ISAIAH
Colpii il sacco la prima volta. Quello era per Angel.
Colpii il sacco la seconda volta. Quello era per Peter.
Colpii il sacco per la terza volta. Quello era per Kalar.
Sfogai tutta la mia rabbia su quel misero ammasso di sabbia e pelle, ma più inutile di così non poteva essere. Mi stavo allenando da un'ora per tenere la mente occupata, i fatti di due giorni prima non accennavano a lasciarmi in pace. Tutti facevamo turni, Lily più di tutti, ma il suo allenamento non stava dando i risultati sperati. Nessuno sapeva da che parte iniziare con i suoi nuovi poteri e questo demoralizzava l'umore generale.
Mi tolsi la maglietta grondante di sudore e me la passai in fronte come se fosse un asciugamano.
Dovevo mettere ordine ai miei pensieri, non c'era tempo per la confusione. Parlando con Chester e Lily avevo scoperto che Peter mi aveva ingannato mostrandomi i dati anagrafici falsificati, dicendomi che la sorella di Xander era morta e che nessuno era sopravvissuto. In realtà scoprii che Kara Morgenstern altri non era che la sorella di Ches dopo aver adottato il cognome del compagno. Capimmo anche che tutti i movimenti del branco di Simon erano stati intercettati grazie a Noah, solo mancava il perché. Richard si rifiutava di crederci, continuava a ripetere che non poteva essere, che doveva essere stato certamente ricattato ma Lily aveva subito scartato l'opzione perché conosceva Kalar, non ne avrebbe avuto bisogno.
Eravamo senza piste, col morale a terra ma con una gran voglia di spaccare il culo a qualcuno. Mancavano 12 giorni all'eclissi.
- Sapevo che ti avrei trovato qui -
Non mi girai, non serviva. La voce di Lily aveva un effetto devastante su di me.
- Cosa ti ha fatto quel povero sacco? - continuò avvicinandosi. Avvertii la sua presenza ancora prima di sentire la sua mano sulla spalla.
- Isaiah, fermati - con un ultimo rimbombo abbassai la mano dopo aver sferrato il colpo. Mi passai la mano sulla fronte per asciugare il sudore e finalmente incrociai i suoi occhi.
- Novità? - Lily scosse la testa e abbassò la mano.
- Sento che i miei poteri sono aumentati ma non so come gestirli. Siamo al punto di partenza -
Sospirai e mi sedetti, seguito a ruota da lei.
Dopo tutta la faccenda si era alzato un muro di cose non dette; segreti in parte svelati e in parte circondati da una fitta nube. Mi sembrava di rincorrere un fantasma all'infinito. La vedevo combattere una dura battaglia, ma non riuscivo a starle vicino come volevo. Avevo una voglia matta di prenderla e baciarla, anche solo per dirle che sarebbe andato tutto bene, che ne saremmo usciti vincitori e che io mi sarei preso cura di lei, ma il ruolo che avevo avuto nella morte di Simon mi pesava come un incudine sulla testa. Jade continuava a ripetermi che non era colpa mia, che non sapevo come stavano realmente le cose, ma sotto sotto lui stesso si sentiva in parte colpevole.
- Ti volevo usare per uccidere Simon - dissi rompendo il silenzio.
Mi aspettai come minimo un morso a 32 denti sulla carotide ma non successe niente. Alzai gli occhi con misto di curiosità e senso di colpa.
Lily mi guardava sorpresa.
- Volevo usare Sophie per arrivare a te ed ucciderti -
Stavolta fui io a rimanere sorpreso. Avevamo giocato allo stesso gioco ed avevamo perso entrambi.
- Siamo pari, Isaiah - continuò - Io e te siamo uguali -
Avrei voluto urlarle che sì, eravamo uguali ma anche che lei era mia e io ero suo.
- Voglio combattere - dissi a denti stretti.
In un secondo mi trovai disteso sulla schiena con i suoi artigli a un centimetro dalla gola. Il suo sguardo si accese di rosso cremisi e un sorriso di sfida le illuminò il volto.
- Chi si arrende ha perso, prendere o lasciare -
Sorrisi. Non potevo rifiutare. Ringhiai sfoderando i canini e tingendo gli occhi di rosso. Con un colpo di reni mi scagliai su di lei e la lanciai un paio di metri più in là; Lily si bloccò facendo pressione sulle gambe e poi ripartì contro di me. Un colpo, una parata, sempre con il solito ghigno combattivo sulle labbra. Ci sfogammo entrambi, liberando lo stress che ci opprimeva da giorni.
Era fantastica mentre combatteva: i lunghi capelli bianchi raccolti in una treccia ondeggiavano ad ogni colpo, così in contrasto con gli occhi intensi come una rosa. Determinazione, passione, decisione e... follia?
Il volto di Lily si deformò improvvisamente in una smorfia di furia ceca, i colpi divennero più forti e incontrollati.
- Cecily? - invece di rispondermi si scagliò contro di me con più intensità.
Il panico mi attanagliò lo stomaco: quella non era la mia Cecily.
Mi ritirai bruscamente e cercai di mettere distanza tra noi; l'ultima cosa che volevo fare era colpirla mentre non era in sé.
- Lily ti prego, ora basta - ancora niente.
Ruggì e quasi iniziò a trasformarsi; allora mi gettai su di lei in un ultimo disperato tentativo, riuscendo a bloccarla a terra col mio peso, ma questo non fece altro che peggiorare la situazione...
Iniziò a dimenarsi, scalciare e urlare... come se stesse vivendo un incubo.
Pensa, Isaiah, pensa!
Niente, non riuscivo a formulare un pensiero concreto.... doveva esserci Simon in quel momento, non io.
Ma Simon non c'era e io le avevo promesso che non l'avrei abbandonata. Le mollai i polsi e l'avvolsi in un abbraccio: dovevo farle sentire che non era sola. Le lasciai un bacio sulla guancia e invertii le posizioni, mettendomi di schiena e portandomela sopra. Continuava a ribellarsi, ma non avevo nessuna intenzione di lasciarla andare.
- Resta con me - sussurrai tra i suoi capelli.
Lily ebbe uno spasmo che mi fece sobbalzare - E' diverso da lui - bisbigliò a bassa voce, come se stesse parlando con qualcun'altro - E' diverso da lui -
La sentii sciogliersi tra le mie braccia e ricambiare la stretta. Ringraziai il cielo e le baciai la fronte.
- Devo affrontare le mie paure -
Avrei dato qualsiasi cosa per sapere con chi stesse parlando o cose le passasse per la testa in quel momento.
- Lui è diverso... Isaiah... è diverso -
- Lily? Sono qui -
- Grazie... Simon -
Simon?
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The Alpha's War
Hombres LoboDue branchi, due storie, due Alpha. Isaiah vuole solo spassarsela con gli amici, godersi la vita come se non ci fosse un domani e imporre il proprio potere nella cittadina di Columbia. Ma quando il branco di Cecily, guidato dall'Alpha Simon com...
