A Alex:
Alè posso venire da te?
Da Alex:
È successo qualcosa? Comunque va bene.
A Alex:
Nono, non è successo niente. Voglio solo passare del tempo con te.
Alle 3:00 sono lì.
Blocco il telefono e mi preparo.
Alle 2:50 esco di casa e alle tre sono sotto casa di Alex.
Suono il campanello e salgo.
Lo saluto con un bacio sulla guancia e ci guardiamo un film.
'Vado in bagno' dice Alex.
Annuisco e continuo a guardare il film.
Il telefono di Alex si illumina e riesco a leggere sullo schermo *messaggio da Genn* e cioè che gli aveva scritto.
'Me la sono scopata e limonata'.
Avete presente quando un vaso si rompe in mille pezzi? Ecco la sensazione è la stessa. Il pavimento sembra crollare sotto i miei piedi.
Alex torna dal bagno e mi vede strana.
'Alex, non mi sento molto bene. Torno a casa'
'Ti accompagno?'
'No, lascia stare. Torno da sola.'
Gli lascio un bacio sulla guancia e ritorno a casa.
Mi butto sul divano con le mani che coprono il viso.
'Ehi, amore, tutto bene?' chiede mia madre, appena entra in casa e mi vede sul divano in quella situazione.
'Non va per niente bene, ma non voglio parlarne. Parliamo di te'
Mia madre mi guarda confusa, non capendo cosa volevo dirle.
'Si, insomma parliamo di te e papà. Si vede che non state bene e papà non torna a casa da due sere per "lavoro", o almeno questo è quello che dite voi. Sono grande abbastanza da sapere tutta la verità'
'Piccola...'
'Non sono piccola' la interrompo seria.
'Va bene'- si siede vicino a me- 'le cose tra me e tuo padre non vanno bene già da un anno. Ti avremo detto tutto, ma non sapevamo ne come ne quando. Quando non torno a casa è perchè sono dal mio compagno e passo la serata con lui e sua figlia e papà fa lo stesso'
'Questa cosa è una cazzata. Come può durare da un anno, dai.'
'Ti ho detto la verità' era triste.
'L'amore fa schifo'
'Hai ragione' fa un sorrisino
'Mamma non sono felice, come fate a esserlo voi!'
Mi alzo di scatto e la guardo negli occhi.
Ne parlava con tanta tranquillità, come cazzo fa? Si sono lasciati e hanno già trovato un altro compagno.
Corro in camera mia e sbatto la porta.
'Bionda' sento urlare dalla finestra.
'Non è il momento Genn'
Chiudo la finestra e mi butto sul letto.
Non scendo per cenare e non rispondo a chiamate e messaggi.
Prendo un libro a caso e inizio a leggerlo con la musica a tutto volume.
«te l'avevo detto di non dare tutta la tua felicità a una sola persona»
«non è il momento dei 'te lo avevo detto'»
Ho bisogno di una sola persona in questo momento, Alex.
A Alex:
Alex, sto una merda.
Da Alex:
Allis, sono quasi le tre. Cosa fai sveglia a quest'ora?
A Alex:
Sto una merda.
Da Alex:
Ti chiamo.
Rispondo subito alla sua chimata e inizio a dirgli tutto sui miei genitori, ma non di Genn, non mi va di parlarne adesso.
Rimaniamo a parlare per un'oretta circa, poi lo lascio dormire.
'Caro diario, il mese di Febbraio è stato una merda. Delusioni su delusioni. Lacrime su lacrime. Continuerò a dirlo fino alla morte, l'amore fa schifo, e ne sarò fermamente convinta anche se troverò, quello che le altre persone definiscono, l' "anima gemella".
Come si fa a trovare un compagno con una figlia.
Senza parole
Lo schifo più totale'
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Urban Strangers.||Genn Butch
FanfictionCome capirete dal titolo, questa storia parla degli Urban Strangers, in particolare di Genn. Ma ovviamente Alex sarà presente nella storia (perché é troppo forte). Spero vi piaccia, ciao patate.
