•Visite inaspettate•

124 11 6
                                        

                            Capitolo 20

Mi diressi di corsa verso scuola, sapevo che avrei trovato qualcuno poiché io ero stata una delle poche ad aver  evitato i corsi pomeridiani.
Appena arrivata, iniziai a girovagare per i corridoi alla ricerca di Leo, ma trovai solo Omer seduto davanti alle scale che portavano al teatro.
Erano un paio di giorni che non lo vedevo, nè sentivo, ma la cosa non mi preoccupava affatto.
Eravamo stati sempre legati e per noi l'essere amici non equivaleva al vedersi tutti i giorni.

- Omer!-lo abbracciai e lui ricambiò.
-Hai visto Leo?- gli chiesi, conoscevo da poco quelle persone ma ero fermamente convinta che non avrebbero aspettato giorni prima di attaccare Leo, ed io dovevo impedirlo.
-Leo, Leo, Leo..sempre e solo Leo.
Sì, anche io sto bene Ariel.-
Mi rispose con un tono scocciato.
-Rispondimi, Omer..-
-E va bene..l'ho visto.
È andato di...non mi ricordo.-
Lo conoscevo da così tanto tempo che sapevo benissimo quando mentiva e quando no.
-Per favore mi dici dov'è?-
-Prima la segretaria del preside lo ha chiamato nel suo ufficio, ma non so se è ancora lì.-
Lo ringraziai e corsi vero  l'ufficio del preside, sperando che per qualche assurdo motivo fosse ancora rinchiuso in quella stanza.

Correvo così velocemente che non riuscii a fermarmi quando arrivai davanti alla porta dell'ufficio del preside, e andai a finire contro Leo. Ero felice di vederlo, questo significava che potevo ancora salvarlo.
-Cosa è successo?!- mi chiese in tono preoccupato ,appoggiando le mani sulle mie spalle.
Feci un respiro profondo.
-Ti vogliono uccidere..- dissi ancora respirando faticosamente.
-Chi?-  nella sua voce, non si udiva paura..forse era quello il bello dell'essere immortale.
Riuscire ad affrontare la vita senza aver paura degli altri, che in confronto a te stesso, sono solo dei comuni mortali.
-Phaton, Lena..il consiglio dei vampiri.-
-Sei stata da loro? Ti hanno fatto del male? Cosa è successo?-
Rimasi sorpresa dalla sua risposta, gli avevo appena detto che volevano ucciderlo e lui si preoccupava della mia salute?

-Niente non mi hanno fatto niente, per ora.-
-Possibile che non ti posso lasciare un attimo sola? Ho sempre detto ad Ardak che non avrebbe dovuto mai affidarmi il compito di babysitter.-
-Smettila di fare il presuntuoso, anche se sei vecchio di 100 anni il tuo corpo è quello di un diciottenne.-
- E tu quando la smetterai di pretendere di sapere tutto? Io ho 600 anni e sono stato trasformato in vampiro all'età di 23 anni.
So che sei preoccupata per me ma devi stare tranquilla . Lena non mi ucciderà mai.-
-Ma Phaton sì.-
-Phaton non è nemmeno un vampiro, ed è vecchio sono in vantaggio io.- mi disse facendomi l'occhiolino.
-Quindi sono venuta quì inutilmente...- sbuffai.
- Venendo qui hai avuto il privilegio di trascorrere minuti della tua vita con me, questo non lo chiamerei inutile.- affermò sorridendo.

OMER'S POV

Era arrivato il momento di agire, se c'era una cosa di cui ero fermamente convinto, era che dovevo salvare Ariel da quell'essere.
Io non mi reputavo un cattivo ragazzo, ma quando si trattava di proteggere le persone a cui tenevo non mi tiravo affatto indietro.
Parlarle non mi era servito a nulla poiché lei continuava a stargli accanto, così avevo deciso di passare alle maniere forti.
Fortunatamente, non ero da solo. Pochi giorni prima, avevo ricevuto una visita.

<Qualche giorno prima>

-Mi dispiace,ma siamo chiusi.- dissi istintivamente, il campanello del negozio aveva tintinnato anche se non ero riuscito a vedere chi fosse entrato.
-Cerco Omer Teneh, sei tu?-
Appena mi girai il mio volto assunse un'espressione preoccupata, l'uomo mi era familiare  e qualcosa mi diceva che non era affatto una brava persona.
-Ti ricordi di me? Sono venuto qualche giorno fa.-
Certo che mi ricordavo di lui!
Era l'uomo che aveva minacciato me e Rafael con una pistola, fortunatamente grazie a quest'ultimo eravamo riusciti a salvarci. Anche se ora era diverso, ero da solo e stavo già iniziando a sudare freddo dalla paura.

-Stai tranquillo, non voglio farti del male. Volevo chiederti scusa per i miei modi bruschi.
È che ultimamente non sto molto bene,soffro di attacchi di panico e..reagisco in quel modo.
Facciamo una cosa ti dico come mi chiamo, ok?
Il mio nome è Phaton Douglas, se per caso cerco di aggredirti puoi chiamare la polizia e denunciarmi.- mi porse la mano in segno di pace, io non esitai a stringerla. Apprezzavo il fatto che fosse venuto al negozio proprio per scusarsi.
-Ascoltami, ho sentito parlare di te.
E so anche che tu ed il proprietario di questo negozio siete fanatici del sovrannaturale, io sono qui proprio per questo. Ho da risolvere delle questioni con una persona e speravo che tu potessi aiutarmi.- si appoggiò con il gomito al bancone in attesa di risposta.
-Non saprei,io qui sono l'unica persona che sa meno di creature sovrannaturali.- mi portai una mano alla nuca sorridendo ingenuamente.
-Ma se so cosa cerchi di preciso, potrei aiutarti.- continuai.
-Cerco questa persona.- si voltò un paio di volte per assicurarsi che nessuno ci stesse guardando e mi mostrò una foto.
Appena capito chi raffigurasse quella foto sgranai gli occhi: era Leo.

-Questa persona è molto pericolosa, ma prima che continui a raccontarti la storia ho bisogno che tu risponda a questa domanda. Tu credi che al mondo esistano creature come i vampiri?-
Già, i vampiri. Oramai erano quasi diventati i miei vicini di casa.
-S..sì. Sono fermamente convinto della loro esistenza..ma ti prego va' avanti.-
Lo incitai a continuare la storia,dovevo sapere di più.
-Bene ragazzo mio, questo è un vampiro molto pericoloso. Si aggira tra gli umani per aggredirli..dobbiamo fermarlo.
I miei assistenti mi hanno informato del fatto che si aggira nei pressi della Green School.
Lo hai per caso visto? Ti prego di dire la verità.- il suo volto assunse un'espressione seria.

Era il momento di dire la verità e di fermare quell'essere che non trasudava nient'altro che malvagità.
-S-sì, l'ho visto.
Voglio fermare questo..mostro..è molto vicino ad una delle persone a cui tengo di più, ed ho paura che possa farle del male..-
Phaton mi mise una mano sulla spalla, cercando di rassicurarmi.
-Tranquillo ragazzo, noi lo fermeremo e tu mi aiuterai. Dobbiamo agire sotto copertura ed ho bisogno proprio di te.-
-Perfetto, dimmi solo cosa devo fare.- gli sorrisi, ero felice all'idea di allontanarlo per sempre da Ariel,ma non nascondevo il fatto che avessi paura.
-Devi avvicinarti a lui e colpirlo nei suoi punti più deboli.
Ora ti dirò cosa fare.-

    <Oggi>

Dopo aver ricevuto tutte le direttive da Phaton, mi ero ben attrezzato. Avevo finito di riempire il mio zaino con le varie "armi" che avrei usato contro di lui. Mi misi lo zaino in spalla e mi avviai per la resa dei conti.
Era finalmente arrivato il momento.

Nota Autrice

Ciao a tuttiiii, vi chiedo scusa per l'attesa così lunga ma purtroppo ho avuto degli impegni che mi hanno impedito di continuare.
Anyway, cosa pensate di questo capitolo?
E come credete che Omer affronterà Leo? Secondo voi, ne sarà all'altezza?
Sono curiosa di sapere le vostre idee!
Baci, Neens 💋

| Half-blood |La tua prossima ossessione. Scoprilo ora