Capitolo 21
Ero pronto, con me avevo tutto l'occorrente necessario. Ciò che mi mancava,però, era un diversivo con la quale avrei attirato la sua attenzione ma,per questo, dovevo aspettare l'indomani.
<La mattina seguente>
Finalmente avevo varcato la soglia del portone di scuola,lo zaino che avevo in spalla pesava notevolmente e mi faceva essere più lento del solito.
Accelerai il passo non appena vidi Ariel,raggiante e bella come al solito.
Le corsi incontro e mi ritrovai tra le sue braccia, ma improvvisamente mi venne una fitta al cuore. Era proprio lei la persona che mi avrebbe permesso di incontrare Leo, e questo mi fece sentire terribilmente in colpa.
-Buongiorno Omer, sei silenzioso questa mattina. Qualcosa non va?- mi passò una mano tra i capelli,arrivandola a poggiare dietro la nuca.
-È tutto ok, Ariel.- feci un minuto di silenzio.-Mia madre non sta molto bene, e io sento come se non potessi fare nulla..tra l'altro ho anche dimenticato il cellulare a casa e non so nemmeno come rintracciarla per chiederle notizie.-
Omer Teneh,prega tutti i santi del mondo e fa sì che questa scusa sia abbastanza credibile.
-Mi dispiace Omer.- mi abbracciò.
Quell'abbraccio era sincero, a differenza mia.
-Lascia che mi renda utile per il mio migliore amico. Chiamala con il mio cellulare, e ti sentirai meglio a sapere come sta.- mi porse il cellulare e io lo presi senza esitare, ma prima che riuscissi a ringraziarla la campanella suonò la prima ora.
-Io devo scappare, ho mio padre alla prima ora e se mi vede arrivare in ritardo mi lincia. Tieni il telefono,non appena tornerai in classe me lo restituirai.-
Mi diede un bacio sulla guancia e scappò in direzione dell'aula di Biologia.
Avevo ciò che mi serviva e tirai un sospiro di sollievo. Mi sentii sollevato a sapere che tutto era filato liscio e che le mie emozioni, per una volta, non mi avevano giocato un brutto scherzo.
Entrai nel bagno degli uomini e mi decisi a mandare un messaggio a Leo.
Leo, ho bisogno di vederti fuori scuola per parlarti. Ti va se ci vediamo al parco dietro il Bowling Cafè questa sera alle 21:00?
Lui non esitò a rispondere, quasi come se stesse aspettando quel messaggio.
Sicuro, princess! A stasera ;)
- Ehi, imbecille! Ti vuoi muovere o no? Devo andare in bagno, e non ho tutto il giorno.-
La voce di un ragazzo interruppe i pensieri che mi stavano affiorando in mente, uscii subito dalla cabina del bagno e poi successivamente dalla porta. Tutto quello che ricevetti, fu uno sguardo assassino da parte di quel ragazzo, che persona impaziente!
<12 ore dopo..>
Mi stavo dirigendo verso il luogo dell'appuntamento, avevo la mani sudate dalla paura.
Ma quello che mi ripetevo in mente è che avrei dovuto farcela, per il bene di Ariel.
Ero arrivato al parco dietro il Bowling Cafè,tutto quello che dovevo fare era aspettare Leo.
Dopo diciassette minuti e trentacinque secondi vidi un'ombra avvicinarsi pian piano a me, a passo felpato.
Quell'ombra, man mano che si avvicinava si tramutò in una persona: Leo.
Si presentò davanti a me applaudendo, quasi complimentandosi per la strategia escogitata.
-Qualcosa mi dice che tu non sei Ariel..
Ah sì, forse il taglio di capelli.- disse sorridendo.
Stava per morire, e questo non mi sembrava tanto divertente.
-Sì, Leo. Non sono Ariel e questo mi sembra parecchio evidente. Ma io non riderei così tanto se fossi al posto tuo, sono qui perché ne ho abbastanza di te.
Io non ti sopporto, tu hai rovinato la mia vita!-
in quelle parole, lasciavo trapassare sicuramente il mio odio verso di lui.
-Rovinato la vita? Forse dovresti ringraziarmi, per avertela risparmiata.-
si appoggiò al tronco di un albero,mettendosi a braccia conserte.
-Voi...vampiri mi avete rovinato la vita, tutto è cambiato da quando ci siete voi! Da quando ci sei tu!
A cominciare da quel giorno, quello al negozio. Mi hai aggredito, poi hai cercato di allontanare Ariel da me, perché tu vuoi ucciderla e non vuoi persone tra i piedi!-
urlai in preda alla rabbia, stavo per vendicarmi di tutte le cose che mi aveva fatto. A me, a Rafael e ad Ariel.
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| Half-blood |
Vampire"Sei una mezzosangue Ariel,la nostra profetessa. Abbiamo bisogno di te. Devi salvarci." Ariel è una ragazza di 17 anni che sta per iniziare il terzo anno di liceo alla Green School, una delle scuole più frequentate della città. Ma, se la sua vita f...
