Chapter 8 || Tara?

384 20 0
                                        

Salve bella gente!!!
Scusate per la foto ma dovevo, è troppo bello.
*Marika riprenditi*
Allora passiamo a noi!! Ecco il capitolo, è abbastanza lungo e abbiamo un po di novità, mentre le altre arriveranno nel prossimo, quindi rimanete attive! Che arriverà presto anche il prossimo capitolo. Buona lettura ❤️

Quella mattina stavamo decorando l'albero di Natale, eravamo così gioiosi all'idea del Natale che quasi i bambini sembravamo io e Louis.
Delia, invece, aspettava con ansia l'arrivo di babbo natale e in quel momento era seduta sulla sedia della cucina intenta a scrivere qualcosa da farsi portare sotto l'albero. Mi bloccai nel vederla e mi ricordai di quanto mi somigliasse in alcune piccole cose, da bambina anche io cercavo di scrivere qualcosa a Babbo natale alludendo alla sua esistenza, ma a pensarci era una cosa bellissima, poiché il Natale sembrava avere tutto un altro senso, o forse aveva più senso.
Mi avvicinai a lei reggendo fra le mani alcune palline da appendere sull'albero.
-Delia, tesoro, che fai?- le sorrisi.
-Volevo scrivere a Babbo natale, ma non so scrivere.- disse con aria pensierosa e guardando il vuoto.
-Bene, e qua c'è la mamma che ti aiuta, tranquilla babbo natale lo apprezzerà.- le sorrisi poggiando le palline sul tavolo e sedendomi di fianco a lei.
-Allora..- iniziai, presi anche la penna e il foglio che aveva la bambina -Possiamo iniziare col dire: Caro Babbo Natale.- la guardai e annuì.
-Dato che ho fatto la buona, vorrei chiedere a babbo natale due cose..- sorrise.
-Dimmi.- sorrisi anche io.
-Allora vorrei Cicciobello bua, e poi vorrei tanto che tu e papà vi sposaste.-
Rimasi spiazzata dall'ultima richiesta che fece la piccola.
Ma non rimasi solo io così, anche Louis che si avvicinò alla porta della cucina mantenendo le labbra socchiuse.
-Sposare?- chiesi abbastanza felice.
-Si, così possiamo essere una famiglia vera e potete farmi anche un fratellino.- disse entusiasta. -Ti prego chiedilo a babbo natale.-
Guardai Louis, che sembrava avere non più un'aria spiazzata, ma era contento.
-Io e la mamma ci sposeremo presto, te lo prometto.- disse Louis avvicinandosi, e lasciandomi senza parole.
Ma anche se avessi voluto parlare non ne avrei avuto occasione, in quanto il telefono di Louis iniziò a squillare. Guardò lo schermo e rispose.
-Ciao, dimmi tutto.... Davvero? E quando?... Domani?.. Va bene, ok grazie, ciao.- attaccò la chiamata.
-Chi era?- chiesi curiosa.
Mi guardò negli occhi, e io guardai i suoi, gli brillavano.
-Amore, ho avuto una richiesta di lavoro irrinunciabile.-disse avvicinandosi e prendendomi le mani.
-In poche parole, il proprietario del bar mi ha proposto un incontro con un proprietario di un'altra catena, in modo che la nostra e quella del proprietario diventino una sola azienda, non so se mi spiego.- disse esaltato.
-Si, è una cosa bellissima, ma dove si trova questo proprietario?-chiesi felice.
-Si trova fuori città, saranno 4/5 ore di viaggio, però non sarò da solo ovviamente verrà anche il mio capo.-disse mettendo una mano sotto al mento.
-E quando dovresti andare?- chiesi.
-Domani, ma tornerei dopo domani, infatti mi ha anche detto che ha prenotato tutto, anche la camera in cui dormire.- disse.
-Domani?- chiesi triste.
-Si, perché?- chiese stranito.
Non ricordava che avevamo la cena a casa della mamma.
-Tua madre ci ha invitati a cena.- dissi.
-Dopo la chiamo e le dico che io domani non ci sono. Amore capiscimi è molto importante per me.- mi accarezzò la guancia e lasciò un bacio sulla mia fronte.
***
La valigia era pronta, Louis era quasi pronto, l'unica che non ero pronta ero io. Non lo ero per un semplice motivo, non riuscivo a stare senza di Louis, ovviamente non volevo rinunciasse a ciò, era importante per lui.
Lo vidi uscire dal bagno, aveva una giacca nera, sotto la camicia bianca e un paio di pantaloni neri stretti.
