Prologo

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Erano appena le sei di mattina quando mia madre mi svegliò dicendomi che era il momento di partire per recarci nella nuova città.
Mi alzai dal letto con gli occhi chiusi come se stessi ancora dormendo, ero svogliata e stanca, davvero stanca.
Presi i vestiti, andai in bagno, mi lavai, mi vestii e scesi giù a fare colazione... Solita routine.


Il giorno della partenza le sensazioni nate dentro me erano così tante che sembrava impossibile descriverle una per una, mia sorella minore, Ginevra, era ancor più ansiosa di me.
Non sapeva a cosa sarebbe andata incontro, e il suo più grande problema era se mai avrebbe fatto amicizia.
Mentre le mie preoccupazioni erano ben altre.
Dentro di me, dentro me stava nascendo qualcosa di diverso...

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Dopo lunghe ore di viaggio, in
macchina e sull'aereo, arrivammo a Milano.
Era davvero enorme.
Abbassai leggermente il finestrino, erano appena le 10 di mattina e c'era moltissimo traffico, tantissimi negozi e molto altro... si respirava un'aria strana, mista tra benzina e odore di nuovo, di una città nuova, di una casa nuova ma soprattutto di una vita nuova!

La sensazione che mi colmava la mente e anche lo stomaco non era svanita, ma adesso era affiancata dall'eccitazione.

Non sapevo ancora cosa ci sarebbe stato in serbo per me.
No.
Non ancora...

Els, mi chiamo così. [IN REVISIONE] Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora