Chapter 34

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La gara dura più di quello che pensavo e speravo e l'ansia mi ha mangiato dall'inizio fino alla fine

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La gara dura più di quello che pensavo e speravo e l'ansia mi ha mangiato dall'inizio fino alla fine.Finchè non ho visto Sweet Pea tagliare quel traguardo per primo.

Adesso la festa è iniziata e io sono più che brilla perchè per sopportare l'ansia che avevo durante la competizione ho buttato giù quattro o cinque birre di fila.La musica mi piace e il fatto che siamo all'aperto è meno opprimente,perciò mi diverto e ballo su uno dei tavoli in mezzo a Toni e Veronica per un bel po' di canzoni,finchè non sento qualcuno che mi chiama.Guardo giù e vedo Fangs con le mani a coppa attorno alla bocca che urla il mio nome.

Quando attira la mia attenzione,mi indica l'angolo bar che hanno allestito nel prato.Seguo la direzione del suo braccio fino a Sweet Pea,che è appoggiato al bancone.

Sembra stia aspettando.

Aspetta.

Aspetta che io scenda dal tavolo.

Aspetta che io attraversi il prato diretta verso di lui.

Aspetta che io lo raggiunga.

E per tutto il tempo i suoi occhi ardenti seguono ogni passo che mi porta sempre più vicina a lui.

Lascio tra noi lo spazio di una mano.<<A cosa pensi?>>gli chiedo con voce roca.

Lui guarda apertamente il mio seno e poi le gambe lasciate scoperte dalla gonna di jeans corta che indosso.<<Sai esattamente a cosa penso.>>Inspira profondamente.<<Ma poichè siamo in pubblico,posso solo pensarlo.>>

Gli metto una mano sulla spalla,e il ragazzo a cui non piace dimostrare affetto in pubblico la prende e se la porta alle labbra.

Il suo respiro caldo mi accarezza il palmo,poi di colpo mi attira a sé.
<<Stai facendo impazzire la metà dei ragazzi che ci sono qui.>>,mi ringhia all'orecchio.

<<Solo metà?>>lo provoco.

<<L'altra metà è innamorata persa di me.>>,mi informa.

Mi infila le mani fra i capelli e le fa scorrere sempre più giù fino alla parte bassa della mia schiena.Una piccola spinta mi manda a finire dritta tra le sue gambe.Tratteniamo il fiato entrambi quando entriamo in contatto.

<<Vorrei ballare>>,riesco a gracchiare.

Lui butta giù qualsiasi cosa stia bevendo,sbatte il bicchiere vuoto sul bancone e mi prende per mano.<<Andiamo.>>

In mezzo alla folla che balla,ci strusciamo l'uno contro l'altra.Una delle sue gambe forti si fa strada tra le mie e poi con una mano mi sfiora la pelle scoperta sul retro delle mie cosce.

Gli allaccio le braccia intorno al collo e mi tengo forte,fidandomi di lui.

<<Mi è quasi esploso nei pantaloni mentre ti guardavo ballare.>>mi dice con voce roca all'orecchio.

Rude boy // Sweet PeaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora