mio Steve o almeno lo è stato, mio, il gracile e cagionevole ragazzo di Brooklin che avrebbe dato la sua vita per l'America combattendo per lei quando per lui era pericoloso anche solo uscire di casa.

Però ci è riuscito, ha dato la sua vita per l'America e quando si è svegliato dopo 60'anni ha deciso di darla di nuovo anche se dopo Thanos ha deciso che adesso si meritava una vita con il suo vero amore e lasciò me quì.

Non lo biasimo per questo, anzi sono felice per lui. Ma mi manca da morire.

"basta, io vado" Dice John

"devi avere pazienza" Rispondo io seccato, mettendomi davanti alla porta bloccando il passaggio. Lo odio.

"sono lì dentro da troppo"

"pensi che ad usare la diplomazia per fermare una guerra ci si mettano 5 secondi?"

"la diplomazia è una cosa stupida, io sono Captain America e faranno quello che dirò, se si rifiuteranno ne pagheranno le conseguenze! Quindi ora spostati!". Dice vedendomi addosso pensando che io mi sposti ma non lo faccio. Mi sto trattenendo per non insultarlo, gli direi cose talmente crudeli che potrebbero spezzarlo.

"ah, ho capito, deve essere così facile per te" aggrotto le sopracciglia e faccio una faccia confusa, non capisco di cosa stia parlando "con tutto quel siero che ti scorre nelle vene"

Boom!!!

Si susseguono flashback su quello che mi hanno fatto e che ho fatto per circa 60'anni nella mia mente.

Non è affatto facile.

"ragazzi scusate, è troppo testarda, non ci sono riuscito... hey Buck, tutto ok?"
Dice Sam sbucando dietro di me e mettendomi una mano sulla spalla.

Vorrei dirgli di no ma sto ancora affrontando quelle orribili scene di cui io sono l'antagonista.

"sta solo riflettendo sul fatto che io abbia ragione"

"a che proposito?"

"che con il siero è tutto più facile"

Sam realizza che cosa mi sta succedendo "dimmi che non l'hai detto sul serio"

"è ovvio che io fossi serio Sam"

"lo sai quello che ha passato per avere e dopo aver avuto il siero?"

"si, che prima era debole e ora è forte"

"come puoi essere così superficiale? Sai almeno perchè Bucky deve andare da una psicologa?"

"perchè è troppo debole per affrontare i suoi problemi"

"perchè lui è già stato troppo forte per troppo tempo e ha cercato di sopportare dei traumi che neanche 20 persone che se li spartiscono potrebbero sopportare"

"se fosse davvero così terribile quello che ha fatto a quest'ora sarebbe morto, ucciso da una sedia elettrica"

"invece non lo è, sai perchè?"

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