La mattina seguente vengo svegliata dalla porta di casa che si spalanca bruscamente.
<<Sweet Pea!>>ulula Fangs dal corridoio.<<Cazzone,ieri non ti sei fatto vedere eh!>>
Il suono della sua voce così vicino alla porta mi fa tirare su di scatto dal letto.
Un braccio pesante mi ferma,mandandomi a finire di nuovo sul materasso.
Scuoto Sweet Pea per una spalla finché non apre gli occhi.
<<C'è Fangs.>>sibilo.
Per tutta risposta,li richiude e sfrega la guancia contro la mia mano.
Fangs parla ancora : <<Ho ritirato la moto dalla carrozzeria!Devi vedere che vernice ha fatto!Svegliati coglione!>>
Guardo l'orologio,che mi avverte che devo darmi una mossa se voglio arrivare a scuola in tempo.
Sguscio via da sotto il braccio possessivo di Sweet Pea e mi rendo conto che indosso solo la biancheria.
Stanotte ci siamo...spinti particolarmente oltre.
Camminare svestita davanti a Sweet Pea mi fa sentire a disagio.Trovo la maglietta che si è tolto ancora appesa al bordo del letto,e la infilo in fretta.
Lui rotola sulla schiena e si mette le mani dietro la testa.Mi osserva con interesse mentre giro per la stanza intenta a prepararmi.
<<Non serve che tu ti copra perché ci sono io.>>scandisce lentamente.
<<Non l'ho fatto per te,ma per me.>>
Ride,la sua risata è bassa,sexy,roca.
<<Hai ancora la tua verginità,Signorina Innocentina.>>
<<Non mi sento molto innocente.>>ribatto.
<<Non lo sembri,in effetti.>>
Mi sposto davanti al grosso specchio appeso sopra il suo armadio.Ho dei capelli assurdi: sembra che ci si sia trasferita dentro una famiglia di animali della foresta.<<Oddio!È così che ti ritrovi davvero i capelli dopo aver fatto sesso?>>
Posso dirlo anche se non ho fatto sesso?
Dal corridoio sento arrivare un urlo.
<<Ma che cazzo?Hazel?>>gracchia Fangs.
Lo ignoro.
Dietro di me,Sweet Pea si alza dal letto e,per essere così presto,è davvero troppo figo.Mi sposta di lato un po' dei miei capelli aggrovigliati e mi da un bacio rovente sul collo.
<<Sei bellissima e se rimango qui un minuto di più,la tua verginità finirà da qualche parte sul pavimento insieme alle mutande di ieri.>>
Poi mi dà una bella pacca sul sedere ed esce dalla stanza con indosso solo i boxer,venendo accolto dalle grida inorridite di Fangs.
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La mattinata passa in fretta.Pensavo che sarebbe durata in eterno perché l'avrei trascorsa avvilendomi e sentendo la mancanza della compagnia di Sweet pea,invece mi sento energica.
<<Ti sei fatta una scopata ieri sera?>>mi chiede Veronica quando più tardi appoggiamo i nostri vassoi del pranzo.
Ce l'ho scritto in fronte?
<<Perché?Da cosa lo deduci?>>
<<Hai quest'espressione felice,nauseante che hanno le persone che lo fanno spesso e bene.>>Si lascia cadere disgustata sulla sedia.
<<Non mi sono fatta una scopata ieri sera.>>le giuro.
<<Però hai fatto qualcosa.>>Mi esamina con attenzione,come se ci fosse qualche prova del tocco delle dita di Sweet Pea sul mio viso.<<Con lui?>>Sappiamo entrambe chi intende e il mio volto deve avermi tradita,perché lei geme.<<Sì,te lo sei ripreso.Perché?>>
Mi sento prudere tutta la schiena.Veronica di solito non è una che spara giudizi,ma al momento ha la disapprovazione stampata in faccia.
<<Hai intenzione di non essermi più amica adesso?>>le dico,sarcastica.
La sua espressione si addolcisce immediatamente.
<<Certo che no.Ma non capisco,hai dichiarato di non poterlo perdonare.>>
<<Mi sa che mi sbagliavo.>>Sospiro.<<Lo amo,Veronica.Forse ciò mi rende la ragazza più stupida del pianeta,ma voglio davvero provare a far funzionare le cose con lui.A me...manca.>>
Fa un verso frustrato.
<<Anche a me manca il mio ex.Guarda che cazzata ho fatto l'altra sera,e per cosa?Non possiamo riprenderci questi stronzi o non riusciremo più a convivere con noi stesse.>>
<<Lo so e,fidati,se ci fossi io al posto tuo mi sentirei allo stesso modo.>>Non posso rivelare esattamente quali siano i problemi di Sweet Pea perchè sono cose private,ma voglio che Veronica capisca.L'unico motivo per cui mi sta pressando è perchè ci tiene a me,cosa che apprezzo.
<<E allora perché?È davvero così bravo a strisciare?>>
Perché ho perdonato Sweet Pea?Non è stato perchè aveva una storia triste e mi faceva stare bene,questi in effetti non sono dei motivi validi per stare con uno che usa la violenza per risolvere qualsiasi problema.
Il mio legame con lui è...complicato,anch'io non riesco a spiegarmelo la metà delle volte.So solo che lo capisco a un livello più profondo,che il suo dolore parla al mio,che la sua felicità scatena la mia,che il suo sforzo per trovare un senso in questo mondo folle mi è familiare come la mia stessa pelle.
Con cautela,tento di spiegare la cosa a Veronica.<<Mi sono rimessa con lui perchè non so se ci sia qualcuno che comprendo meglio o che mi capisce allo stesso modo.Sono complicata e a lui questo non sembra pesare.Anche quando diceva di odiarmi,faceva di tutto per proteggermi.Non so come spiegarlo,ma mi sembra che siamo fatti della stessa pasta.Certe volte io sono emotiva e frignona,mentre certe volte lui è uno stronzo,ma in fondo siamo fatti della stessa carne,dello stesso sangue e delle stesse emozioni incasinate.>>
<<Hai almeno fatto un tentativo con un altro ragazzo?>>
<<No.Ma anche se lo facessi,non funzionerebbe.Non sarebbe...Sweet Pea.>>
Veronica sospira,ma il suo è un sospiro di accettazione.<<Non ho intenzione di fingere di capire,ma dopo l'altra sera ho deciso di voltare pagina.>>
<<Magari è meglio se aspetti che ti sparisce il livido.Come l'hai giustificato a tua madre?>>
<<Ho detto che sono andata a sbattere contro una porta.È abbastanza vero,peccato che la porta fosse la faccia di un'altra ragazza.>>spiega.
<<Vieni con me alla gara di moto stasera?>>
Lei pilucca la sua ciotola di quinoa vegetariana.
<<Assolutamente sì.Ne ho abbastanza dei ragazzi della Riverdale High.Ho bisogno di un po' di cuoio.>>Ammicca,riferendosi alle giacche di pelle dei Southside Serpents.
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Rude boy // Sweet Pea
FanfictionLa sorella di Moose Mason,il popolare giocatore di football della Riverdale High,cerca di saldare il debito che il fratello ha con i Southside Serpents.Accetta così di lavorare al Whyte Wyrm,il locale dove la banda di motociclisti si incontra ogni g...