Mi avvicinai a lui, con l'intento di mettergli la cravatta, e lui felice mi accolse con un sorriso.
-Pensa, la prossima volta che metterò una cravatta sarà solo per il nostro matrimonio.- sorrise.
Sorrisi anche io, poiché non riuscivo a credere che l'uomo che amavo mi voleva vedere in abito bianco e in una chiesa.
-Allora speriamo al più presto.- dissi, facendo l'ultimo nodo della cravatta.
-Io voglio vederti arrivare dalla porta della chiesa, voglio emozionarmi talmente tanto da piangere nel vederti. Ti amo.- prese il mio volto fra le mani e mi baciò.
-Mamma, papà, è venuta la nonna.- ci staccammo subito io e Louis, sentendo la voce della bambina.
-Buongiorno ragazzi.- disse Johannah.
-Giorno.- esclamammo io e Louis, mentre la bambina si sedette sul letto.
-Mi fa strano vederti in giacca e cravatta.- rise la signora.
-Lo so anche a me fa strano.- disse il ragazzo grattandosi la testa.
-Nonna, ma lo sai che mamma e papà si sposano.- disse la bambina battendo le mani.
Johannah, era incredule dalle parole dette dalla bambina, ovviamente non era vero perché io e Louis ancora non avevamo preso nessun tipo di decisione.
-Ragazzi davvero?- portò le mani sulla bocca.
-No, ecco, non abbiamo preso nessun tipo di decisione.- dissi guardando prima Louis e poi la donna. -Delia, ha chiesto ciò a babbo natale.- le spiegai.
-Ah, peccato, mi avrebbe fatto piacere vedere ancora una volta mio figlio in giacca e cravatta.-
-Mamma, accadrà presto ve lo prometto.- disse, prendendo le mani della madre e poi puntò lo sguardo su di me. -Ora però devo andare oppure farò tardi.- continuò.
-Va bene, ciao tesoro mio. Delia saluta papà e poi vieni che andiamo a fare la spesa.- disse Johannah salutando il figlio.
-Ciao papà, mi mancherai tanto.- disse la bambina avvicinandosi a Louis, e quest'ultimo si inginocchiò davanti alla piccola e la strinse forte fra le sue braccia.
-Anche tu, piccola mia.- le lasciò un bacio fra i capelli e poi la lasciò andare con la nonna.
Quando le due se ne andarono, rimanemmo solo io e Louis, avevo gli occhi lucidi. Non volevo partisse, ma non volevo rinunciasse a ciò.
-Non star così, è solo un giorno, torno presto.- disse poggiando la sua fronte sulla mia.
-Lo so.- dissi guardandolo negli occhi.
Quegli occhi.
-Ecco, sorridi, fallo per me.- sorrisi sentendo le sue parole.
-Così brava.- mi baciò.
Un bacio desideroso, sentii la sua lingua chiedermi l'accesso e non gli fu proibito, mi strinse forte a se facendo combaciare in modo perfetto i nostri corpi.
Ci staccammo per riprendere fiato, ma le nostre fronti rimasero attaccate.
-Ti amo tanto.- dissi per poi dargli un bacio a stampo e abbracciarlo forte.
-Ora devo proprio andare.- disse lasciandomi un bacio sulla fronte.
***
Pov's Louis
Finalmente ero arrivato fuori al mio bar dove avevo l'incontro con il mio capo per poi partire, dopo aver cercato di consolare Lucy per la mia mancanza.
Questo lavoro mi avrebbe permesso di organizzare il nostro matrimonio, volevo farla sentire una principessa in quel che sarà il nostro giorno. Gli avrei chiesto di sposarmi l'ultimo giorno dell'anno a mezza notte, ma per farlo avrei dovuto comprare un anello.
Scesi dall'auto.
Il  mio capo era a pochi centimetri da me in compagnia di una giovane ragazza, che non poteva avere più di 22 anni.
-Ciao Louis.- disse il mio capo porgendomi la mano.
-Buongiorno.- la strinsi.
-Lei è Tara, mia figlia e verrà al posto mio con te.- disse rimanendomi spiazzato.
Lucy, mi avrebbe ucciso.
-Piacere Tara.- mi porse la mano la giovane mora.
-Piacere Louis.- strinsi la mano sorridendo.
-Bene, possiamo anche andare.- disse la giovane sorridendomi.
-Si, andate, ci vediamo domani sera. Buon viaggio ragazzi.-
-Grazie.- risposi mentre seguito dalla mora ci dirigemmo dove stava la mia macchina.
Entrammo e misi in moto.

Us || [L.T.] #wattys2016La tua prossima ossessione. Scoprilo ora