CHOI MA RI
Non ho chiuso occhio stanotte. Comprensibile, dopo che l'uomo per cui mi sto struggendo mi ha baciata con ardore e poi mi ha rispedita a casa, salutandomi come se fosse tutto normale. Ho rimuginato su quanto accaduto, a partire da quella scenata di gelosia senza senso che mi ha confusa, ma davvero non so cosa pensare. Sono convinta che mi manchi qualche pezzo del puzzle per comprendere come si senta davvero nei miei confronti, ma ho paura. Di sperare che sia interessato a me, ovviamente, ma anche il contrario.
Faccio una doccia per svegliarmi, prima di prepararmi per la seduta di fisioterapia e rinuncio a fare colazione, se non esco di casa subito, arriverò in ritardo. Apro la porta di casa però, e Kim Seok Woo è lì che mi aspetta. Il cuore accelera all'istante, memore delle sensazioni provate solo qualche ora fa, mentre registro che è vestito più casual del solito e ha un caffè in mano, la valigetta nell'altra. Immobile, non riesco a togliere gli occhi dalla sua figura, e allo stesso tempo mi rendo conto della figuraccia che sto facendo.
"Buongiorno" saluta come se fosse la cosa più normale del mondo "caffè?" chiede porgendomi il contenitore e sarei folle a rifiutare della caffeina in questo momento, ma sono diffidente.
"A cosa devo questo onore?"
"Ho immaginato che ne avessi bisogno" spiega in modo informale. Da quando siamo passati a questo?
"Grazie per il pensiero" replico educata, mentre cerco di capire come prendere questa nuova versione del bel dottore. Sfioro le sue dita mentre prendo il caffè e registro il calore che emanano, ma questo mi riporta di nuovo a un'altra immagine, impressa in modo indelebile nella mia mente.
"Stai andando a fare fisioterapia, vero?" Annuisco, ancora stranita. "Ti accompagno. Non voglio che trascorri tanto tempo su un taxi, andiamo dalla stessa parte" annuncia.
Mi sospinge con una mano dietro la schiena e mi lascio condurre fino all'ascensore, che arriva in fretta. "Perché questo comportamento, adesso?"
"Perché sono un uomo intelligente. So di non aver gestito bene il rapporto tra noi finora, ma non puoi negare che esiste una connessione tra noi. La senti anche tu, o non mi avresti chiesto di sposarti. Non ci saresti rimasta male, quando ho mentito a Yu Mi" rimarca. Che si ricordi finalmente di me? Ero una ragazzina infatuata allora, disperata e spaventata per le sue condizioni di salute, ma avevo ormai perso le speranze di essere rimasta nella sua memoria.
"Quindi" sospiro titubante "cosa vorresti dirmi ora? Che cosa stai cercando di fare?"
"Voglio farmi perdonare per i modi bruschi che ho usato da quando ci conosciamo e scusarmi per aver preso le distanze. Oh, anche assicurarmi che tu non veda nessun altro uomo al di fuori me."
Ridacchio. "Non ti sembra inutile fare il geloso? Noi non siamo niente."
"Non dirlo." E' mortalmente serio adesso e l'intensità del suo sguardo mi lascia un segno sul cuore. Sembra determinato ma ho paura di credergli, anche se mi sono detta fin dal primo giorno, che avrei accettato tutto pur di stare con lui. Anche di venire usata. Dopotutto non sarebbe il primo a farlo.
"Allora sii chiaro, Seok Woo" annuncio alzando il mento, fiera "cosa vuoi davvero da me?"
"Che finito di lavorare vieni con me all'Ufficio per gli Affari Civili." Sbarro gli occhi, perché se mi sta davvero chiedendo quello che penso, è un cambiamento epocale. Boccheggio, mentre cerco una risposta pungente, ma non mi esce niente. Finisco col restare in silenzio, mentre i pensieri stanno già sovraffollando la mia testa e io sono incapace di fare ordine e chiedere se ora sia lui il pazzo.
Guida in silenzio ma la cosa non mi aiuta, anzi mi sento soffocare dentro l'abitacolo, ma fa troppo freddo per aprire il finestrino, così mi concentro sul respiro, finché non mi sento di riuscire a parlare. "Sei innamorato di me?" La voce ha tremato lo stesso, ma questa è una domanda importante.
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Doctor K
RomanceChoi Ma-Ri è la migliore anestesista del Cedar Sinai, ma decide di trasferirsi in Corea del Sud. Il motivo? Anni fa si è innamorata a prima vista di un dottore dell'ospedale in cui era ricoverata e adesso spera di diventarne collega, o magari qualco...
