Eccomi con un nuovo capitolo, comunque da ora in poi non farò più questo stato iniziale poiché ho notato che non lo leggete nemmeno! Buona lettura ❤️
Non ero nella mia forma migliore quella mattina, non avevo chiuso occhio tutta la notte. Camminai lentamente verso il salotto, per come camminavo sembravo una bambina appena sveglia, la cosa strana è che Louis non era sul divano.
Sentii però la sua voce soave provenire dalla cucina, stava cantando quella canzone, era passato così tanto tempo ma lui la ricordava ancora a memoria, quella canzone era "Have To Save a Life".
Chiusi gli occhi e poggiai la mia schiena vicino al muro della cucina, per un attimo sembrava di essere tornati indietro, a quella mattina, il mio primo giorno di scuola a Londra. Respirai profondamente asciugando quella piccola lacrima che aveva solcato la mia guancia, con forza e determinazione decisi di entrare in cucina.
-Buongiorno.- disse girandosi di scatto nel vedere la mia figura, e bloccò la sua voce così soave.
-Ciao.- dissi in modo freddo, ma non era poi così freddo.
Mi sedetti su una sedia, ma non per fare colazione poiché non mi andava sinceramente, ma solo perché ero stanca. La presenza di Louis mi metteva anche un po di soggezione, poiché fino ad oggi lui non aveva mai capito che oltre a ciò che c'era tra noi, c'era molto di più. E solo con uno sguardo avrebbe potuto capire tutto, lui mi conosceva davvero bene.
I miei pensieri furono scacciati da alcuni biglietti posati li sul tavolo, erano di colore nero e rosa. Mi sporsi per vederli meglio, c'era il nome di Louis.
-Quelli sono i biglietti per l'apertura del nuovo bar, hanno invitato tutta la mia famiglia.. E quindi volevo sapere se ti andava di venire.- chiese guardandomi, mentre io senza degnarlo di uno sguardo ne presi uno tra le mani.
Lessi, non solo il nome di Louis, ma anche un nome femminile "Tara Pattinson", non volevo nemmeno immaginare chi fosse. Strinsi la mano sinistra in un pugno mentre con la destra tenevo il biglietto.
-Chi è Tara Pattinson?- chiesi con aria feroce.
Non ebbi risposta, e fu lì che tutti i miei dubbi di schiarirono, era lei la ragazza con la quale Louis era andato a letto.
Lanciai l'invito un po' lontano da me, cercai di non piangere ma la cosa fu impossibile. Portai una mano sugli occhi cercando di nascondermi.
-Ti prego Lucy, non star così perché ved..- lo fermai prima che continuasse.
-Perché vedermi in questa situazione ti fa piangere il cuore?- urlai alzandomi e puntandogli il dito contro. -Louis non dire cazzate! Dovevi pensarci prima. E poi avevi intenzione di portarmi a questa fottuta festa per cosa? Cosa?- urlai sull'ultima parola.
-Lucy, calmati.- disse afferrandomi con le mani i polsi.
-Ma sai che ti dico vaffanculo. Vaffanculo Louis!- mi liberai dalla sua presa.
Mi girai per andare via, andare in camera mia, ma la bambina era lì fuori la porta, aveva assistito a tutto. Aveva visto me e il padre litigare, la bambina era lì, ferma, impassibile, aveva solo le lacrime agli occhi. Non sapevo che dire, la bambina iniziò a piangere e scappò via verso la sua camera.
-Adesso hai esagerato! Ho sbagliato ma adesso basta.- disse Louis correndo dietro la bambina.
Louis era andato nella camera della piccola, mentre io non riuscivo a fare un passo, ci ero a rimasta di merda quando me la ero trovata davanti. Ovviamente non volevo assistesse a tutto ciò, e si, Louis aveva ragione questa volta avevo esagerato.
Camminai lentamente verso la camera della bambina, Louis era steso di fianco alla bambina, e le stava spiegando qualcosa. Mi avvicinai ancora di più per capire di cosa stesse parlando.
-Quindi tu devi stare tranquilla, io e la mamma siamo più forti che mai. Io amo la mamma e la mamma ama me, ogni tanto capitano delle piccole liti, ma già adesso sono passate.- le toccò il nasino facendola ridere.
-Ma quindi tu e la mamma vi volete ancora bene anche se litigate?- chiese la bambina.
Stavolta prima che Louis potesse dire altro intervenni io, respirai profondamente.
-Amore, certo che ci vogliamo bene, anche le persone che si voglio tanto bene litigano. Io voglio tanto bene al tuo papà, e se abbiamo litigato è per una cosa stupida, ma adesso abbiamo fatto pace.- mi avvicinai e mi sedetti sul letto.
Louis si alzò e mi fece spazio facendomi sedere accanto a lui, mi guardò e io guardai i suoi fottuti occhi, erano così dannatamente perfetti e si vedeva che erano pieni di rimpianti proprio come i miei, prima che però potesse capire qualcosa mi girai verso la piccolina.
-Vi date un bacio?- disse la bambina.
-Cosa?- io e Louis domandammo in coro.
-Si, se avete fatto pace potete darvelo.- disse la bambina sorridendo.
-Giusto.- disse Louis.
