Tomorrow.
«Raggio di sole, poseresti, per favore, quel cellulare? Mi sento ignorato.»
Lydia premette frettolosamente "invio" sul suo ultimo messaggio, poi lo guardò. «Scusami, stavo parlando con Allison.» si scusò.
«Sai che non la ricordo? Com'è fisicamente?»
«Oh... be', capelli biondi cenere, fin sotto le spalle, occhi grandi azzurri... mh... le labbra piccole ma molto carnose e... è molto alta e snella. Qualunque cosa indossi le sta benissimo.» sorrise. «E poi-»
«Aveva per caso un top rosso che indossava verso maggio anche a scuola?»
«S-si... ma com-»
«Le risaltava parecchio le tette. Si, me la ricordo.»
Lydia gli diede uno schiaffetto sul braccio.
«Che c'è?» si lamentò l'amico.
«Possibile che tu guardi solo quelle parti in una ragazza?»
«Era lei che indossava quel top per farsi guardare, ed io non potevo di certo deluderla nel suo intento.»
Lei scosse il capo. «Sei incredibile.»
«Lo so, me lo dico sempre.» disse Louis. «Adesso continua a mangiare.»
Si mordicchiò il labbro, guardando il cibo davanti a sé. «Pot-»
«No.»
«Ma-»
«No.»
«Assaggia.»
Louis la sfidò con gli occhi, poi trascinò il vassoio verso di lui e diede un morso a metà di quel panino.
«Fa schifo.» commentò.
«Mh...»
Il moro posò di nuovo il panino nel piatto. «Okay, diremo a Zayn che l'hai mangiato tutto.»
«Io ci sto.»
«Hey, un momento. Non dovresti mentire al tuo ragazzo.» la sfidò.
«E tu non dovresti mentire al tuo migliore amico.»
Louis sospirò sconfitto. «Sei fin troppo intelligente per me.»
Lydia ridacchiò appena, facendogli una linguaccia. Dopo un po', trovò il coraggio di parlare. «Posso chiederti una cosa?»
«Certo.»
«Che rapporto aveva Zayn con i suoi genitori?»
L'amico la guardò. «Dovresti parlarne con lui.»
«Lo so, è che... ho "paura" a chiederglielo.»
«Perché?» domandò quasi divertito l'amico. Gli era difficile credere che lei non avesse il coraggio di chiedergli una così semplice domanda. Addirittura che avesse "paura", quando poi il suo migliore amico le si era presentato completamente nudo nella sua natura.
«Perché... quando mi ha detto come tutto è iniziato... ho visto quanto abbia sofferto anche solo raccontandomelo. Quando accennava qualcosa dei suoi genitori sembrava così...» Lydia avrebbe voluto dire fragile, debole, indifeso, ma credeva che Louis non l'avrebbe presa sul serio. Zayn era bravo a nascondere i suoi sentimenti, lo faceva anche con lei e forse lo aveva fatto anche col suo migliore amico. Almeno una buona parte del suo essere debole.
«Lo so...» disse Louis, capendola perfettamente. «La sua maschera non nasconde ogni cosa, per noi che andiamo oltre essa.»
Lei imbronciò appena le labbra in un sorriso, sentendosi quasi leggera dopo quella piccola affermazione. Perché si sentiva capita. Perché Louis era stato il primo a capire il vero Zayn, ad andare oltre la sua maschera, il suo essere duro, scoprire le sue debolezze e accettarle, affrontarle insieme a lui e non ad uccidersi, come il destino celeste voleva.
Ogni giorno si rendeva sempre più conto di quanto fosse fortunato il suo ragazzo ad avere un amico come lui.
«Diciamo che come ogni adolescente, Zayn era una testa di cazzo.» cominciò l'amico, facendola ridacchiare. «Portava un po' di problemi, i classici: risse, vandalismo... solite stronzate, ma per quanto potesse nasconderlo, Zayn adorava i suoi genitori. Sua madre era... tutto per lui, anche se le faceva sbattere la testa contro il muro per via della sua testardaggine. Con suo padre... era una sorta di sfida ogni giorno. Faceva qualche cazzata solo per farlo incazzare. Suo padre voleva solo che... prendesse una strada diversa, insomma. Ma Zayn aveva già deciso il suo futuro e non gli andava a genio. Sapeva di star sbagliando, comunque, ma sapeva nasconderlo bene. Non a me, però.» sorrise quasi vittorioso. Lydia fece lo stesso. «A volte, quando era completamente ubriaco, mi diceva che voleva fare qualcosa per loro. Renderli orgogliosi almeno per un attimo. "Vorrei fargli capire che non sono una merda di figlio, non del tutto, capisci Lou?"» il suo sorriso divenne quasi amaro. Il suo sguardo si posò sulle sue mani incrociate sul tavolo. «Non ha avuto il tempo di dimostrarglielo.»
