Capitolo 7
I nostri genitori si erano seduti su un divano mentre noi su quello di fronte.
-Sapete benissimo quanto io e vostra madre vi amiamo.- iniziò col dire mio padre.
-E' per questo che sei così strano?Divorziate vero?- disse Guy
-No,noi..-
-Perché avete detto che ci amate e tutte quelle stronzate?-
-Guy che modo è di parlare questo?Certo che vi amiamo e non è una novità. Ecco noi..abbiamo sempre desiderato dei figli ma io non potevo averne.-continuò mia madre.
-Cosa state cercando di dirci?Che ci avete vinto alla lotteria?- mio fratello continuava a parlare a differenza mia.
In questo eravamo molto diversi. Quando ero ansiosa mi limitavo a stare zitta ed ascoltare, a differenza sua che diventava più logorroico di quanto già fosse.
-Io non potevo avere figli così avevamo preso in considerazione di adottarne uno,ma poi è nato Guy.- mia madre abbassò lo sguardo.
-E' nata prima Ariel l'avete dimenticato?-
-Qui viene il difficile.-
Ecco, a quelle parole iniziai a credere che tutto quello che avevo pensato in precedenza forse era la vera realtà.
Ma continuavo a ripetermi che non doveva importarmene, loro mi avevano cresciuta.
Eppure sentivo la rabbia ribollire dentro di me.
-Cosa è difficile? Guy è nato dopo che io sono stata adottata,dillo che sono stata adottata!- urlai.
-Ariel devi sapere tutta la storia.-
-Facemmo richiesta ad un'agenzia di adozione e ricevemmo nove risposte negative,incredibile!Così pensammo di andare in un'orfanotrofio per adottare una ragazza o un ragazzo più grande. Andammo all'orfanotrofio Royal, sembrava come se tu ci stessi aspettando. Qualcuno ti aveva lasciato lì e poi era andato via di corsa,il personale dell'orfanotrofio non si era nemmeno accorto che eri lì.-disse mia madre
-Ma come avete fatto a prendere una bambina e a portarvela via?- chiesi.
-L'avete rapita?-
-Guy non l'abbiamo rapita.-
-Allora l'avete rubata.-
-Non abbiamo rubato nessuno Guy.- mio padre smontò subito l'idea che era balenata nella testa di Guy.
-Se siamo rimasti in silenzio per tutto questo tempo è perché credevamo che quello fosse stato un segno del destino..tu sei nostra figlia - mia madre si avvicinò a me,mettendo le sue mani sulle mie ginocchia.
-Lo so, ma lo capite che ora è come se fossi vissuta in una menzogna per tutto questo tempo?
Se la professoressa Andrews non ci avesse dato quel compito io non sarei mai venuta a conoscenza della verità. Il certificato , la fotografia: era tutto troppo strano. Siete stati costretti a dirmi la verità.-
-Non è così Ariel, sono stato io ad incoraggiare la professoressa ad assegnarvi quel compito.- affermò mio padre.
-Sarebbe stato tutto più facile se avessi iniziato a sospettare tu qualcosa. Capisci che era troppo difficile per noi raccontarti tutto questo? Avevamo paura di perderti.- mia madre mi avvolse il viso con le sue delicate mani.
-Io sono vostra figlia,non mi importa di essere stata adottata.- la abbracciai ed in quel momento fui fiera di me.
Per la prima volta avevo affrontato una situazione da tipica persona matura.
[...]
-Che cosa ne pensi?- chiesi a Guy mentre mi sedevo sul letto.
-Non so che pensare.Ti rendi conto che sei stata rubata da un'orfanotrofio?-
Lui fece lo stesso.
-Chissà qual era il loro stato d'animo in quel momento.- mi appoggiai alla sua spalla e feci un profondo sospiro.
-E chissà quali altre cose ci nascondono.-
[...]
-Sono stata adottata.- sbottai nel bel mezzo della lezione di chimica organica. Leo mi guardò sorpreso. Il giorno prima mi era sembrato carino nei miei confronti ,in fondo era grazie a lui se mi ero accorta del certificato e mi sembrava opportuno raccontargli tutta la verità.
-Mi dispiace.- la sua faccia assunse un'aria dispiaciuta.
-Anche a me.- feci una pausa -In realtà no, cosa m'importa? Se i miei genitori biologici mi hanno abbandonata era perché non mi volevano.-
A queste mie parole lui sorrise.
-Mi fa piacere che ragioni in questo modo, stai crescendo,piccolina.- mi fece un sorriso e mi scompigliò i capelli. Tutto quello che ricevette fu uno sguardo gelido anche se,in realtà, mi aveva fatta sorridere.
[...]
Stavo andando a casa di Omer, avevo bisogno di raccontargli tutto, era il mio migliore amico e doveva saperlo.
Il cielo era abbastanza nuvoloso ed ero quasi sicura che,di lì a poco, sarebbe arrivato un temporale.
Ero quasi arrivata a casa dei Teneh quando mi sentii afferrare per il braccio.
