Esco dall'autobus e la fredda aria invernale mi costringe a chiudermi il giubotto marrone. Mi si para davanti il solito marciapiede grigio accompagnato da tre strutture verdi che coprono tre panchine. Mi giro verso le porte aperte dell'autobus mentre mi sistemo lo zaino viola sulle spalle. Scendono anche Vanessa, Martina e Alessia che si fermano vicino a me lamentandosi del fatto che hanno verifica di matematica la prima ora. Vanno tutte e tre al Levi. Martina, la mia migliore amica, si sistema nervosamente i capelli marroni lisci che le raggiungono le spalle mentre il suo sguardo guizza da una parte all'altra della fermata. Le bacio entrambe le guancie e saluto tutte con la mano. Mi avvio verso il liceo Mayorana dove dovrebbero aspettarmi le mie amiche. Intanto mi ripasso mentalmente Ed. Fisica per la verifica a crocette. Arrivo davanti l'ingresso della scuola ma non trovando nessuno mi fermo, appoggiando la schiena ad una colonna. Odio quando mi tocca aspettare le persone sola, perché mi faccio pena in un angolo. Fisso costantemente il muro grigio e sporco davanti a me mentre il corridoio si riempe di studenti che non conosco. In questi momenti mi faccio prendere dal panico anche se non mi viene in mente un motivo per la mia paura. Forse é meglio se prendo il cellulare e chiedo loro dove sono. Ah no! Ho finito i giga. Non so cosa fare e la gente intorno a me non fa altro che guardarmi con compassione, perché sono sola. Ho sempre odiato questo tipo di occhiate, mi fanno sentire stupida e impotente. Faccio per andarmene rizzando diritte le spalle quando una mano si insinua tra le dita della mia. Sussulto spaventata alzando di scatto la testa. Il mio cuore pompa l'ultimo battito per poi ritornare al ritmo normale. Ha riconosciuto la sua presenza come ha fatto il mio respiro costringendomi a inspirare il suo dolce profumo. La sua pelle ruvida e calda a contatto con la mia. Ricambio la stretta di mano e mi volto, senza dire niente mi accocolo tra le sue braccia che mi circondano muscolose. Ho fatto di tutto per evitarlo e giuro che é stata la cosa più difficile che abbia fatto in vita mia. Mi é mancato il suo tocco, il battito del suo cuore che rimbomba nelle mie orecchie, il suo respiro perfettamente coordinato con il mio e il suo dolce profumo di fumo misto a menta zuccherata. Ho cercato di essere sempre circondata da amici così da non poterlo fare avvicinare, ma non mi aspettavo una cosa del genere. "Non lasciarmi mai più." disse lui con la sua voce dolce come una carezza che mi provoca una scarica di brividi in tutto il corpo. Un'altra cosa mi era mancata di lui: la sua presenza.
STAI LEGGENDO
Pensieri
SonstigesSolo i miei pensieri, quello che provo, che sento, che vedo. Tutto quello che mi passa per la mente e qui c'è da spaventarsi non si sa mai quello che potrebbe uscirmi dalla testa. Sono una persona complessa, ho tante caratteristiche, particolarità e...