A Lydia le si strinse il cuore. Sentiva la sua gola bruciare, i suoi occhi quasi inumidirsi. Sarebbe stata in grado di versare le lacrime che quella prima volta che Zayn si era aperto con lei non era stata in grado di versare, per una sua, di debolezza.
Da quando aveva accettato di essere la sua ragazza, o meglio, da quando aveva combattuto per averlo, si era accollata ogni sua paura, insicurezza, debolezza... dolore. Li aveva resi suoi.
«Dopo la loro morte non ho avuto modo di vederlo. Non ho avuto modo di stargli vicino. Mi ha allontanato. Una volta rispose ad una mia chiamata e me ne disse di tutti i colori.»
«Tipo?»
«Che ero una merda di amico, che facevo schifo... solite cose, con tanto di parolacce. Ma io non gli ho creduto, sapevo che lo faceva solo per... non so, proteggersi? Da cosa, poi? Da me? Non esiste.»
Lydia sorrise una seconda volta durante quel racconto. L'insistenza e la forza di Louis non la sorpresero affatto.
«Così andai da lui. Lo affrontai faccia a faccia dopo mesi che mi aveva evitato. Sembrava... totalmente un'altra persona, ma era ancora il mio migliore amico. Vidi quanto fosse... devastato. Credimi, Lydia, non lo avresti riconosciuto.»
Lei gli credette, perché per quanto ci provasse, sapeva che non avrebbe mai capito il suo dolore o immaginare cosa era stato costretto a sopportare. Troppe cose insieme, tutte in una volta.
«Fu in quel momento che scoprii che era... sai.»
«Te lo disse lui?»
Louis scosse il capo. «Io ho sempre saputo di essere un» s'interruppe. «Guardiano.» sussurrò. «Mio nonno mi preparò su ogni cosa quando ero piccolo, e un giorno mi disse "I tuoi nemici saranno chi meno te l'aspetti". Zayn non voleva farsi toccare. Mi avvicinavo e si allontanava. Si nascondeva le mani. Ebbi conferma quando indietreggiava e il pavimento si spaccava. Per un attimo non volli crederci, insomma, era il mio migliore amico! Come poteva essere...» sospirò. «Ma dovetti accettarlo, proprio in quel momento, o credo che forse non saremmo qui.»
Lydia non si era mai chiesta come fosse stato, invece, per Louis tutta questa situazione. Era consapevole solo del fatto che l'avesse aiutato e sostenuto, ma non che avesse sofferto così tanto. Perché anche se non lo stesse dicendo esplicitamente, lei lo sentiva nella sua voce quel leggero dolore. Leggero, ma con un peso da far quasi abbattere anche lei.
«Quel bastardo mi disse che ero pazzo.» rise, con sincerità. «Che dovevo andare in manicomio e bla bla bla. A raccontarlo mi viene da ridere perché è davvero assurdo che lui mi desse del pazzo, ma glielo concedo. Infondo io ero a conoscenza di un mondo prima che lui ne facesse parte quanto me. Alla fine mi credette ed io credetti lui. Non si sarebbe liberato facilmente di me.»
Lei sorrise, capendo ancora quanto Louis ci tenesse a lui. Era lui quello più estroverso tra i due, forse è per questo che sono così tanto amici.
Gli si avvicinò e poggiò la testa contro la sua spalla, stringendosi appena a lui. «Sei un buon amico, Louis.» mormorò.
Lui poggiò la sua, di testa, contro la sua. «Ci provo.» mormorò a sua volta.
Lydia lo sentì quasi sorridere.
«E anche tremendamente bello, c'è da dirlo.»
Lei rise, staccandosi così da poterlo guardare. «Si, lo sei.»
Suonò la campanella e Lydia si affrettò a posare i libri in borsa. Non si era resa conto dell'orario. Di solito lasciava la mensa prima che suonasse, per entrare in anticipo in classe.
«Tu non hai lezione?» gli chiese, mentre si alzava.
Louis restò ancora seduto. «Forse, vedrò se avrò voglia di andarci.»
«Okay.» disse lei, superandolo appena. «Ci vediamo dopo.»
«Hey!» la chiamò Louis, facendola voltare. «Guarda che ti ho in pugno.» le disse, indicando il cibo sul tavolo.
«Secondo te, Zayn se la prenderà più con me o con te?»
L'amico restò qualche secondo in silenzio, sorridendo di ramando. «Ti odio, raggio di sole.»
Lei gli concesse un vero sorriso divertito e vittorioso, prima di voltarsi e andare verso la sua classe.
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When my eyes met yours.
RomantikUno sguardo. Era bastato un solo sguardo per far si che gli sforzi di Zayn andassero in frantumi dopo anni. Quando gli occhi verdi di Lydia avevano incontrato i suoi, sapeva che tutto, oramai, sarebbe cambiato. Lui non avrebbe mai voluto che tutto...
