ALEX POV
Il volante vibra appena sotto le mie dita mentre l'auto divora l'asfalto con una velocità che non mi prendo nemmeno la briga di controllare. Le luci dei lampioni si susseguono come lame intermittenti sul parabrezza, ma non vedo davvero la strada.
Quando arrivo davanti casa di Anthony, freno troppo tardi.
Le ruote stridono leggermente sulla ghiaia mentre parcheggio in modo scomposto, storto, incurante di tutto. Il motore resta acceso per un secondo di troppo, come se anche lui esitasse.
Poi lo spengo.
Non busso.
Entro.
Anthony è in salotto.
Seduto sul divano, una birra in mano, la televisione accesa su un canale che non sta nemmeno guardando davvero. La scena è talmente normale da risultare irreale.
Alza lo sguardo, sorpreso, ma non abbastanza.
Come se non fosse del tutto impreparato.
<<Alex... che succede?>>
Lo afferro per il colletto prima ancora che possa alzarsi completamente. La bottiglia cade a terra con un tonfo sordo.
<<Che cazzo hai fatto.>>
Non è una domanda.
Anthony resta immobile per un secondo, cercando di decifrare la situazione, lo vedo nei suoi occhi mentre il cervello corre per mettere insieme i pezzi.
<<Ehi— ehi, calma>>
Lo spingo contro il muro. Forte
<<Dimmi che non è vero quello che penso>> lo supplico retorico, ma c'solo silenzio.
<<I video. Le foto che facevi a mia figlia quando la lasciavo da te. Dimmi che Allison si è confusa.>>
Anthony inspira lentamente, passa una mano tra i capelli, è visibilmente agitato. <<Non è come pensi>>
Il pugno arriva prima della frase.
Anthony cade all'indietro, poi prova ad alzarsi barcollando. Poi, una voce dolce dietro di me, mi fa per un secondo rinsavire.
<<Alex, così gli fai male>> dice Kate. So che è dietro di me, ma non osa avvicinarsi perchè sa che la respingerei.
<<Come cazzo dovrei pensarla?!>> esplodo, la voce che rimbalza tra le pareti. <<Registravi mia figlia e mandavi le cose a Teresa!>>
Anthony si rialza a fatica, portandosi una mano al labbro, mentre deglutisce.
Sto prendendo a botte il mio migliore amico, il mio compagno di una vita che mi ha aiutato a fondare il mio piccolo impero.
<<Le mandavo aggiornamenti. Foto. Video. Piccole cose...>>
Ogni parola è un colpo.
<<Perché?>> sussurro, ma nella voce c'è già qualcosa di pericoloso.
Anthony alza finalmente lo sguardo, convinto di ciò che st aper dire
<<Perché sta cercando di guarire.>>
Il silenzio che segue è irreale.
<<Lei è malata, Alex. Non è... non è un mostro.>>
<<Ha fatto del male a mia figlia Anthony, l'ha traumatizzata>>
<<Lo so!>> ribatte Anthony, più forte. <<Lo so, cazzo! Ma questo non significa che non possa cambiare.>>
Inizio a ridere, ma la mia è una risata vuota.
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Lettere dalla Luna
Chick-LitTROPE: HATE TO LOVERS - doppia storia - La vita di Kate viene stravolta completamente quando viene diagnosticata una grave malattia al padre, unico punto di riferimento della sua vita. Gli anni passano e lei è costretta a prendersi carico di Lui...