Mi voltai verso di Louis e lui guardò me, tremante posizionò la mano sulla mia guancia a quel tocco rabbrividii. Guardai le labbra di Louis erano così rosee e sottili, mi mancava il suo sapore. Pian piano mi avvicinai alle sue labbra cosa che fece anche lui. Sentii i nostri nasi sfiorarsi e il mio respiro diventò affannoso, mi avvicinai ancora. Sentii poi le labbra di Louis premere sulle mie, chiusi gli occhi e lasciai che le mie labbra si muovessero in sintonia con quelle di Louis, era così bello sentire di nuovo quelle morbide labbra sulle mie.
Mi staccai improvvisamente e mi girai verso la bambina, lui ci rimase male avrebbe voluto approfondire e a dirla tutta anche io, ma non ci riuscivo.
-Sei contenta piccola mia?- chiesi prendendola tra le braccia e stringendola a me.
-Si tanto mamma.- mi strinse.
Guardai l'espressione di Louis mentre la bambina mi stringeva, era triste lo si poteva leggere dal suo volto e in questi anni avevo imparato a conoscerlo.
***
La bambina per fortuna aveva creduto alle parole mie e di Louis, mi faceva male mentirle ancora ma purtroppo non sapevo quale fosse la via d'uscita migliore. Avevo ripensato alle parole di Louis e avevo deciso di andare a quella sottospecie di party per l'apertura del nuovo bar, anche se non sapevo come fare dato che ci sarebbe stata anche quella ragazza.
Mentre pensavo a quelle cose mi preparavo, dovevo vedervi con Zayn, Niall e Isabelle, avevo chiesto ad Harry di accompagnarmi ed era stato molto disponibile anche se non gli avevo annunciato la presenza di Isabelle, glielo avrei detto appena si sarebbe presentato a casa. Finii di mettere il mascara, sciolsi i miei capelli e li lasciai mossi come erano. Uscii dal bagno e mi guardai un po intorno, la casa era vuota, la bambina era a scuola, Louis era a lavoro. Il fatto che Louis fosse a lavoro mi preoccupava più di qualunque altra cosa poiché il bar dove dovevamo incontrarci era proprio quello in cui lavorava lui. Andai verso il salotto presi la giacca di pelle nera e l'indossai poi presi il mio cellulare per controllare se ci fosse qualche messaggio e c'è n'era solo uno da parte di Annie. Le avevo raccontato un po cosa era successo quella mattina e lei aveva risposto da poco, non visualizzai il messaggio per il semplice motivo che il campanello suonò. Mi avvicinai alla porta ed aprii, era Harry.
-Ciao piccolina.- disse stampandomi un bacio sulla fronte.
-Ciao Harry.- sorrisi.
Notai che finalmente aveva tagliato i capelli, e devo ammetterlo stava davvero bene.
-Con i capelli corti sei ancora più belli.- sorrisi guardandolo.
-Grazia sorellina.- ricambiò con uno di quei sorrisi che ti lasciano a bocca aperta. -Sei pronta?- domandò incrociando le braccia a petto.
-Si sì, ma c'è qualcosa che non ti ho detto.- dissi morendoci il labbro inferiore.
Non è l'unica cosa. Pensai.
-Dimmi.- chiese preoccupato -È successo qualcosa con Louis?- chiese mentre si irrigidii.
-Si.. Cioè no..- balbettai un po -Ma non riguarda Louis..-fece un respiro di sollievo -Ha detto Zayn che ci sarà anche Isabelle.- vidi il suo volto irrigidirsi più di prima.
-Già ho incontrato Isabelle, perché dovrei vederla ancora? A me di lei non frega.- disse a bassa voce.
Aveva già visto Isabelle? E perché io non ne sapevo nulla?
-Hai già visto Isabelle?- chiesi.
-Si, e ho portato pure Annie con me e le dissi che amavo solo Annie.- disse solo. -Va bene, andiamo dai.- disse incitandomi a muovermi.
Senza dire più nulla presi la mia borsa e seguii Harry fuori di casa, chiusi la porta a chiave e iniziammo a camminare, andammo a piedi poiché il bar non era molto lontano. Avevo un po paura, sia per Isabelle sia per la reazione di Louis.
Poco dopo fummo dentro al bar e Louis come sempre era dietro al bancone a preparare i vari drink. Ci avvicinammo ad un tavolo non molto distanze dal bancone di Louis, stavamo aspettando i tre ragazzi che venissero.
Io ero molto ansiosa e giocavo con i pollici, era un modo per scaricare l'ansia. Vidi una figura avvicinarsi a noi e subito iniziai a tremare. Alzai lo sguardo lentamente, non erano loro per fortuna ma era Louis.
-Ragazzi, che ci fate qui?- chiese. -Cosa vi porto?- continuò.
-Nulla Louis stiamo aspettando degli amici, che anche tu conosci bene.- disse Harry.
-Chi?- diventò serio e duro.
-Zayn, Niall e con loro ci saranno anche Isabelle.- rispose il riccio.
-Giusto, ormai a me non tocca sapere più nulla. Bene divertitevi.- disse stringendo i pugni e se ne andò.
Respirai ripensando a ciò che era successo stamattina, chiusi gli occhi cercando di non dare peso a quelle parole, ma i miei pensieri furono distratti da una voce familiare.
-Ragazzi da quanto tempo!- era Zayn.
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Us || [L.T.] #wattys2016
Fiksi PenggemarCiao a tutti, io sono Lucy Styles, alcune di voi già conosceranno il mio nome altre invece no. Io e Louis ci siamo finalmente trasferiti a Doncaster e abbiamo un piccolo appartamento tutto per noi, l'appartamento si trova a pochi passa da casa di J...
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