ECCOMI TORNATA IN SCENA CON IL CAPITOLO DI NOVEMBRE!!
RINGRAZIO LA SANTA OCCUPAZIONE CHE SI È TENUTA NELLA MIA SCUOLA OPPURE NON PENSO CHE SAREI RIUSCITA A SCRIVERE.
ALLORA PER PRIMO MI SCUSO PER IL RITARDO MA TROPPI COMPITI E INTERROGAZIONI! NON VEDO L'ORA CHE VENGA NATALE COSÌ AGGIORNO UN PO DI PIÙ.
Ora vi lasciamo al capitolo spero vi piaccia ciao ciccie ❤️❤️
Le notti passavano, passavano le ore, passava il tempo.
Harry non si era fatto più sentire ne vedere, mi mancava, forse ero stata ingiusta a trattarlo in quel modo. Ero davanti alla specchio, e la mia mente si affollava di pensieri, e tutto era rivolto a Harry; avevo i suoi occhi fissi nella mente, quegli occhi pieni di dolori, occhi pentiti davvero, occhi che non avevo saputo perdonare ma che ho deciso di lasciar ancora una volta andare via da me.
Decisi di non pensarci, anche se sarebbe stato difficile, mi guardai un ultima volta allo specchio e decisi di uscire dal bagno dello studio.
Guardai l'orario, erano le 9:30, e né Annie e né Max erano ancora venuti, ero sola e così mille pensieri comparivano nella mia mente, mille pensieri che si accavallavano, solo una fitta allo stomaco mi fece allontanare dai problemi, faceva male, era un dolore immenso.
Urlai quasi.
-Hei, che hai?- sentii una voce maschile provenire dalle mie spalle.
Era Max.
-Dio, ho un male allo stomaco Max!- dissi afferrando il polso del giovane ragazzo mentre con l'altra mano sostenevo lo stomaco.
-Vieni, siediti..- mi prese per il braccio delicatamente -cammina lentamente.-
Il dolore si calmò solo quando mi accomodai sulla sedia.
-Come va?- chiese.
-Meglio, grazie.-
-Hai mangiato?- chiese ancora.
Annuii morendo in labbro a causa del dolore che ricomparse al mio stomaco.
-Facciamo una radiografia?-
-Perché dovrei farla?- chiesi gemendo dal dolore.
-Se hai mangiato c'è ben altro.-
-Max, non voglio fare nessuna radiografia, grazie.-
Lui annuì e mi stette accanto in silenzio.
***
I giorni continuavano a scorrere, il dolore allo stomaco si faceva sempre più forte ma cercavo di non farlo notare né a Louis né alla bambina, infondo cercavo solo di non pensarci. Insieme al passare dei giorni passavano anche i mesi, infatti dicembre era alle porte.
Dicembre era il mio mese preferito, la neve che iniziava a cadere giù, il natale che rallegrava il tutto, e la pura felicità negli occhi dei bambini, era tutto così magico in quel mese e non potevo lasciarmi trasportare dai pensieri tristi.
Quella mattina ero poggiata sul bordo della finestra, avevo una tazza di cioccolata calda far le mani, e ammiravo la neve che scendeva e lentamente si posava sul suolo.
Pensai al mio passato e a quando ero piccola, adoravo giocare con la neve, correre e gridare a squarciagola.
Ricordai tutto del mio passato, tutti i bei momenti vissuti fino ad adesso cercando di non pensare alle cose negative che erano successe.
Alcune mani si posarono sui miei fianchi, facendo allontanare qualsiasi tipo di pensiero.
Le sue mani e le sue braccia mi strinsero forte, mi strinsero forte tanto da farci essere una cosa sola, una cosa indistruttibile, così forte che nessuno può spezzare.
-Che guardi piccina?- la sua voce così vicino al mio orecchio fece sì che alcuni brividi comparissero dietro la mia schiena.
-La neve che cade.- dissi debolmente.
-Sei così bella.- diede un morso al lobo del mio orecchio facendomi gemere.
-Lou, ma Delia dorme?- chiesi mordendomi il labbro.
-Si..- disse baciando il mio collo.
Mi girai verso di lui e poggiai la tazza sulla tavola, non molto distante dalla finestra, e lo baciai.
Un bacio pieno di foga, era desideroso, era tempo che non eravamo solo noi, io e Louis.
Mi prese per i fianchi e mi sollevò di poco, allacciai le gambe intorno al suo bacino, continuavo a baciarlo con foga e ovviamente lui ricambiava con piacere.
Mi gettò sul divano del salotto, e dalle labbra passò al collo lasciando alcuni e piccoli segni, avevo il cuore a mille e il respiro affannoso, come dire tutto così bello, tutto così perfetto, anche la mia paura si era calmata, ma tutto cessò al suono del campanello di casa.
Louis si staccò da me sbuffando ed io ebbi la stessa reazione, lo vidi sistemarsi cosa che feci anche io e mi diressi verso la porta, l'aprii e dinanzi a me ritrovai Harry.
-Ancora tu?- chiesi irritata.
-Ho bisogno di chiarire.-
Sentii i passi di Louis farsi più veloci fini a raggiungermi.
-Ma la smetti di cercarci e stolkerarci?- disse Louis mettendo una mano sul mio fianco.
-Non vi stolkero se è questo quello che pensi, voglio solo parlare con te e con mia sorella.- rispose severamente il riccio.
-Mi dispiace tua sorella non esiste più.- dissi fredda.
Harry voleva rispondere a ciò che avevo detto, ma non ci riuscì poiché la sua voce fu fermata dai passi della piccola Delia, e appena ebbe davanti l'immagine della piccola di impietrificò come se non avesse mai visto una bambina.
-Chi è lui mamma?-disse la bambina e di conseguenza la presi in braccio.
-Un nuovo vicino un po fastidioso, stava per andarsene.- risposi.
-È vostra figlia ?- chiese incredulo.
-Si, è nostra figlia, e come tale tu non devi più romperci le scatole sono stato abbastanza chiaro?- chiese Louis innervosito.
-Sono stato chiaro?- urlò -Bene, buona giornata.- disse chiudendo la porta in faccia ad Harry.
Io abbassai il volto mentre reggevo la bambina, ma Louis lo sollevò di poco e mi diede un bacio a fior di labbro.
Riusciva a farmi sicurezza sempre e in ogni modo, lo amavo e lo avrei fatto sempre.
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Us || [L.T.] #wattys2016
ФанфикшнCiao a tutti, io sono Lucy Styles, alcune di voi già conosceranno il mio nome altre invece no. Io e Louis ci siamo finalmente trasferiti a Doncaster e abbiamo un piccolo appartamento tutto per noi, l'appartamento si trova a pochi passa da casa di J...
![Us || [L.T.] #wattys2016](https://img.wattpad.com/cover/49744562-64-k656574.jpg)