Oramai sapevo benissimo di chi si trattasse.
-Leo..-dissi a bassa voce
-Non farmi nessuna domanda e inizia a correre.-
Mi afferrò la mano e mi trascinò dietro di se, io non potetti fare altro che corrergli dietro non capendo un bel niente di quello che stava accadendo.
-So che mi hai chiesto di non fare domande ma voglio capire cosa sta succedendo.- eravamo fermi in un vicolo, io appoggiata ad un muro e lui di fronte a me.
-Non posso spiegartelo ora- disse guardandosi continuamente intorno..
-Tu devi!- gli urlai contro.- Qualcuno mi sta seguendo ed io voglio sapere il perchè.-
Ero stanca di tutti quei segreti, volevo sapere la verità.
Qualsiasi fosse stata sarei andata avanti a testa alta.
-Ok,vuoi saperlo? Questo cambierá tutto,Ariel.-annuiii,volevo saperlo,dovevo saperlo.
Ti cercano per ucciderti: tu sei il profeta o meglio il futuro profeta.- continuai a guardarlo senza professare parola, di cosa diavolo parlava?
-Cercherò di dirti tutto nel minor tempo possibile.
C'è una continua lotta tra vampiri e umani. I vampiri vogliono fermare questa lotta e vogliono che tutto torni come qualche tempo fa dove tutti andavano d'amore e d'accordo. Questo,però, non è possibile poiché per far sì che accada, devono riuscire a trovare una fontana: il Dollbar. Questa fontana è ricca di sangue e per i vampiri è di importanza vitale. Solo così cesseranno gli attacchi ma ,cosa ancor più importante, solo il profeta conosce dove si trova.
Tutto quello che mi diceva sembrava frutto di una fantasia, com'era possibile che tutto questo stava capitando a me?
-Tu, cosa c'entri in tutto ciò?.-
Mentre cercava di rispondere ci trovammo davanti tre persone, una donna alta e bionda e due uomini armati.
-Leo.-disse la donna sorridendogli, era completamente vestita di nero ed aveva i capelli raccolti in una coda .
-Tamar,qual buon vento.- Leo le fece un sorriso, sembrava conoscerla da tempo.
-Non voglio farti del male ma se non mi consegni la prescelta non potrò farne a meno.-
Tamar fece un sorriso di sfida.
-Scordatelo. Se sei venuta quì a pretendere che io ti consegni la prescelta allora hai perso solo tempo.-
-Allora me la prenderò con la forza.-
Tamar guardò i suoi uomini -Prendete la prescelta.- ordinò.
Leo si mise davanti a me facendomi scudo con il suo corpo, io tremavo. Come poteva proteggermi se di fronte ci trovavamo due uomini con una pistola?
-Non vi consiglio di avvicinarvi.-
Tamar si toccò l'orecchio,l'auricolare che aveva gli stava sussurrando qualcosa.
-Dobbiamo andare, ne hanno beccato un altro,maledizione. E riguardo a voi due..è
il vostro giorno fortunato.-
Corsero via ed io ancora non potevo credere ai miei occhi,cosa volevano da me?
[...]
-Leo..chi sono quelle persone?- chiesi mentre mi riaccompagnava a casa.
-Ariel, vorrei che tu capissi che non è uno scherzo. Sei speciale, più delle altre persone, e come te esistono persone altrettanto speciali. I vampiri esistono e tu sei la loro profetessa.
Ho bisogno che tu ci creda,devi fidarti di me.
E devi trovare una fontana..è davvero importante per gli umani,per te e per la mia...per i vampiri.-
-Perché è così importante?-chiesi-
-Questo sangue contenuto in questa fontana fa da sostituto al sangue umano. Bevendo questo sangue i vampiri non potranno più attaccare gli umani perchè non ne sentiranno più il bisogno.-
-E perchè gli umani non vogliono che questo accada?-
-Perché esistono persone che non sanno cosa sia la fiducia, non si fidano dei vampiri.
Pensano che all'ultimo momento possano tradirli.- nelle sue parole si percepiva un filo di rabbia.
-Ascoltami Ariel.- continuò-
-Non tutti gli umani sono al corrente dell'esistenza dei vampiri,non devi parlarne con nessuno. L'unica parte che sa della loro esistenza ha fondato un gruppo che è incaricato di trovare e uccidere tutti i vampiri ed è chiamato l'Ordine del Sangue, immagina cosa succederebbe se lo scoprissero tutti.-
[...]
Quella notte davvero non chiusi occhio. Io la prescelta?! Non sapevo cosa credere.
Ma se quegli uomini,con delle pistole vere,mi stavano cercando c'era un motivo e per scoprirlo dovevo fidarmi di Leo.
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| Half-blood |
Vampire"Sei una mezzosangue Ariel,la nostra profetessa. Abbiamo bisogno di te. Devi salvarci." Ariel è una ragazza di 17 anni che sta per iniziare il terzo anno di liceo alla Green School, una delle scuole più frequentate della città. Ma, se la sua vita f...
