Chapter 11

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'Dai Allison andiamo a prendere questo vestito' mi convince mia madre.

'Va bene'

Stavo male e non ne avevo più voglia, ma dovevo farlo.

Mia madre mi porta in uno di quei negozi che vendono vestiti eleganti, avete presente no? Perfetto.

'Oddio guarda questo, quant'è carino. E quello. Noooo ma è stupendo' ecco i continui commenti di mia madre per ogni singolo vestito.

Poi in lontananza noto un vestito lungo con la scollatura a cuore, di un colore blu scuro, semplice.

'Mamma, questo'

'Ma è troppo semplice'

Senza nemmeno ascoltarla, chiedo alla commessa la taglia e immediatamente me la porta.

Vado nel camerino e me lo provo.

È stupendo, immagino la faccia di Genn ap... già lui non mi vedrà.

Ed ecco che sento gli occhi bruciare, stavo piangendo.

Mi asciugo immediatamente le lacrime e esco con un sorriso 'perfetto'

'È questo quello giusto' dico a mia madre facendo un paio di giri su me stessa

Sorride e mi dice di andarmi a cambiare, avremmo continuato a fare spesa, secondo lei ne avevo bisogno.

Alle 7:00 tornammo a casa, aveo comprato, oltre al vestito, due paia di pantaloni e quattro magliette se non mi sbaglio.

Verso le 7:30 io e mio padre andammo al sushi, mentre mia madre è rimasta a casa perchè non lo mangia.

Tornata a casa, preparai lo zaino e, dopo essermi struccata, mi misi il pigiama e andai a letto.

*nobody can drag me down! Nobody, nobody! Nobody can drag me... down!*

'Mi sei mancata sveglia'? dico alzandomi dal letto.

Prendo i vestiti e vado in bagno, dove mi lavo, mi trucco e mi vesto.

Prendo lo zaino e scendo in cucina.

Mangio un cornetto al volo e esco di casa.

Vado alla fermata del pullman con le cuffie nell'orecchie.

Qualcuno mi tocca la spalla, mi giro.

È Marco, un mio compagno di classe.

'Ehi Allis'

'Ciao Marco' dico sorridendo.

'Senti ti volevo chiedere se ti andava di venire con me al ballo di Natale' dice grattandosi la testo, era in imbarazzo.

'Certo, perchè no'

Infondo è un bel ragazzo, uno dei più popolari della scuola, è altro, capelli castani e occhi verdi.

Abbiamo fatto le medie insieme e adesso siamo nella stessa classe, quindi lo conosco bene.

Il pullman arriva e andiamo a scuola.

Prima di entrare in classe decido di controllare i messaggi, ne avevo uno.

Da Genn:
Hai trovato l'accompagnatore al ballo. Pensavo di venire, alla fine siamo ottimi amici, no? Ma sei già impegnata, mi hai rimpiazzato in fretta.

A Genn:
Ma quanti problemi hai Genn? Non capisci proprio niente. Prima mi dici che non potremmo stare mai insieme e subito dopo mi baci. Poi mi dici 'non vediamoci più è meglio' e poi vuoi venire al ballo con me. Genn non riesco a capirti, davvero. Mi stai confondendo e illudendo. Mi fai stare male, ho bisogno di parlare con te, perchè non ce la faccio.

La campanella suona e passo tutte e sei le ore a pensare a lui, magari mi ha risposto.

Usciti dalla scuola, mi ritrovo davanti Genn, il quale mi prende la mano e mi porta in macchina, ma qualcuno lo ferma.

'Allison, sei fidanzata?' era Marco e vedendoci mano per mano, potevamo sembrare fidanzati.

'Si, tu chi sei?' chiede Genn

'Il suo accompagnatore del ballo'

'Non è il momento, ti scrivo' dico trascinando in macchina Genn.

Entriamo in macchina e parte per non so dove.

Mando un messaggio a mia madre con scritto: 'probabilmente sto facendo una cazzata, ma io e lui dobbiamo parlare. Ci vediamo dopo, ti voglio bene'

'Allora? Ti prego dimmi che sta succedendo' chiedo quasi supplicandolo.

'Allison mi hai fatto perdere la testa, proprio nel momento più sbagliato. Mi sento con una ragazza e la sto evitando. Ci lasciamo e ci rimettiamo insieme. Mi piaci, ma con tutte le cazzate che ho combinato è ovvio che ce l'hai con me. Non posso lasciarla perchè è la sorella di un mio amico che si sta riprendendo, si trova all'ospedale adesso'

'Mi dispiace per il tuo amico. Se devi stare con lei, non posso obbligarti a lasciarla per stare con una come me'

'Dimmi la verità. Stai male per colpa mia?'

'Sì, ma non ti devi preoccupare ok? Sei troppo importante per me e non devi sentirti in colpa per colpa mia. Sono un disastro lo so'

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Questo capitolo fa schifo.

Chi è daccordo con me alzi la mano.

Uhm uno, due, tre, milleduecento tutti.

Lo so, scusate.

Urban Strangers.||Genn ButchLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora