Capitolo 8 - Rivelazioni

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CAPITOLO 8 - Rivelazioni

Mi svegliai avvolta da coperte morbide e sopra un materasso altrettanto confortevole. Mi guardai intorno e di nuovo, come era accaduto qualche tempo prima, mi accorsi di non trovarmi nella stanza delle ancelle. Sapevo fin troppo bene dove stessi questa volta e ancora non potei fare a meno di pensare che più cercavo di evitare Fabrizio, più la mia vita si intrecciava alla sua. Non sarei mai riuscita a sfuggire al destino...

Mi girai nel letto, starnutii e mi accorsi che sopra la cassapanca era stato riposto un vassoio su cui erano appoggiati un contenitore con un fluido verde chiaro dentro, qualche fetta di pane nero con del formaggio e una brocca d'acqua. Presi il vassoio e lo appoggiai sulle gambe. Afferrai la ciotola tiepida con le mani e iniziai a sorseggiarne il contenuto, accorgendomi che sotto il contenitore si trovava un piccolo pezzo di pergamena che diceva:

Dentro la ciotola c'è una tisana che ti aiuterà a far abbassare la febbre e a curare il mal di testa. Bevi molta acqua e resta al caldo sotto le coperte: ho parlato personalmente con Iginia e oggi tu hai una giornata libera dal lavoro, riposati, ti sentirai molto meglio domani!

Ti auguro una pronta guarigione, a presto

Fabrizio.

Sorrisi, pensando che a quell'uomo piaceva particolarmente scrivere biglietti, al fatto che Fabrizio mi avesse lasciato dormire sul suo letto senza svegliarmi e che avesse personalmente chiesto ad Iginia di lasciarmi una giornata libera per farmi guarire... ci doveva per forza essere qualcosa sotto a quegli avvenimenti. Non riuscivo a spiegarmi il motivo del suo interesse costante per me e sebbene non facessi altro che domandarmi la ragione dei suoi gesti, non riuscivo a trovare una risposta logica e che avesse senso, a quei quesiti. Scossi la testa, pensando che quel giorno avrei dovuto soltanto rilassarmi: il fatto di avere una giornata libera, mi tirava parecchio su di morale e non potevo sprecare le mie energie riflettendo su domande alle quali probabilmente mai avrei saputo rispondere

Mi rilassai per tutta la giornata e non vidi nessuno fuorchè un'ancella che venne a portarmi il pranzo e la cena. Fu soltanto di notte che qualcuno bussò alla porta della mia stanza.

-Avanti.- dissi, curiosa di sapere chi fosse venuto a trovarmi a quell'ora. L'uscio si aprì e Fabrizio entrò nella stanza: non sembrava rilassato come la sera precedente, anzi le sue sopracciglia erano piegate in un cipiglio preoccupato.

-Salve- dissi, molto più tranquilla di quanto in realtà avrei potuto e dovuto essere, tranquillizzata da un giorno intero di riposo.

-Salve, Aurora...- iniziò Fabrizio, volendo dire qualcos'altro ma rimanendo poi in silenzio. Fece qualche passo avanti e indietro per la stanza per poi decidersi a sedersi al bordo del letto, davanti a me.

-Come ti senti questa sera?- chiese più per cortesia che per reale interesse, a quanto sembrava.

-Molto meglio...- iniziai, esitando ad esprimere la mia gratitudine, ma poi mi feci coraggio -Grazie davvero... per quello che hai fatto ancora una volta per me... avevo davvero bisogno di riposare, oggi.- il mio tono di voce era davvero riconoscente.

-Lo so, è per questo che ho chiesto ad Iginia di lasciarti un giorno libero dal lavoro- questa volta mi sorrise più calorosamente di prima, ma dal suo viso non se ne andò quell'espressione di paura celata mista a preoccupazione. Celata perchè un uomo del rango di Fabrizio non avrebbe mai ammesso di essere terrorizzato da qualcuno o qualcosa. Dubitavo fortemente che la sua visita fosse stata di cortesia (anche se conoscendolo, non si potevano mai prevedere le sue intenzioni) così esplicai tutte le mie domande:

-Cosa sei venuto a dirmi, Fabrizio?- chiesi curiosa. Lui fece un mezzo sorriso alzando solo un angolo della bocca:

-Cosa ti fa pensare che io sia venuto qui per dire qualcosa a te?- disse, enfatizzando quel "te" in maniera alquanto negativa, quasi a voler ribadire che a me non poteva essere raccontato nulla di importante poiché ero solo un'ancella.

Ex scintilla incendium oriri potestDove le storie prendono vita. Scoprilo ora