Black

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Black.



«Sul serio non vuoi farmi vedere cosa stai facendo?» domandò, ancora un pò sorpreso, Louis.

«Si, sul serio. Ora chiudi il becco.» lo zittì Zayn, non guardandolo neanche in viso.

«Come sei antipatico.» lo provocò, ma una risposta dal moro non la ricevette mai.

Adesso chi si stava infastidendo sul serio era Louis. Era così curioso di sapere cosa stesse disegnando, perchè sapeva che stava facendo quello.

L'amico gli aveva imposto di mettersi in un altro banco e di lasciarlo solo. E Zayn si era fatto intendere bene, come sempre.

«E' un disegno porno?» chiese Louis, alzandosi un pò dalla sua sedia nell'intento di riuscire a sbirciare.

«Si, ti piacerebbe.» rispose vagamente Zayn, non prestangli la minima attenzione.

«Si, infatti. Dai, fa vedere.»

Louis si alzò di scatto, provando a sorprendere il moro, ma Zayn riuscì a girare in tempo il quaderno.

«Giuro che ti dò un calcio e ti mando non so dove. Sai che lo posso fare.» lo minacciò Zayn.

«Non vantarti dei tuoi poteri, SuperZayn.»

Louis aveva avuto la possibilità di dirlo liberamente, così come Zayn. Entrambi erano seduti nei banchi infondo alla classe e nessuno gli prestava attenzione. La professoressa non era ancora arrivata e i ragazzi si stavano dando al dolce far niente, che non dispiaceva mai a nessuno. E poi, se qualcuno avesse sentito ciò che si dicevano, non ci avrebbe mai creduto. L'avrebbe ritenuta una cosa troppo impossibile. Una volta lo pensava anche Zayn.

«Oh, lo faccio eccome se non la smetti di cagarmi il cazzo.»

«Voglio solo vedere cosa stai disegnando.»

«No.»

«Ho visto tutti i tuoi disegni, perchè questo no?»

«Perchè no e basta.»

«Come sei antipatico.» gli disse, tornando al suo posto.

«Lo hai già detto.»

«Lo hai già detto.» ripetè Louis, facendo una voce stridula per prenderlo in giro.

Zayn ridacchiò, riprendendo a disegnare.

Stava ritoccando l'ennesimo ritratto di Lydia fatto quella notte. In quel disegno, c'era il disegnato in primo piano il viso grazioso di Lydia: le labbra piene e carnose, sempre invitanti per lui, le folte ciglia, una ciocca di capelli che cadeva leggera su una sua guancia, morbida e piena; pensò che, semmai avesse avuto la possibilità di toccarla, avrebbe baciato e dato piccoli e leggeri morsi su quelle sue guance. E avrebbe torturato quel labbro inferiore con i suoi denti. Sarebbe stato capace di baciare ogni parte del suo corpo senza stancarsi mai, toccandola e tenendola stretta a lui con delicatezza e mettendoci passione in ogni suo tocco. Perchè Lydia meritava questo: essere amata affondo, ogni giorno di piu', e lui voleva essere il primo, l'unico e solo a esaudire quel desiderio.

Non voleva far vedere quel disegno a Louis perchè sapeva che lo avrebbe preso in giro a vita, come oramai già faceva per via dei sentimenti che aveva nei confronti di quella ragazza, e poi non sapeva che dopo la notte in cui l'aveva fatta del male, lui continuasse ad andarci. Si sarebbe arrabbiato, poi lo avrebbe preso in giro. Tipico di Louis. E poi, il fatto che Lydia fosse la sua musa ispiratrice, il suo soggetto preferito da ritrarre, era un segreto che voleva custodire per sè.

When my eyes met yours.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora