Ecco il vostro regalo di Natale, in particolare per la mia cara amica
Piccolo appunto: compaiono dei personaggi non presenti nella storia, ma che verranno aggiunti nella seconda versione.
Valentina
E' finalmente Natale! Non so quanto io abbia aspettato questo momento, ma ogni anno, so che lo aspetto trepidante. Da quando Matteo non c'è più, il Natale è diverso. Ma c'è Marco.
E' mattina presto e io sono in camera da letto. Credo di essere più agitata io che mio figlio, perché sto aspettando che lui venga a svegliarmi per aprire i regali. E' solo che non vedo l'ora di scoprire come reagirà quest'anno.
Alle otto, sento i suoi piedini nudi zampettare sul parquet davanti alla porta della mia stanza. La maniglia si abbassa e io fingo di dormire. Lui si arrampica sul lettone e si stende vicino a me. -Mamma?- Mi chiama. -Mamma, svegliati! E' arrivato Babbo Natale!- Mi dice. -Buongiorno topolino!- Dico io abbracciandolo. -Andiamo a chiamare i nonni, vieni!- Gli dico, alzandomi.
Usciamo dalla mia camera e andiamo nella stanza dei genitori di Matteo. Si sono stabiliti qui da noi perché non volevano più vivere in quella casa vuota. Con il papà di Matteo ci ho messo un po' per sentirmi a mio agio, ma con un po' di tempo, ci sono riuscita.
Marco bussa alla porta e la voce di Leila ci esorta ad entrare. Apro la porta e mentre io rimango sulla soglia, Marco va ad abbracciare i suoi nonni. -Andiamo! Andiamo!- Dice tutto contento. Alberto borbotta qualcosa mentre si alza dal letto e Leila viene trascinata fuori da Marco, che la tiene per la manica della vestaglia. Mi prende la mano e scendiamo le scale.
Emette un versetto di sorpresa di fronte ai regali posizionati sotto l'albero illuminato in salotto. Va subito a controllare che babbo Natale abbia mangiato quello che gli avevamo lasciato la sera prima e poi soddisfatto va ad aprire i pacchetti colorati.
Prendo il cellulare e gli faccio una foto mentre sorride e spacchetta il primo regalo, con il pigiamino natalizio e l'albero sullo sfondo.
Immortalo quel momento prezioso e mentre riguardo la foto che ho scattato, rimango esterrefatta da quanto assomigli a Matteo.
Matteo è seduto per terra. -Fammi una foto mentre scarto il primo regalo, così posso vedere la mia faccia.- Mi chiede. Rido e annuisco. -Certo che sei proprio strano!- Dico tra le risate. -Nah, sono solo originale.- Agguanta il suo pacchetto e inizia a togliere l'incarto. All'inizio ha una faccia confusa di fronte alla confezione ed è così buffa che decido che quello è il momento giusto per scattare. -Non so se sono stupido, ma non ho capito che cos'è.- Ridacchio. -E' una cornice digitale! Tu ci carichi dentro le foto e quando l'accendi riproduce le immagini. Credo che tu ci possa anche mettere dei video.- Gli dico entusiasta. -Lo adoro già!- Dice, attirandomi a lui per un bacio sulle labbra. -Ora il tuo regalo, Principessina.-
Marco osserva il suo robot che tanto aveva desiderato con gli occhietti che brillano. Sorride e lo prova subito. -Guarda come cammina, mamma!- Dice, con il telecomando in mano. -Posso anche fargli prendere le cose!- Esclama felicissimo. Porta il suo robottino vicino agli altri pacchetti e ne afferra uno rosso con un fiocco dorato.
Fa voltare l'aggeggio e lo fa arrivare ai miei piedi. Lo lascia lì e Marco ridacchia. -Aprilo! E' il tuo regalo!- Sorrido e mi accuccio a terra. -Davvero?- -Sì! Con la nonna siamo andati in centro e quando lo abbiamo visto ho chiesto alla nonna se potevamo prenderlo.- Prendo delicatamente il sacchetto e con uno strattone lo apro.
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Il Filo del Destino
Chick-Lit" Amavo i paesaggi invernali perché all'apparenza, sembra tutto morto, ma in realtà sta aspettando di sbocciare, sta aspettando la primavera. Amavo quei paesaggi perché mi rispecchiavano: stavo aspettando la mia primavera, ma sembravo morta. " Valen...