Lorayne
La notizia più bella da quando ho visto mia sorella è stata quella che diventerò zia, anche Evan è rimasto sconvolto, anche se ci ha riferito che lo sospettava un po'.
Li abbiamo accompagnati a casa nostra, e in qualche modo li abbiamo sistemati nella camera di Chris, siamo riusciti a convincere Camille a venire a dormire nella nostra vecchia camera.
Julian e Camille mantengono un'aria sospettosa nei confronti dei nostri nuovi ospiti, penso che li sopportano solo perchè sanno che Myrhiam è mia sorella, ma infatti qua l'unico problema che i miei amici hanno è quello con Evan.
La mattina dopo averci ritrovate, mentre beviamo tutti insieme un po' di birra verso mezzogiorno, succede la cosa più improbabile di tutte: Evan si inginocchia a Julian.
"Perdonami ti prego per come ti ho trattato quando eri una guardia, per averti sbattuto in cella" dice Evan.
"Un po' tardi per chiedere perdono, non trovi?" gli chiede impassibile Julian.
"So che mi odi, ma ci serve il tuo aiuto per spodestare Katia" gli spiega.
"Ti odio?! Certo che no, ma te non hai ancora capito che dove le tue paure finiscono, inizio io" ribatte sempre impassibile Julian.
"Si è scusato e inginocchiato a te se non te ne sei accorto!" prende parola mia sorella.
"Sta calma" le sussurro quando si alza dalla seggiola su cui era seduta, tenendola per il braccio.
"Ma tu non sei abbastanza maturo per accettare punti di vista diversi dal tuo vero? Sai che se non ci aiuterai continueranno a morire persone innocenti per colpa di Katia al potere? Ti interessa almeno questo?" lo rimprovera, io rimango a guardarli, non posso schierarmi nè da parte di mia sorella e nemmeno da quella di Julian.
Però so la cosa giusta da fare e lascio perdere quello che non dovrei fare.
Mi avvicino a Julian e lo prendo per mano, facendolo voltare verso di me e dando le spalle sia a Evan, che nel frattempo si è rialzato, e sia a Myrhiam.
"So che sei arrabbiato, e il tuo cuore è pieno di odio, ma penso che la tua mente sappia qual'è la cosa giusta da fare, ti costringi a usare la facciata del ragazzo cattivo ma sappiamo entrambi che in fondo il tuo è un cuore buono" gli dico mentre gli accarezzo, con l'altra mano, la guancia.
Vedo Julian capire di essere in torto e darmi ragione, anche se non vuole ammetterlo.
"Va bene" cede lui.
Meno di una settimana dopo ci piazziamo sul retro del castello, dispersi in un campo di grano, ovviamente le guardie fanno da vedetta anche sul retro ma Evan conosce perfettamente i turni, e sa anche che solitamente le guardie sul retro, per mancanza di adrenalina (perchè a detta sua sul retro non accadde mai niente di entusiasmante) molto spesso le guardie si addormentano, oppure si distraggono parlando.
"Non hai portato un po' troppo?" chiede Camille a Evan quando vede che la valigia non si chiude più.
"Ma va la! Ho portato solo il necessario" ribatte lui perfettamente tranquillo.
"Se certo, mi chiedo ancora come sei riuscito a portare fin qui quella valigia per un'ora intera" insiste Camille.
"Infatti, un'ora intera, vedi? Non ho affatto portato tantoo se c'è l'ho fatta" essendo che Evan non sembra demordere dall'aver ragione, faremo tutti finta di credergli.
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Kingdom of freedom
Ficción HistóricaMyrhiam e Lorayne sono sorelle, diverse come i loro destini. Entrambe arrivano alla capitale di Cearind Kingdom con l'intento di far competere Lorayne con altre spasimanti del principe, futuro re del regno, mentre Myrhiam le sta accanto come dama di...
