Capitolo 31
-Per quanto tempo ancora continuerai a guardare quel numero?-
Era mattina, Omer aveva deciso di restare a dormire a casa mia e io glielo avevo lasciato fare, avevo bisogno di compagnia.
Non facevo altro che guardare quel numero, senza mai premere i bottoni sulla tastiera del mio cellulare.
Poi finalmente lo feci.
-Chi è che parla?- una voce dura si presentava alle mie orecchie.
Mi chiedeva chi fossi, ed il tempo prima che io riuscissi a pronunciare le prime parole mi sembrò eterno.
-Io..non importa chi sono..
Cercavo Jamòn , chiamo per conto di Phaton.-
-Non faccio più favori a quel verme. Addio.-
Ma prima che potesse riattaccare, le parole mi uscirono fuori come un grido d'aiuto.
-Aspetta! Io, ho bisogno di recuperare un'anima perduta. Leo..Leopold Zach.-
Pronunciai il suo nome con un filo di tristezza, non sopportavo di averlo perso per causa mia.
Era una cosa che mi stava facendo impazzire.
-Ora capisco chi sei..-
disse, facendosi scappare una risata
-Ariel, appena potrò verrò io da te. Questa non è una cosa che posso gestire al momento, mi dispiace.- concluse.
-Quanto ci vorrà?- chiesi con voce soffocata dalla paura.
-Giorni, settimane, mesi o forse anni. Farò il possibile, i tuoi genitori sono stati importanti per me.- chiuse la chiamata, senza che potessi dare risposta.
6 MESI DOPO
-Amore, io questa sera non riesco a venire a cena dai tuoi. Scusati da parte mia, ma ho dimenticato di avere un impegno.-
Omer mi aveva appena scritto un messaggio e io gli avevo semplicemente risposto un
"Tranquillo, avviserò i miei."
Ormai la mia relazione con Omer andava avanti da due mesi, mi era stato accanto ogni minuto della mia giornata , ogni singolo momento passato a pensare a come sarebbero potute andare le cose se avessi agito in maniera diversa.
E la sua vicinanza, il suo affetto,me lo aveva fatto guardare con occhi diversi.
Ecco allora che, ad uno stupido tavolo rosso del Bowling Cafè , mi aveva dichiarato l'amore che egli teneva nascosto da quando eravamo entrambi piccoli ed io ,anche se un po' sorpresa, avevo accettato di vederlo sotto una luce diversa.
Le cose tra noi sembravano andare per il verso giusto, ma d'altronde non potevo fare altrimenti.
La mia vita era tornata alla normalità dall'ultima volta che avevo visto...ormai non riuscivo più a pronunciare quel nome.
Quando lo facevo tutto quello che riuscivo a pensare era che forse non avevo fatto abbastanza per riaverlo indietro o semplicemente che quello non era il nostro tempo.
Non era il tempo giusto per amarci.
Ma da quel fatidico giorno non avevo smesso di vedere solo lui, tutti erano spariti: Phaton, Carmel,Murray, Jamón
Era come se tutto del mondo a cui ero destinata fosse sparito.
E la maggior parte del tempo che passavo da sola non facevo altro che chiedermi se , a quel punto, esso fosse mai esistito.
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| Half-blood |
Vampirgeschichten"Sei una mezzosangue Ariel,la nostra profetessa. Abbiamo bisogno di te. Devi salvarci." Ariel è una ragazza di 17 anni che sta per iniziare il terzo anno di liceo alla Green School, una delle scuole più frequentate della città. Ma, se la sua vita f...
