Con i nonni ho fatto il giro di Napoli in una settimana. La città è meravigliosa. Ho visto più in sette giorni che in quasi due mesi qui.
Hanno deciso di restare di più. Dopo che sono andati a trovare Filippo erano preoccupati anche per me che passo le giornate a prendere il sole.
"Elisa" mi chiama la nonna raggiungendomi in piscina con il parasole "Sto andando a fare la spesa. Ti servono adsorbenti?" mi chiede.
"Ho quelli del mese scorso" gli dico riflettendo che è da più di un mese che sono senza mestruazioni "Puoi prendermi un test?" le chiedo. "C...cosa?" mi chiede come se non avesse capito. "Un test di gravidanza. Giusto per essere sicuri che non sono incinta".
"Va bene" mi chiede andandosene.
Quando torna prendo subito il test dalle buste e corro in bagno. Leggo il libretto delle istruzioni e aspetto agitandolo mentre cammino sul balcone della mia stanza.
Positivo.
Cado a terra, confusa e preoccupata.
"Nonna!" la chiamo gridando ma mi sento soffocare. Quando entra la abbraccio prima di mostrarle il test. "Che faccio?" balbetto.
"Sai chi sarebbe il padre?" mi chiede.
Annuisco. "Allora diglielo, dillo a tuo padre e si troverà un modo. Un figlio resta un miracolo del signore ma è anche vero che sei giovane".
"Mi accompagni in caserma?" le chiedo. La nonna mi prende la mano con dolcezza. "Certo, cara. Affronteremo insieme questa situazione." Mi aiuta a rialzarmi e ci dirigiamo verso la caserma.
Ci fanno entrare senza troppi problemi. Raggiungo lo studio di papà che parlava con Carmine. "Ecco l'autorizzazione" gli dice prima di farlo uscire "Mamma, Elisa, tutto bene?" ci chiede. "Non proprio, papà" rispondo con voce incerta, mentre la nonna mi stringe la mano. "Ci sarebbe qualcosa di cui vorremmo parlarti."
Estraggo il test dalla borsa posandolo sulla sua scrivania, di fronte i suoi occhi. "Ciro?" mi chiede alternando lo sguardo tra me e il test. Annuisco "Non so cosa fare" balbetto. "Massimo, mi fai venire a Ciro?" gli chiede al comandante.
Noi tre ci sediamo sul divano, senza parole.
"Direttù. Chista vota nun ja fatt null" esclama entrando. "Nulla? Mettere incinta mia figlia ti sembra nulla?" gli chiede agitato.
"Elisa è incinta?" chiede guardandomi.
Gli mostro il test "È di stamattina".
"Divento papà!" esclama felice. "Ciro" balbetto "Siamo ancora giovani per un figlio. Un bambino è un enorme responsabilità e tu sei ancora chiuso qui".
"Anche Edoardo e il Picuro hanno le loro ragazze incinte".
"Io voglio solo essere certa che non crescerò questo bambino da sola" gli dico. "Elisa, la tua felicità è la mia priorità. Cercherò di fare del mio meglio" risponde Ciro "Ci sarò sempre per te e nostro figlio" mi dice stringendomi la vita . "Promettimelo" sussulto. "Te lo prometto".
STAI LEGGENDO
Da dietro le sbarre
Fiksi PenggemarIl direttore del carcere minorile arriva a Napoli con sua figlia. La vita di Elisa cambierà radicalmente tra amore e drammi familiari. ⚠️chiedo scusa a tutti i napoletani che leggeranno⚠️ non conosco il napoletano quindi le parti scritte in dialett...
