<Ciao Sydney> mi saluta papà appena varco la soglia di casa, si abbiamo le chiavi di casa sua, ce le diede appena si trasferì in questa casa. Una villa a due
piani nella periferia di Los Angeles<Ciao papà> mio padre? Ha ventinove anni e molte esperienze sessuali alle spalle, mamma è una di quelle, ma qui l'errore è stato di lei, cavolo sembra essere stato uno stupro più che un divertimento.
Sono la sua esatta copia in miniatura, stessi tratti del viso, stessa forma degli occhi a cerbiatto, stesso sorriso, stessa corporatura snella, stesso colore di capelli e occhi, ma io femmina e lui maschio, io un po' più bassa lui più alto di me.
Micol, era uguale ma solo il sorriso cambiava, Christian invece è uguale alla mamma, occhi verdi, è la perfezione in persona
<Stai da me?> chiede chiudendo il computer dove stava lavorando
<Devo> mi guarda triste, ha sbagliato si e lo sa, ma lo abbiamo conosciuto quando avevo cinque anni, sotto obbligo della mamma, loro erano dei ragazzini incoscienti dell'errore, e noi tre bambini innocenti
<Dai vieni che ti preparo la cena> apro il frigo e prendo una bottiglietta di acqua
<Non ci sono le serve?> di solito ne ha sempre due che puliscono casa e fanno da mangiare
<No sono in ferie, non voglio casino in giro per la casa, e poi ora ci siete voi quindi meglio che stiano a casa loro> mi siedo su uno degli sgabelli vicino al computer, lo giro verso di me, chiudo le schede e apro youtube, metto un po' di musica a piacere mio, visto che dimentico sempre di aggiungere la mia playlist su spotify di papà
<I miei documenti bimba, molti sono importanti perché sono di lavoro>
<Perdonami, ma tu ascolti brutta musica, devo mettere la mia ma me lo scordo, così non mi resta che metterla sul computer>
<Dopo ti prendi il mio telefono e ti crei la tua playlist, il lavoro è lavoro> dice con tono che non ammette repliche, in fondo non è così male, anzi è molto bravo, e non mi dispiace affatto vivere con lui.
Ha allestito le nostre camere come piace a noi, nei minimi dettagli, e noi le abbiamo riempite di vestiti, libri, e altra roba personale
<Papà> mi sono ricordata che Jayden cerca una casa e lui mi potrebbe aiutare benissimo, fa quattro lavori e non si è mai lamentato una volta della stanchezza, credo sia il potere di essere padre, e poi è giovane che stanchezza dovrebbe sentire
<Dimmi bimba>
<Sai per caso se c'è un piccolo appartamento in vendita? Un mio amico ne avrebbe bisogno>
<Ce ne sono tre se ne vuole, chi è che li cerca?>
<Il ragazzo a cui faccio da tutor, ha bisogno di un appartamento>
<Fai da tutor?>
<T e lo avevo già detto papà, solo che tu non mi ascolti mai> gli ricordo come siamo arrivati ad avere questo brutto rapporto padre-figlia, all'inizio faceva male, ora nemmeno ci faccio più caso, non mi interessa per noi è normalità
<Non me lo avevi detto>
<Papà sul serio, ti avevo pure chiamato, ti sei degnato di dirmi lascia il messaggio in segreteria, che cazzo significa? Che se stiamo per morire dobbiamo lasciarti un messaggio in segreteria? Ma ti rendi conto di come siamo arrivati? Ti sembro la tua segretaria? A me lasciatemi un messaggio in segreteria non me lo dici, se ti chiamo rispondi dannazione, è tuo compito, anche se ora ne dubito follemente, chiediti perché non vengo più a trovarti, e dopo ne riparliamo meglio> lo vedo scuotere il capo, mi fa cenno di sedermi accanto a lui e io obbedisco
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Da Los Angeles A Mai Più
ChickLitSydney Wyatt una ragazza all'apparenza ricca e viziata ma che nasconde tante realtà di cui solo Alexander ne è a conoscenza. Jayden Hooper un ragazzo all'apparenza dal passato non poco piacevole, arrogante e sempre annoiato, si trova come al suo so...