22 maggio 2015

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Ti sei addormentata sulla mia spalla. Eri davvero a pezzi quando siamo tornati in autobus. Abbiamo camminato per più di quattro ore. I tuoi capelli neri sono tutti scompigliati e annodati a causa del forte vento che c'era in spiaggia. Eri così bella quando volavano furiosamente dietro di te. Il tuo respiro mi solletica il collo come una goccia d'acqua tanto desiderata in un giorno. Mentre inspiri, ti rilassi e sento la sicurezza che assumi quando mi sei accanto. Poi espiri e il tuo dolce profumo arricchito dall'odore salmastro del mare mi ricorda i fantastici momenti di oggi. Ci credo che sei così stanca, non hai fatto altro che esaltarti e schiamazzare per ogni singola cosa. Sembravi essere ritornata una bambina, tutto lo stress e i problemi li avevi lasciati a casa. Eri spensierata, finalmente ti sei concessa questo lusso per un giorno. Adesso hai il viso pallido con qualche sfumatura di rosso sul naso e sulle guance. Non posso fare a meno di sorprendermi della tua bellezza. È difficile trovare una persona come te in questo piccolo mondo. A te non frega niente di Whatsapp, Instagram e Facebook, se fosse per te non li useresti mai. A te non fregano i commenti degli altri sapendo che sono solo invidiosi. A te non interessano le feste per rimorchiare i ragazzi, tu preferisci ballare e ridere fino allo sfinimento. A te non importa se il giorno dopo avrai due enormi occhiaie, eppure finisci il libro alle tre di mattina. Tu che credi nell'amore, che ogni volta che accade qualcosa di magico non puoi far altro che pensare all'affetto delle persone che hai intorno. Pensi sempre agli altri, non immagini che è solo grazie a te se gli altri ti regalano tanta amicizia. La tua priorità è controllare l'umore dei tuoi amici e se tutti sono felici puoi esserlo anche tu. Cavolo, se fossimo in Divergent saresti sicuramente tra gli Abneganti. Mi ricordo quando mi hai raccontato di quel povero signore anziano nell'autobus. Avevi le lacrime agli occhi e il tuo cuore ti spingeva ad aiutarlo ma non sapevi cosa fare. Ti sentivi in colpa e non ho mai visto una persona più pura di te. Rubi i sensi di colpa degli altri e li fai tuoi. Sempre per cercare di aiutarli. Amo questo tuo pregio, solo che a volte mi chiedo se a te stessa ci pensi mai. Ti sei mai chiesta come stavi all'inizio di una giornata? Ho una paura fottuta che tutte queste colpe ti sovrastino senza che tu riesca più a sorreggerle. In questo momento addormentata sulla mia spalla sembri così debole, esausta. Ma io so che la forza non ti manca. Tutto ha un limite, però. Non posso starti a guardare mentre piano piano perdi le tue forze e cadi a terra. Ho deciso che un anima in più sulla quale ammucchiare i peccati altrui faccia comodo.

Le palpebre lisce vibrano muovendo le lunghe ciglia nere che ti accarezzano le guance. Stai sognando. Chissà che cosa ti starai immaginando e se te lo ricorderai al risveglio? Spero solo che ci siano le nostre labbra premute in un bacio come nel tuo film preferito.

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