Il mattino arriva piano, ma non abbastanza da evitarmi quella sensazione fastidiosa di freddo che mi si insinua sotto la pelle, costringendomi a stringermi di più nelle coperte mentre, ancora mezza addormentata, allungo istintivamente una mano dall'altra parte del letto.
Vuoto.
Le dita incontrano solo il lenzuolo freddo, ormai privo di qualsiasi traccia del calore della notte.
Apro lentamente gli occhi.
La stanza è silenziosa.
Troppo silenziosa.
E lui... non c'è.
Proprio come aveva promesso.
Resto immobile per qualche secondo, fissando il soffitto, lasciando che quella consapevolezza si depositi dentro di me con una lentezza quasi crudele. Non dovrebbe sorprendermi, eppure... lo fa lo stesso. Sbuffo piano, passandomi una mano sul viso per scacciare quel pensiero, e mi tiro su a sedere, i capelli spettinati che mi ricadono sulle spalle.
Ed è allora che lo vedo: un foglio spiegazzato abbandonato sul cuscino accanto al mio.
Aggrotto appena le sopracciglia, incuriosita, e lo prendo tra le dita, cercando di distenderlo mentre mi strofino ancora gli occhi assonnati.
Poi inizio a leggere.
E già alla prima riga... qualcosa dentro di me si incrina.
"Recensione bed and breakfast"
Le labbra iniziano a tremarmi. Scorro con lo sguardo, riga dopo riga.
Ambiente 9/10: carino, accogliente e profumato.
Pulizia 9/10.
Letto 8/10: comodo e confortevole, peccato che nonostante sembrasse grande alla fine si sia rivelato più piccolo del previsto.
<<Idiota...>> sussurro tra me e me, ma il sorriso ormai sta già prendendo il sopravvento.
Continuo a leggere.
Personale 7/10: all'inizio un po' scortese, poco accogliente e spesso acido e scorbutico...
<<Scorbutico ci sarai tu.>> borbotto, ma ormai sto già ridendo.
...dopo un po' dalla mia permanenza però la proprietaria si è calmata ed è diventata molto disponibile, dolce e accogliente...
Il cuore fa un piccolo salto.
...tanto da farmi sentire a casa.
E lì scoppio a ridere. Una risata vera, spontanea, che rompe completamente il silenzio della stanza, riempiendola di qualcosa che non sentivo da giorni. Stringo il foglio tra le mani, scuotendo la testa mentre rileggo quelle parole, come se potessero cambiare da un momento all'altro.
Ma restano lì, leggere e ironiche, eppure... così dannatamente sincere.
Il sorriso mi resta sulle labbra mentre scendo dal letto e, senza pensarci troppo, mi avvicino alla bacheca sopra la testata. Scosto qualche vecchio foglio, qualche ricordo appeso lì quasi per abitudine, e con un gesto semplice—ma carico di significato—appunto anche quello.
Lo sistemo bene e lo guardo. In mezzo a tutto il caos, le complicazioni, le bugie e le paure, qella notte è stata reale.
E quel foglio...
È la prova che lo è stata anche per lui.
Un brontolio della pancia si fa sentire, così dato che ieri sera non ho nemmeno cenato, decido che oggi voglio concedermi per la prima volta il lusso di prendermi un po' cura di me stessa. Scendo in cucina e dopo non so quanto tempo, mi metto ai fornelli cercando di preparare dei panckake decenti. Sto per apparecchiare sul bancone della cucina, ma, come se avessi premuo un tasto, i ricordi di quella sera così intensa, proprio in questa cucina, mi fanno bloccare con la toaglietta in mano.
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Lettere dalla Luna
Romanzi rosa / ChickLitTROPE: HATE TO LOVERS - doppia storia - La vita di Kate viene stravolta completamente quando viene diagnosticata una grave malattia al padre, unico punto di riferimento della sua vita. Gli anni passano e lei è costretta a prendersi carico di Lui...
