Ok ammettiamo che fossi felice per aver rivisto mio padre. E allora? Erano 13 anni che ero nata e non lo avevo mai visto. Era normale che fossi felice. Comunque erano passati cinque giorni dall'attacco del criceto-leone e nulla di strano era più successo. Byron dall ' incontro con Zeus mi aveva chiesto di dormire assieme. Era una richiesta sciocca, ma alla fine pure io volevo stargli vicino. Avevamo attaccato i nostri letti. Dire che dormivamo assieme era esagerato. Diciamo che dormivamo vicini. Le ragazze lo lasciavano finalmente in pace e io passavo un sacco di tempo insieme a July e Piper. Insomma. Si stava rivelando una settimana straordinaria.
E ovviamente parlo troppo presto...
Non c'erano tv nella Scuola. In compenso Ermes comprava il giornale tutti i giorni. Quella mattina mentre lo leggeva e sorseggiava il suo caffè per poco non si strozzò. Scritto a caratteri enormi c'era in prima pagina la foto del mio nemico. Il titolo diceva "Il Temibile ha intenzione di aggiungere componenti al suo esercito". Non era il giornale normale. Era la Gazzetta degli dei.
Dunque il mio nemico aveva intenzioni serie. Se fosse riuscito ad ottenere un esercito numeroso non so proprio come avremmo fatto a fermarlo.
Mister E convocò me e Byron nel suo ufficio. Non c'ero mai entrata. Se eravamo li era di sicuro per una causa importante. La stanza era simile allo studio di casa mia. Al centro della stanza una scrivania di mogano era ricoperta di quelli che sembravano tanti fogli di appunti.
-Credo sappiate perché vi ho convocato -Mister E era molto serio -adesso che il Temibile vuole cercare seguaci dovrete essere più pronti che mai. Lui rapirà in ogni modo persone normali oppure come noi, andrà a offuscare la mente persino degli animali e degli esseri più strani. La maggior parte dei suoi alleati non sarà cosciente di ciò che starà facendo e solo quando il Temibile sarà sconfitto torneranno loro stessi. Nessuno sa quali sembianze abbia. Solo una cosa vi farà capire che si tratta di lui. Sulla spalla sinistra porta una voglia a forma di teschio. Anche se sarà ricoperta dal pelo non sarà mai invisibile agli occhi. L'unica cosa negativa è che per accorgervi di questa voglia dovreste essere molto vicini al vostro nemico. Quindi potenzialmente in pericolo.
-D'accordo Mister E. Però perché parla solo di noi? Non saremo soli vero?Ci sarà lei, i nostri amici e gli altri dei con noi, giusto? -Byron era molto convinto del contrario anche se sperava in ciò che diceva.
-Ragazzi veramente non credo che i vostri amici possano fare qualcosa. Sono bravi e allenati ma non riusciranno a fuggire se si troveranno davanti al nemico. Io e gli altri dei vi saremo sempre vicini e vi aiuteremo ma non potremmo mai essere con voi per davvero. Il nostro sarà un aiuto indiretto. Adesso sull'Olimpo c'è molta confusione per i fatti che stanno accadendo. Nessuno ha più un solo minuto libero. Ci sono cose molto difficili che gli Dei devono sistemare. Affido a voi l'incarico di sconfiggere il Temibile.
-Sì ma come?
-Giusto. Mi ero dimenticato di dirvi che solo un oggetto è in grado di indebolire il nostro nemico. Si tratta di un oggetto raro. La rosa degli dei. Lui ne ha paura e appena ne sente l'odore subito la sua forza diminuisce drasticamente. L'unico problema è che nessuno da anni sa dove si trovi e anche se gli Dei lo sapessero non potrebbero comunque raccoglierà. L'odore è troppo forte pure per loro. Ma voi che siete in parte pur se minuscola umani potrete farcela. Tenete la mappa del luogo in cui credo che sia. Ma state attenti. Sarà un viaggio molto pericoloso. Detto questo vi auguro buona fortuna.
Prendemmo la mappa e tornammo in camera.Eravamo pronti per partire...
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